Aria nuova nell’Activity Luxury Resort di Champoluc, resort dedicato agli appassionati di montagna tout court. C’è un nuovo direttore, Giorgio Bonotto, giunto dall’Armani hotel di Milano. Che però non ha cambiato chef, lasciando al timone il bravo ed esperto Luca Gubelli, classe 1972. Il cuoco, originario di Lainate, si occupa due ristoranti: il bistrot Cliffhanger’s grill fa una cucina casual e conviviale, con forno a carbone che sforna piatti da portata di pesce e carne, da mettere al centro del tavolo, manna per i clienti svizzeri e francesi che arrivano dal Traforo (ma anche svedesi e inglesi).
Ma le proposte più interessanti sono quelle che escono da Summit, l’insegna “gourmet”. La cucina della Valdaosta incrocia qui i ferri con tradizioni asiatiche, giapponese e cinese soprattutto. È così che il Ramen “alpino” poggia su un dashi di barbabietola, e i tagliolini hanno nell’impasto una riduzione di Cornalin, autoctono. È così che il fungo cardoncello arriva con una schiuma di polenta concia con l’aggiunta di soia nella salsa. Ed è così che il Lombetto di capriolo è avvolto in un’alga nori, con salsa del suo fondo, ancora soia affumicata, un pizzico di cacao e la purea di sedanorapa.
Oltre ai due menu degustazione principe (Terroir a 5 portate e Mano Libera a 7), da una carta con una quindicina di piatti si possono scegliere 2 o 3 piatti, rispettivamente a 70 e 95 euro.
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articolo a cura degli autori Identità Golose