17-04-2012

Le Identità Golose di Okabe

Lunedì 23 aprile a Milano, il Finger's Garden aprirà per una cena speciale a un prezzo speciale

Uno dei cavalli di battaglia dello chef Gustavo Yo

Uno dei cavalli di battaglia dello chef Gustavo Young al Finger's Garden, del patron Roberto Okabe, in via Keplero a Milano: il Carpaccio di seppia, butterfish, salmone e ricciola al pesto di buccia di mandarino brasiliano (yuzu) su piatto di ghiaccio

Per la prima volta da quando a Milano abbiamo dato il via alle Cene di Identità Golose, non cucinerà uno chef italiano, anche se il suo ristorante è proprio nel capoluogo lombardo. Abbiamo infatti dato appuntamento per lunedì prossimo, 23 aprile, in via Keplero angolo piazza Carbonari dove lo scorso autunno Roberto Okabe ha aperto la sua seconda insegna maneghina (e la terza in assoluto con quella sulle dorate coste sarde).

Roberto Okabe, anima nippobrasiliana di Fingers e di Finger's Garden a Milano

Roberto Okabe, anima nippobrasiliana di Fingers e di Finger's Garden a Milano

Roberto è un nippobrasiliano di San Paolo (dove vive e prospera la più grande comunità giapponese fuori dal Giappone, qualcosa come un milione e 300mila anime) che a Milano si è messo in bella luce gastro-modaiola alla guida di Finger’s in via San Gerolamo Emiliani angolo inizio corso Lodi, telefono +39.02.54122675. Tanti colori, tanta allegria, tante veline e tanti calciatori, uno pure suo socio, tra l’altro uno dei pochi ben lontano dal prototipo del calciatore tutto gambe e zero cervello, Clarence Seedorf, purtroppo uno dei tanti interisti che hanno fatto grande il Milan.

E da pochi mesi ecco il Finger’s Garden in via Giovanni Keplero, ovvero piazza Carbonari, telefono +39.02.606544, in uno spazio già scuola giapponese e poi centro di meditazione. Aperto solo la sera da lunedì a sabato, sei servizi in tutto, mai uno a pranzo, un vero peccato perché a me piacerebbe godermi un sano brunch domenicale, il Giardino di Okabe ha un ambiente strepitoso, tavoli e banconi in legno di sequoia, ripiani alti una spanna, chiassosa allegria, un locale articolato in più ambienti, compreso un rilassante giardino orientale e in generale un insieme che ricordo Zuma a Londra.

E a tutto questo va aggiunta pure la professionalità dello chef Gustavo Young, per metà brasiliano come Okabe ma per l’altra cinese e non giapponese. Due cene distinte e subito l’invito fatto loro di dare appuntamento al Finger’s Garden per una delle Cene di Identità Golose lunedì alle otto e mezza. Il locale tutto per noi a un prezzo unico: 80 euro birra (la Moretti Grand Cru sarà in abbinamento ad esempio ai Bianchetti crispy allo yuzu

 e all’Ebishingio carciofi con sunomono allo shisso) e vini compresi, tre vini: Trento Doc Riserva Lunelli 2004; Morellino di Scansano Val delle Rose 2010 e Curte Franca Bianco 2010 Cà del Bosco.

Per il menu completo cliccare qui, per info e prenotazioni chiamare al numero verde 800.825144 oppure al ristorante stesso: +39.02.606544.


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Paolo Marchi

a cura di

Paolo Marchi

nato a Milano nel marzo 1955, al Giornale per 31 anni dividendosi tra sport e gastronomia, è ideatore e curatore dal 2004 di Identità Golose.
blog www.paolomarchi.it
instagram instagram.com/oloapmarchi

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