Guida di Identità Golose Bollicine del Mondo

Champagne Parte 2

Europa | Francia

APPELLATION CHAMPAGNE La Champagne vanta tre Appellations d'Origine Contrôlée: A.O.C. Champagne: vini spumanti A.O.C. Coteaux champenois: vini rossi, rosé e bianchi tranquilli ottenuti con gli stessi vitigni dello Champagne. A.O.C. Rosé des Riceys: vino rosé fermo, proveniente esclusivamente dal Villaggio di Les Riceys, nell’Aube. La superficie dei vigneti dell’AOC Champagne è molto vasta con 34.300 ettari, divisa in circa 280.000 parcelle, con una superficie media di circa 12 aree su 319 Villaggi (Cru). La Champagne Viticole è presente in 3 regioni della Francia amministrativa : - Grand-Est, - Hauts-de- France, - Ile-de- France, su 5 dipartimenti - La Marne - L’Aube, - La Haute - Marne - L’ Aisne, - La Seine - et - Marne L’insieme dei vigneti non si presenta in maniera omogenea. Le vigne sono ripartite in 5 macro-aree di produzione. Ognuna con proprie caratteristiche, specifiche quanto a tipo di terreno e microclima. - Montagne de Reims; - Vallée de la Marne - Côte des Blancs - Côte de Sézanne - Côte des Bar. Sono 4 le componenti principali del terroir dello Champagne per dar vita a un mosaico di microterroir dalle caratteristiche uniche: - terreno - clima - orografia - UOMO Il terroir della Champagne è unico al mondo grazie ad una irripetibile combinazione di clima, conformazione e composizione del terreno. Lo sprofondamento della Piattaforma parigina (Bassin Parisien) ha formato una serie di rilievi collinari situati ad un'altitudine media di 100 - 200 metri sul livello del mare, sui fianchi dei quali la vite ha trovato il suo ambiente ideale. Questi rilievi sono chiamati “craie champenoise” e rivestono un ruolo fondamentale. La conformazione collinare del terreno e la presenza di foreste sono all’origine di differenti microclimi: grazie a questa orografia, le uve della Champagne sviluppano un livello di acidità che le rende adatte ad avere dei vini effervescenti. Questo particolare terreno calcareo, costituito da poche decine di centimetri di terra fertilissima sotto il quale c’è uno strato di calcare quasi bianco e di consistenza gessosa, è caratterizzato dalla presenza di fossili marini di Belemnita Quadrata. Inoltre, questo terreno ha una grande capacità di drenaggio dell’acqua, particolarità che evita, nei momenti di forti precipitazioni, il formarsi di una eccessiva umidità, e quando il clima è caldo e secco, l’umidità profonda viene richiamata in alto per capillarità consentendo alla vite di nutrirsi.

Recensione di
Manlio Giustiniani

Nato in una raggiante Catania degli anni Sessanta, cresce con la passione per James Bond e sviluppa, negli anni, una competenza profonda e riconosciuta nel mondo dello Champagne. Una regione che ama visceralmente e dove trascorre molti mesi ogni anno, seguendone da vicino terroir, vigneron e Maison.

Officier de l’Ordre des Coteaux de Champagne, è relatore in manifestazioni di rilievo nazionale e internazionale dedicate al vino e alla cultura champenoise.

Co-founder di Champagne chez Moi, collabora con James Magazine, Sparkling & Dining, Champagne Society e con la guida Bollicine del Mondo, contribuendo con approfondimenti, degustazioni e analisi tecniche rivolte a un pubblico di appassionati e professionisti.

Manlio Giustiniani