Acqua Panna S.Pellegrino Veuve Clicquot

Guida ai ristoranti d'autore in Italia e nel mondo con i premi alle giovani stelle

Lombardia

Terrazza Gallia dell'Excelsior Gallia

L’esperienza nel ristorante di questo hotel 5 stelle lusso accanto alla Stazione Centrale comincia dall’ascensore, che conduce al settimo piano. Ad accogliere sull’uscio c’è Stefano Carnelli, molto attento e preciso nei dettagli. Accanto a lui si muove la sommelier Valentina Bertini: chiara e franca, dispensa grande tecnica e preziosi consigli d’abbinamento. 

L’aperitivo all’esterno, con vista sulla piazza Duca d’Aosta è d’obbligo. Dall’alto c’è un diverso punto di vista della stazione, e in questo la terrazza è adatta al pre-dinner, dove ci si lascia coccolare; mentre la sala interna è più importante, austera e perfetta per una cena di grande interesse. In cucina, i Lebano si distinguono per un menu di diverse portate sopra le righe, con la stagionalità che la fa da padrona. Si sente la mano di un’altra famiglia, i Cerea, consulenti di sala e cucina. 

Sono da ricordare il Risotto, cipolla giarratana e gamberi rossi di Mazara. O ancora, la Ricciola cotta alla brace e pomodorini giallo del piennolo. Nei dolci si percepisce ancora di più la mano dei fratelli di Brusaporto: un classico da provare è il Tiramisù. E la fantastica piccola pasticceria della grande tradizione della pasticceria napoletana dei fratelli Lebano (i babà!), con suggestioni lombarde.

Chef

Vincenzo e Antonio Lebano

Sous-chef

Francesco Guarino

In sala

Stefano Carnelli

In cantina

Valentina Bertini

Contatti

+39 02 67853514

PORTAMI LÌ
Chiusura
mai
Ferie
1 gennaio
Menu degustazione
78 e 98 euro
Antipasto
41 euro
Primo
26 euro
Secondo
40 euro
Dolce
14 euro

Ristorante con camere

Perché fermarsi
per il Risotto con fichi e foie gras, molto particolare
Claudio Scavizzi
Claudio Scavizzi

51 anni, architetto, nato a Roma ma milanese di adozione, è l'amministratore delegato di MagentaBureau, agenzia che coordina i contenuti e realizza Identità Golose. Ama le regole, il rigore, le procedure ma anche il buon cibo e il buon vino. Il punto debole a tavola? Il dessert