Il caffè del mattino

Il rito degli inizi è lo stesso da 10 anni: all'inizio della tre giorni, tutti da Lavazza

09-02-2014
Lo stand Lavazza nell'area espositiva della decima

Lo stand Lavazza nell'area espositiva della decima edizione di Identità Milano. Quest’anno caffè monorigine da degustare in purezza senza zucchero o latte. E anche una zona relax in cui assaggiare importanti novità (foto Sonia Santagostino)

Si alza il sipario sulla decima edizione di Identità Milano, "The International Chef Congress" specifica il sottotitolo, ma la kermesse più attesa dell’anno, allo stesso modo di un grande cuoco non potrebbero esistere senza la complice presenza della materia prima. I produttori con le loro aziende sono infatti il motore del congresso annuale. L’appuntamento di primo mattino è come ogni volta allo stand Lavazza per l’espresso italiano che dà il buon giorno a operatori, appassionati, giornalisti e cuochi. Quest’anno caffè monorigine da degustare in purezza senza zucchero o latte, per assaporare aroma e intensità. C’è anche un angolo speciale, una zona relax dove assaggiare in anteprima Kafa, novità di casa Lavazza che presto farà parlare di sé.

Harua Ichikawa, chef giapponese dell'Iyo di Milano, ospite dello stand Jetro Italia (foto Brambilla-Serrani)

Harua Ichikawa, chef giapponese dell'Iyo di Milano, ospite dello stand Jetro Italia (foto Brambilla-Serrani)

Si tratta di un caffè monorigine etiope nella zona in cui si trovarono le prime piante di cafè, la terra natale della coffea arabica. Giocare con cereali e strasformarli in farine sempre nuove è la sfida di Petra, quest’anno la protagonista è Petra Bricks, l’ alimentazione del futuro, la farina di cereali germinati che permetterà di personalizzare le proprie farine. Ogni giorno allo stand dalle 9.30 chef, pasticceri e fornai danno prova che l’alimentazione del futuro sarà golosa e creativa, attenta alla salute e al piacere: oggi per colazione Rolando Morandin, panettone dolce/salato di Massimo Vitali per spuntino fino all’aperitivo di Corrado Assenza. Dalle dolcezze da forno a pesce crudo, dashi e sake il nesso sembra impossibile, ma tra gli stand di Identità invece il passo è breve, quest’anno il Giappone è una presenza forte con Jetro ente semi governativo giapponese che ha lo scopo di promuovere all’estero il meglio delle aziende del Sol Levante.

Allo stand stupiscono wasabi fresco, yuzu l’agrume introvabile, soia bianca o iposodica; alle 12.30 in Sala Eventi) presentazione di The Colourful Flavours (grandi chef italiani interpretano piatti, tecniche e ingredienti giapponesi) e domani, stessa sala, degustazione di 27 sake, tra i migliori esempi dell’incontro tra riso e acqua pura. Per restare in tema Kai www.kai-europe.com porta a Identità già da 7 anni l’eccellenza dei coltelli giapponesi, quest’anno il pesce si sfiletta con Seki Magoroku Composite coltelli con lama di due metalli, uno flessibile l’altro durissimo.

Il corner di Petra, Molino Quaglia (foto Brambilla-Serrani)

Il corner di Petra, Molino Quaglia (foto Brambilla-Serrani)

Curiosando tra gli stand e pensando al meglio da mettere in tavola, si incontrano Cristina e Alessandro Guidi di Caraiba Luxury, si riconoscono molti dei piatti simbolo delle edizioni di Identità, anche quest’anno è loro il piatto premio per i relatori del Congresso. Lo spazio Chs mostra i contenitori in cui vengono degustati tutti gli assaggi di questi giorni, se invece cerchiamo posate e contenitori in metallo, Mepra spa propone la sua gamma di prodotti in acciaio, titanio, bronzo e altre leghe. È ora di pranzo, stoviglie e bicchieri si stanno riempiendo e i corridoi rossi del Congresso si stanno animando, si stappano le prime bottiglie tra i primi i toscani Cecchi, Casale dello Sparviero e i siculi del Duca di Salaparuta insieme con Corvo e Florio.