Andrea Valentinetti

Radici

via Andrea Costa, 18a
35127 - Padova
+390492320525

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Avevamo conosciuto Andrea Valentinetti, patavino classe 1985, qualche anno fa al d&g patisserie di Selvazzano, la casa di quel gran pasticcere che è Denis Dianin; Valentinetti, uscito da poco dal giro degli Alajmo, ne curava la proposta salata, piatti da bistrot d'autore eseguiti con grande perizia. Insomma, l'impatto era stato quello felice "con uno che farà strada", nome da tenere a mente. Rispuntato infatti tempo dopo, quando ha aperto con la sorella Beatrice - era la fine dell'agosto 2017 - il suo Radici a Padova, negli spazi ampi, molto belli e un po' periferici dove si trovava una pellicceria.

Profeta in patria? Per molti versi sì: lui è nato a Venezia, ha anche origini di Ponza per parte di madre, ma ha sempre vissuto nella città del Santo. Ne conosce dunque umori e caratteristiche: anche un certo conservatorismo culinario, una diffidenza verso l'alta cucina creativa, che accomuna Padova ad altri capoluoghi veneti. Molto ricompreso nella sua nuova veste di chef-patron, Valentinetti ha dunque elaborato un progetto serio, solido, sensato: fare del Radici non un luogo d'alta cucina con tavoli mezzi vuoti, ma aprirlo alla gente del posto, con un'offerta di gran qualità ma inclusiva e a prezzo più che ragionevole.

Radici ha messo radici, insomma. Locale figlio di uno chef che nasce salato, poi si sposta sul dolce e infine diventa anche patron: «A 17 anni ero da Gino Pesce all'Acqua Pazza di Ponza, ovviamente grazie al fatto che mia mamma proveniva da lì. Prima avevo lavorato in un paio di pasticcerie, poi invece la tappa dagli Alajmo tra Le Calandre di Rubano e La Montecchia di Selvazzano», paese dove sarebbe tornato, come abbiamo visto, in seguito all'esperienza da Peck a Milano, «ero lì l'anno della separazione con Cracco», dunque il 2007. E ha sperimentato anche la ristorazione d'hotel in Italia e all'estero, a Kuala Lumpur.

Una formazione sfaccettata, da cervello multitasking, che si riverbera ora sul Radici.

a cura di

Carlo Passera

classe 1974, milanese orgoglioso di esserlo, giornalista professionista dal 1999, ossia un millennio fa, si è a lungo occupato di politica e nel tempo libero di cibo. Ora fa l'opposto ed è assai contento così. Appena può, si butta su viaggi e buona tavola. Coordinatore della redazione di identitagolose.it
Instagram: carlopassera