La dieta di Creta: uno stile di vita che si fa attrazione turistica

Prodotti genuini, ritmi lenti, convivialità e una cucina tradizionale e naturale: sono i segreti del benessere di Creta, orgoglio dell'ospitalità isolana

27-08-2021
L'alimentazione cretese è un tripudio di vege

L'alimentazione cretese è un tripudio di vegetali, di erbe aromatiche, poca carne e tanti prodotti caseari, anche accompagnati dal miele, in chiave dolce. L'uso dell'olio è abbondante e questo è vero e proprio simbolo dell'isola di Creta e della sua dieta

«Inutile ricercare una pillola che possa sostituire la dieta cretese. Nulla al mondo è pari ad essa». Parola di Serge Renaud, scienziato francese specializzato in nutrizione, che racconta così la qualità dei prodotti dell’isola greca e gli effetti benefici riscontrati tra gli isolani, al punto che ne è nata una vera e propria dieta, la dieta di Creta. Un motivo in più per visitarla, andando oltre alla bellezza naturalistica e paesaggistica della maggiore e più popolosa isola dell’Ellade, quinta per estensione tra quelle del Mediterraneo (dopo la Sicilia, la Sardegna, Cipro e la Corsica), dove la storia s’intreccia al mito, che affascina per gli incantevoli scenari fuori dai sentieri più battuti dal turismo: come le cascate di Kourtaliotis, di Ritchis o di Ambas, sconosciute a volte persino ai locali. E ancora, le spiagge incontaminate, come la laguna di Elafonisi, leggendaria per le sue acque cristalline.

La meravigliosa laguna di Elafonisi

La meravigliosa laguna di Elafonisi

Non meno affascinante è l’entroterra, diviso tra i rilievi, le maestose foreste ancora inviolate, gli alberi caratteristici, alcuni così imponenti da divenire dei monumenti viventi. Sono tante le bellezze dell’isola, ma oggi vi invitiamo a scoprire il sapore di Creta, la sua cucina, i prodotti del mare e della terra, perché dopotutto, il cibo è cultura. Al punto che tanti eventi dell’isola sono proprio associati alla stagionalità della materia prima raccolta nel corso dell’anno, e la loro condivisione diviene occasione di festose celebrazioni.
I prodotti locali, le preparazioni a cui danno vita diventano occasioni di convivialità e di ospitalità, per accogliere turisti e far conoscere lo spirito dell'isola e del suo stile di vita

I prodotti locali, le preparazioni a cui danno vita diventano occasioni di convivialità e di ospitalità, per accogliere turisti e far conoscere lo spirito dell'isola e del suo stile di vita

Una biodiversità unica, quella che caratterizza Creta, assieme a condizioni climatiche e paesaggistiche ideali che favoriscono la crescita spontanea di erbe selvatiche, la coltivazione di vegetali abbinate a prodotti della pastorizia per un regime alimentare costruito su pochi, ma imprescindibili principi: un grande consumo di olio, verdure in quantità e uso di carne limitato. Un modo di mangiare, ma soprattutto uno “stile di vita”, perché la chiave vincente della dieta cretese è armonizzata da ritmi lenti, da un tempo di qualità dedito alla famiglia, al valore dell’ospitalità, all’attività agricola, unita a quella fisica e anche al digiuno.
È un paniere generoso e diversificato quello cretese: si inizia dalle olive e quindi olio – quasi tutto extravergine, simbolo della civiltà cretese negli anni;
Gli abitanti di Creta amano l'olio e ne fanno uso in quantità. Oltre al frutto, anche l'albero è funzionale alla vita quotidiana degli isolani che impiegano la legna per scaldarsi o per intagliare strumenti di ogni tipo. Apprezzano talmente tanto quest'albero, che alcuni anziani dell'isola svelano che «anche solo sedersi sotto la sua chioma, sia in grado di apportare enormi benefici»

Gli abitanti di Creta amano l'olio e ne fanno uso in quantità. Oltre al frutto, anche l'albero è funzionale alla vita quotidiana degli isolani che impiegano la legna per scaldarsi o per intagliare strumenti di ogni tipo. Apprezzano talmente tanto quest'albero, che alcuni anziani dell'isola svelano che «anche solo sedersi sotto la sua chioma, sia in grado di apportare enormi benefici»

i prodotti caseari, immancabili nel pasto quotidiano, in chiave dolce il formaggio è abbinato al miele, altro oro isolano. Tra i formaggi più interessanti - a cui è stata riconosciuta la DOP - il pichtogalo di Chania, il Graviera o lo ksigalo di Sitia il cui merito assoluto è il metodo di produzione ancestrale e artigianale. Spesso i formaggi condiscono i daikos, o "biscotti rustici" cretesi - rinomati anche oltre i confini dell'isola, accompagnati da pomodoro e, naturalmente, dall'olio di oliva.
Il daikos, biscotto rustico, condito con formaggio fresco, pomodoro, olio ed erbe aromatiche

Il daikos, biscotto rustico, condito con formaggio fresco, pomodoro, olio ed erbe aromatiche

Una forma di Graviera, formaggio tipico cretese ma diffuso anche in altre zone della Grecia

Una forma di Graviera, formaggio tipico cretese ma diffuso anche in altre zone della Grecia

Tante, poi, le erbe aromatiche che accompagnano i piatti a base di carne e pesce: sono verdure dalle note amare.
L'agnello cotto in forno: è questa una delle carni predilette, come altre carni bianche (pecora, capra) molto più apprezzate rispetto a quella bovina e suina, quest'ultima impiegata nella produzione di salumi

L'agnello cotto in forno: è questa una delle carni predilette, come altre carni bianche (pecora, capra) molto più apprezzate rispetto a quella bovina e suina, quest'ultima impiegata nella produzione di salumi

Le carni bianche, quelle di agnello, di capra e di pecora sono predilette rispetto a quelle bovine e di maiale, utilizzate, invece, nella produzione di salumi, irresistibili specialità aromatizzare alle erbe (come apaki, siglina e le salsicce all’aceto).
L' apaki, prodotto della salumeria cretese, è una lonza di maiale marinata in aceto di vino dopo essere stata condita con sale, pepe e erbe aromatiche. Dopo la marinatura la lonza viene appesa e affumicato lentamente con rami di ulivo, cedro, cipresso e altre erbe.

L' apaki, prodotto della salumeria cretese, è una lonza di maiale marinata in aceto di vino dopo essere stata condita con sale, pepe e erbe aromatiche. Dopo la marinatura la lonza viene appesa e affumicato lentamente con rami di ulivo, cedro, cipresso e altre erbe.

Vengono consumate anche lumache, o chochlioi (come vengono chiamate nel dialetto cretese)- una vera prelibatezza dei ricettari autoctoni, preparate, a seconda dei gusti, con il chondros, il grano battuto, in casseruola con pomodoro, patate e zucchine, fritte, o bollite e poi fritte con erbe aromatiche a volontà. 
Le lumache, o “chochlioi”, sono una vera prelibatezza della cucina locale di Creta

Le lumache, o “chochlioi”, sono una vera prelibatezza della cucina locale di Creta

Va detto, inoltre, che nonostante parliamo di un'isola, è prediletta un'alimentazione di campagna, piuttosto che quella di mare.Tra i frutti prevalgono gli agrumi, mentre varietà più zuccherine come l’uva e fichi vengono impiegati per il raki o tsikoudia, il tipico distillato a base di uva e anice, il cui rito di distillazione si trasforma facilmente in un festival di danze e musica popolari.
Il raki o tsikoudia è un distillato a base di uva (ma anche di altri frutti dall'alto contenuto di zuccheri) e anice che appare in ogni singolo aspetto dell'attività sociale e in ogni casata dell'isola

Il raki o tsikoudia è un distillato a base di uva (ma anche di altri frutti dall'alto contenuto di zuccheri) e anice che appare in ogni singolo aspetto dell'attività sociale e in ogni casata dell'isola

Non un mero distillato, ma uno strumento di comunicazione, una mano tesa e ospitale, spesso di produzione casalinga affiancata a quella del vino, che negli ultimi anni a Creta desta un’attenzione sempre crescente. Dopo un lungo e faticoso periodo di affermazione nei mercati internazionali, si distingue con ben 11 vitigni indigeni tra bianchi (vilana, vidiano, dafni) e rossi (il liatiko tra i più prestigiosi).
Grappoli di un vigneto cretese

Grappoli di un vigneto cretese

Sono queste “perle”, le tante preparazioni a cui danno origine, nonché l’impulso sociale che da esse deriva, a rendere Creta una destinazione internazionale sempre più apprezzata dai foodies, al punto che numerose realtà ristorative e strutture alberghiere hanno fatto del potenziale gastronomico dell’isola, uno degli asset cruciali del turismo locale. Si potrebbe dire che la dieta stessa è diventata un prodotto turistico a tutti gli effetti, oggi uniformato e riconosciuto dal marchio CRETA, sinonimo di unicità e riconoscibilità.
a cura di IdentitàGoloseADV


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