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Guida ai ristoranti d'autore in Italia e nel mondo con i premi alle giovani stelle

Sudafrica

Wolfgat

Wolfgat è un ristorante davvero alternativo, ricavato in un piccolo villaggio di pescatori, a un'ora e mezza da Cape Town. È davvero emozionante vedere all’opera lo chef mentre dirige una brigata di 6 persone, che lavorano per 20 ospiti. Kobus Van der Merwe è una persona estremamente schiva e gentile. Nonostante sia comparso in tv e investito da una certa fama mediatica, è rimasto un semplice ragazzo Afrikaans, legato al territorio della West Coast e ai suoi prodotti.

Ha aperto Wolfgat, su un promontorio che guarda la baia di Paternoster, circa 3 anni fa. La vista è mozzafiato ma non è l’unica cosa che importa: il cottage ultracentenario in cui si trova è costruito sopra l'omonima grotta nella quale sono stati rinvenuti resti di animali e manufatti umani risalenti a duemila anni fa. Quale migliore collegamento con la natura e la storia africana?

La nostra esperienza da Wolfgat è stata la più interessante in Sudafrica e anche la più interessante da molto tempo. Il ristorante è piccolo, con pochissimi tavoli tutti scompaginati, ogni portata viene presentata in piatti e ciotole di materiali diversi (ceramica, legno, ferro) con posate diverse per complementare il piatto. Il menu cambia continuamente dato che lo chef utilizza solo quello che trova nella zona. Ora Kobus viene definito il re del foraging, ma anche prima dell'etichetta ufficiale cercava erbe, molluschi e altri ingredienti nel corso delle sue spedizioni sulla costa. Un luogo da emozioni forti.

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Chi è Kobus Van Der Merwe

Chef

Kobus Van der Merwe

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Contatti

+prenotazionionline

10 Sampson street
7381 - Paternoster
wolfgat.co.za
diewolfgat@gmail.com
PORTAMI LÌ
Chiusura
lunedì e martedì. A cena aperto solo venerdì e sabato
Ferie
variabili
Menu degustazione
850 rand sudafricano

Perché fermarsi
per provare le cozze e ostriche prelevate dalle rocce sottostanti, erbe e foglie di piante dai nomi impronunciabili, pesci e seppie della costa, dolci fatti con frutta autoctona
Giovanna Sartor
Giovanna Sartor

veneziana di nascita e milanese d'adozione, da gennaio 2010 si è trasferita a Città del Capo. Innamorata del Sudafrica, il suo sogno è produrvi prima o poi prosciutto San Daniele