La super-giuria della finalissima di S.Pellegrino Young Chef 2020

Svelati i nomi dei Sette Saggi che decreteranno il vincitore della kermesse internazionale, l'8-9 maggio a Milano. Tra loro anche Enrico Bartolini

11-02-2020
Pim Techamuanvivit, Manoella Buffara, Enrico Barto

Pim Techamuanvivit, Manoella Buffara, Enrico Bartolini, Mauro ColagrecoClare Smyth, Andreas Caminada, Gavin Kaysen: saranno loro (nella foto, da sinistra a destra) a comporre la giuria dei sette Saggi alla finalissima di S.Pellegrino Young Chef 2020, a Milano

Si avvicina la finale Internazionale di S.Pellegrino Young Chef 2020, il progetto di scouting internazionale che promuove l’ingresso dei giovani talenti nella comunità gastronomica globale. In vista dell’evento conclusivo, che si terrà a Milano l’8 e il 9 maggio, sono stati annunciati i nomi dei sette top chef che costituiranno la giuria della finalissima.

S.Pellegrino Young Chef ha visto 134 giovani talenti di tutto il mondo sfidarsi per superare la selezione regionale. Alessandro Bergamo, sous chef del ristorante Cracco in Galleria a Milano, rappresenterà la regione Italia e Sud Est Europa, con l’ambizione di conquistare il prestigioso riconoscimento.

I candidati alla finalissima

I candidati alla finalissima

I finalisti delle dodici diverse regioni in gara affronteranno, il prossimo mese di maggio, la giuria dei Sette Saggi, composta da alcuni tra i più grandi nomi della gastronomia internazionale:

  1. Mauro Colagreco, lo chef italo-argentino, al primo posto ai World's 50 Best Restaurants Awards 2019 con il suo ristorante 3 stelle Michelin Mirazur a Mentone (Francia), che afferma: «Come chef, siamo obbligati a concentrarci sulla sostenibilità e sul futuro del nostro pianeta»;
  2. Andreas Caminada, chef e imprenditore svizzero, dell’Hotel Ristorante Schloss Schauenstein a Fürstenau - 3 stelle Michelin; la sua filosofia è restare fedele alle proprie radici, utilizzando solo ingredienti locali e stagionali; ha ricevuto il Sustainable Restaurant Award 2019 per il suo impegno;
  3. Clare Smyth, chef del Core by Clare Smith a Londra– 2 stelle Michelin, è stata nominata la migliore chef donna al mondo ai World's 50 Best Restaurants 2018; gli ingredienti che utilizza per la sua cucina sono selezionati dopo una lunga ricerca presso agricoltori locali e artigiani indipendenti e scelti per la loro forte componente etica e sostenibile.
  4. Pim Techamuanvivit, chef thailandese e nota food blogger, è proprietaria del Kin Khao a San Francisco e del Nahm a Bangkok - 1 stella Michelin; impegnata a favore della sostenibilità e contro gli sprechi alimentari, sostiene il futuro del cibo thailandese lavorando solo con artigiani e allevatori locali;
  5. Enrico Bartolini, lo chef italiano che ha ricevuto il maggior numero di stelle Michelin; nel 2019 il suo ristorante, Enrico Bartolini al Mudec, ha conquistato la terza stella Michelin, riportando il massimo riconoscimento a Milano dopo oltre 25 anni; la sua filosofia è contemporary classic: la tradizione si fonde con l’innovazione e la continua sperimentazione, per creare nuovi sapori carichi di memoria;
  6. Manoella Buffara, chef brasiliana che ha studiato in Italia, il suo ristorante Manu è stato inserito nella categoria "One to Watch" dai Latin America's 50 Best Restaurants nel 2018; per promuovere la sostenibilità, ha creato un modello in cui tutta la comunità locale è coinvolta nella produzione nel rispetto della natura, attraverso i giardini urbani e la condivisione delle colture;
  7. Gavin Kaysen, proprietario del ristorante Spoon and Stable di Minneapolis, è un talentuoso chef e visionario imprenditore statunitense. Credendo nel valore della mentorship, Kaysen si impegna ad aiutare la nuova generazione di giovani cuochi a perfezionare le proprie competenze in cucina. È uno dei mentori della fondazione no-profit Ment'or BKB Foundation (ex Bocuse D'Or USA Foundation) e ha partecipato all'evento S.Pellegrino Young Chef 2018 in qualità di mentore del candidato vincitore per il team statunitense.

I Sette Saggi

I Sette Saggi

I giurati valuteranno i finalisti sulla base di tre criteri: competenze tecniche, creatività e filosofia personale, oltre al potenziale che ciascun candidato esprimerà impegnandosi ad interpretare la cucina come elemento di cambiamento sociale.

In occasione della finale internazionale, quest'anno sarà in programma anche un Forum curato da Fine Dining Lovers, la rivista online di gastronomia di S.Pellegrino e Acqua Panna dedicata agli amanti della cucina di tutto il mondo, che sarà dedicato al tema della sostenibilità nella gastronomia. Chef giovani e chef esperti si alterneranno sul palco per condividere la propria visione e la propria esperienza sulla cultura gastronomica e sulle pratiche sostenibili: tra questi, Massimo Bottura, patron dell’Osteria Francescana di Modena, terrà una speciale conferenza intitolata "Making taste with waste" (Riciclare con gusto).

Per maggiori informazioni: https://www.sanpellegrinoyoungchef.com/en.