Acqua Panna S.Pellegrino Veuve Clicquot

Guida ai ristoranti d'autore in Italia e nel mondo con i premi alle giovani stelle

Stati Uniti

Momofuku Ko

Prima le cattive notizie. David Chang, chef e fondatore del piccolo impero Momofuku, ha dovuto chiudere di recente alcuni avamposti a Manhattan, i primi dopo la sua irresistibile gastro-ascesa internazionale datata ormai 15 anni: il bistrot Má Pêche e il fast food Ando, nato anche come delivery service. Poi, la buona notizia: il due stelle Michelin Momofuku KO, dopo il trasloco di qualche anno fa, si è ingrandito appropriandosi di uno spazio nel palazzo adiacente, dove ha piazzato il Bar una volta interno (il piccolo bistrot prima confinato in un angolo), adesso con più tavoli, ingresso separato e menu alla carta allargato, sempre a prezzi abbordabili.

La corazzata KO insomma, non solo non è andata al tappeto, ma rilancia. E intanto, nonostante il continuo lievitare economico del menu degustazione (adesso a 255 dollari, senza alternative alla carta) e grazie alla presenza di una colonna ai fornelli come Sean Gray, continua a sorprendere con nuove, creative e accattivanti ricette. Il tutto col consueto sottofondo musicale rock e hip hop a volume abbastanza sostenuto, cenando ai pochi tavoli come pure al bancone-cucina circondato da vetrine frigo tipo macelleria, con polli e tagli di steak in bella vista (dopo qualche ora, diciamolo, non più tale).

Così, vi potranno capitare la divertente Ostrica di pollo, il Riccio su purè di ceci, una Bistecca al pepe (in realtà carpaccio leggermente scottato sul binchotan), l'Uovo Ko (affumicato) con caviale, Zuppa di canocchie con ananas, Frozen foie gras su gelatina di Riesling. E per dessert, Tarte tatin al mandarino.

 Brambilla-Serrani

Chef

Sean Alex Gray

Sous-chef

J.Parry, E.Ha, H.Stock, N.Diaz e S.Kang

In sala

Su Wong Ruiz

In cantina

Simon Hyun

Contatti

+1 212 203 8095

8 extra Place
10003 - New York
momofuku.com/new-york/ko
koinfo@momofuku.com
PORTAMI LÌ
Chiusura
mai
Ferie
mai
Menu degustazione
255 dollari

Lo chef consiglia
Alameda, 195 Franklin St e Flora Bar, 945 Madison Ave: bella atmosfera rilassata, ottimo cibo, ottime bevande

+ 1.347.227.7296 e 1.646.558.5383

Perché fermarsi
per un caleidoscopico giro del mondo culinario, in un ambiente decisamente metropolitano
Paolo Scarpellini
Paolo Scarpellini

origini bergamasche, adolescenze bolognesi, una vita da milanese con scappatelle torinesi, ma sempre cttadino del mondo. Come giornalista prima musicale poi enogastronomico, abbina da sempre le sette note a vini, viaggi e ristoranti: adesso oltretutto lo fa anche nelle vesti di music designer e sound sommelier. Curioso e indagatore, ha un debole per le nuove leve e gli chef più creativi