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Guida ai ristoranti d'autore in Italia e nel mondo con i premi alle giovani stelle

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Champagne Veuve Cliquot Brut
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Piemonte

Piano 35

Fino a qualche anno fa, se volevi vedere Torino dall’alto, dovevi salire sulla Mole Antonelliana con i suoi 168 metri, oppure andare a Superga. Dal 2015, Renzo Piano ha dato a Torino la possibilità di essere vista dalla terrazza al 37 piano di un grattacielo in acciaio bianco e vetro. Da questa altezza ha scelto di cucinare Marco Sacco insieme a Christian Balzo, resident chef del progetto: ovvero dal lungolago di Mergozzo nel verbano per posizionarsi a 150 metri da terra, nel ristorante più alto del Piemonte.

La cucina di Balzo si basa sulla matrice di Sacco e del suo Piccolo Lago: i piatti spaziano quindi da un classico Vitello tonnato, una Zuppa di cipolle servita su una sfoglia del bulbo davvero fantastica, per cominciare con il Piemonte; poi nella visione italiana si parte con Gnocchetti di anemoni e gamberi, quindi al Lago con un grande Salmerino cotto a bassa temperatura e infine di nuovo in Piemonte con un gelato al topinambur e la sua buccia caramellata, che sa sorprendere.

La cucina del 35esimo piano deve confrontarsi con la tradizione piemontese, base e radici del progetto, ma deve proporsi in una chiave più moderna per arrivare: «Confrontarsi con la tradizione per poi spingersi oltre». Le proposte si devono gestire e posizionarsi con cautela in una città che fa della tradizione la sua forza e che ha una clientela non sempre pronta a grandi inversioni culinarie. Ma da quell'altezza si può e si deve guardare più lontano.

Chef

Christian Balzo con Marco Sacco

Sous-chef

Laura Robles

In sala

Denis Zanghirella

In cantina

Michael Fulco

Contatti

+390114387800

PORTAMI LÌ
Chiusura
domenica
Ferie
1-30 agosto
Carte di credito
Tutte
Menu degustazione
90 e 120 euro
Antipasto
18 euro
Primo
25 euro
Secondo
30 euro
Dolce
12 euro

Lo chef consiglia
il cocktail bar gestito da Simone Sacco: due piani più su del ristorante, in un posto davvero unico

+0114387800

Perché fermarsi
Perchè è un ristorante unico e perchè la cucina di Christian e il progetto di Marco Sacco hanno dato un anima vera a questo luogo
Luca Milanetto
Luca Milanetto

pensa che il giorno sia felice solo quando scopre un nuovo ristorante dove si mangia bene. Gastronomo per passione, abitante della combattiva Valle Susa, nel tempo che resta si occupa di politiche di welfare e di innovazione sociale