Acqua Panna S.Pellegrino Veuve Clicquot

Guida ai ristoranti d'autore in Italia e nel mondo con i premi alle giovani stelle

Thailandia

Jay Fai

Jay Fai ha 73 primavere e oggi è la cuoca più celebre del suo paese. Barano quelli che dicono «l’abbiamo scoperta noi» perché la fama, in Tailandia già piuttosto elevata da 30 anni – quando aprì bottega -, è esplosa fuori dai confini nel dicembre 2017, il mese in cui è uscita la prima edizione della Guida Michelin di Bangkok. I francesi hanno assegnato una stella a questo piccolo ristorante con vetrate aperte sulla strada e tavoli bianchi in plastica, seminati dentro e fuori. Una mossa intelligente di marketing, anche perché una bella fetta dei 30 milioni di turisti che accorrono ogni anno in Tailandia ora sanno che esiste.

La signora è un personaggio, assediato in ogni istante da foto-cine-operatori. Occhialoni iconici da paracadutista, parannanza e berretto nero da battaglia, manovra ogni santo giorno, per 12 ore filate, ingredienti contenuti in tre pentole che ardono sopra a carboni in fiamme: un pentolone in ebollizione continua e due wok affiancati su cui scotta ingredienti a temperature altissime. Dal suo braccio sinistro venoso esce ogni singolo piatto che ragazzi volenterosi somministrano in sala.

La leggenda della sua Omelette al granchio ha ragione di esserci: se rispetti le giuste proporzioni tra uova e polpa come fa Jay il risultato te lo porterai appresso a lungo. E poi c’è tutto il corredo dei piatti a base di noodle di riso: una Tom yum (con talay o goong, cioé frutti di mare o scampi) così ricca e piena che quasi scordi la piccantezza o la Raad-nar talay, stir-fried noodle con verdure miste croccantissime perché saltate nel wok. Che poi è una delle grandi lezioni che l’Oriente sta lasciando all’Occidente.

Chef

Jay Fai

Contatti

+66 92 7249633

Mahachai road, 327
- Bangkok - Rattanakosin
www.facebook.com/RaanJayFai
jayfaibangkok@gmail.com
PORTAMI LÌ
Chiusura
lunedì
Ferie
variabili
Prezzo medio vino escluso
1,500 baht

Perché fermarsi
perché, al di là del personaggio da studiare, mangerete l'omelette di granchio più buona della vostra vita (e lo sa anche René Redzepi, che le ha fatto aprire l'evento Mad 2018)
Gabriele Zanatta
Gabriele Zanatta

classe 1973, laurea in Filosofia, giornalista freelance, coordina i contenuti della Guida ai Ristoranti di Identità Golose dalla prima edizione (2007), collabora con varie testate e tiene lezioni di gastronomia presso diverse scuole e università. twitter @gabrielezanatt instagram @gabrielezanatt