Méthode Cap Classique
Mondo | Sudafrica
È il 1971 quando Frans Malan di Simonsig Family Vineyards, ispirandosi al savoir-fair champenoise, realizza il Kaapse Vonkel, primo spumante Metodo Classico del Sud Africa. Nei decenni successivi, altri produttori seguiranno la sua intuizione e adotteranno quella stessa tecnica contribuendo sia a migliorare costantemente la qualità che a creare uno stile peculiare per questa categoria di vini. E per valorizzare tale produzione e distinguerla dagli spumanti ottenuti con metodi differenti da quello della rifermentazione in bottiglia, nel 1992 nasce la Cap Classique Producers Association che da allora codifica e regolamenta, attraverso rigorosi criteri produttivi e qualitativi, il Méthode Cap Classique, la cui etimologia rende omaggio al Capo di Buona Speranza e alla presa di spuma secondo i dettami di quello che è il metodo tradizionale. Come in Champagne, i principali vitigni utilizzati sono Chardonnay e Pinot Noir, che garantiscono freschezza ed eleganza, ma in alcune zone della Rainbow Nation si impiegano anche Pinot Meunier, Chenin Blanc, Sauvignon Blanc e, addirittura, lo Shiraz, per conferire più rotondità e maggiori sfumature aromatiche. Per queste uve atte alla spumantizzazione, il terroir ideale si trova nelle regioni di Stellenbosch, Franschhoek, Paarl e Robertson, dove un clima caratterizzato da estati calde e secche beneficia delle correnti fresche dell’Oceano Atlantico e dell’Oceano Indiano, che rallentano la maturazione dell’uva, preservandone l’acidità naturale ed esaltandone l’eleganza. I suoli sono variegati, con una predominanza di argilla, scisti e calcare che contribuiscono a conferire struttura e verticalità ai vini. Dal punto di vista organolettico, il Cap Classique si caratterizza per un’effervescenza fine e persistente, una vibrante acidità e un bouquet che spazia da agrumi, fiori bianchi, frutta bianca fino a note, sviluppate grazie all’affinamento sui lieviti, di nocciole, pasticceria e miele. Il dosaggio varia dal secco Brut Nature al dolce Nectar, permettendo ampia versatilità negli abbinamenti gastronomici. Oggi il Cap Classique è sinonimo di eccellenza spumantistica sudafricana - ma anche internazionale, dimostrandosi sempre più frequentemente un degno concorrente di denominazioni, almeno sulla carta, ben più blasonate - capace di coniugare terroir, artigianalità e innovazione - con vinificazioni che spaziano dalle botti in legno, alle anfore di terracotta - regalando un’esperienza sensoriale di grande ricchezza e finezza.