Magnus Nilsson: chiudo Fäviken, non mi emoziona più

Annuncio a sorpresa del cuoco: dopo 11 anni, a dicembre il suo ristorante nel profondo nord della Svezia farà l'ultimo servizio

06-05-2019

Il video, pubblicato dal canale Youtube del Los Angeles Times, in cui Magnus Nilsson annuncia la chiusura definitiva del ristorante Fäviken a Järpen, in Svezia, uno dei ristoranti più estremi di sempre (2 stelle Michelin)

Ho sempre saputo che non avrei potuto tenere aperto Fäviken per sempre. Quando lo inaugurammo, avevo 24 anni: tutto quel che volevo fare era cucinare i miei piatti, nel mio ristorante. Ho avuto la possibilità di creare un tipo di ristorante che non esisteva prima e che probabilmente non esisterà nemmeno dopo.

Per gestire un posto come Fäviken è necessario emozionarsi ogni mattina appena svegli. Qualche tempo fa mi sono alzato dal letto e, per la prima volta in vita mia, non ho sentito l’emozione di andare a lavorare. Ho cominciato a capire che Fäviken era arrivato alla fine. 

Sapevo che sarebbe stato impossibile tenere un ristorante a queste condizioni, offrire un’esperienza finta. Non avevo più intenzione di continuare con un progetto da sempre caratterizzato dall'enorme passione di un numero impressionante di persone. Non volevo fare qualcosa di inferiore a quel che ho fatto in 11 anni.

Magnus Nilsson, protagonista per la prima volta a Identità Milano nel 2011 (foto Brambilla/Serrani)

Magnus Nilsson, protagonista per la prima volta a Identità Milano nel 2011 (foto Brambilla/Serrani)

C’erano poche cose che erano importanti sulle modalità con cui sarebbe dovuto succedere. Il primo era il senso di responsabilità nei confronti del team: ho voluto concedere loro il tempo di riorganizzarsi la vita. Ho voluto chiudere in un modo che riflettesse lo spirito con cui il ristorante è stato condotto negli ultimi 11 anni.

Non volevo che la gente venisse al ristorante in questi ultimi 6 mesi solo perché aveva saputo che avremmo chiuso per sempre. Non ho voluto fare l’annuncio della chiusura fino a pochi giorni fa, quando abbiamo avuto la certezza che saremmo stati fully booked fino all’ultimo servizio.

Non ho in mente altri progetti. Non voglio passare gli ultimi 6 mesi di questo progetto incredibile senza godermeli uno per uno. Voglio che siano i migliori 6 mesi di sempre. Voglio passarli lavorando come fosse tutto normale.

(traduzione di Gabriele Zanatta)

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