Fabio Longhin

Pasticceria Chiara

Via Piave, 91
21057 Olgiate Olona (Varese)
+390331640316

Da giovane? Suonava in una band. Col compagno di scuola Simone Colombo (proprio l’architetto che si è occupato del restyling della pasticceria). «Io ero al basso e lui alla chitarra. Facevamo musica crossover. Finché giunse il momento di non esser più delle rockstar», racconta Fabio Longhin. Che si concentra sui libri, si diploma geometra, viaggia un po’ per il mondo e infine torna a casa. Per prender le redini dell’impresa avviata dal padre Gianni, intitolata alla madre e ora ribattezzata Fabio Longhin - Pasticceria Chiara. «Sono figlio unico, ma in realtà sono il secondogenito. Prima è venuta lei, la pasticceria. Nel 1974. E nel 1978, quando sono arrivato io, mamma veniva in negozio col pancione. Sono nato e cresciuto qua dentro», svela il pasticcere. Alla regia della boutique - geometrica e al contempo eccentrica - della varesina Olgiate Olona.

Una pasticceria crossover. In equilibrio fra rigore ed estro, ottone e nero, opaco e lucido, dettagli minimali e romboidali piastrelle verde smeraldo. «Tutto è stato costruito intorno a loro. Il nuovo logo è infatti un rombo con le mie iniziali», spiega Longhin. Che incrocia tradizione ed evoluzione. Nell’atto della creazione. Basta osservare un cult quale il Pisello: ideato oltre quarant’anni fa da papà Gianni come mignon e riletto da Fabio in foggia di monoporzione. Nel banco possono comparire entrambe le versioni. Una accanto all’altra. A ricordare un baccello. Frolla, creme e marzapane al pistacchio per il dessert primigenio. Sablé al farro monococco bio, cake al cacao con Petra 5 e olio di vinacciolo, namelaka al cioccolato Ivoire di Valrhona e pistacchio, composta di lamponi e pasta di mandorla al pistacchio per l’upgrade moderno.

a cura di

Cristina Viggè

Lombarda, una laurea in lettere e un inizio nel giornalismo di cronaca. Poi, cambio di direzione, verso i viaggi, il cibo e il vino. Ora guida Fuori Magazine, il nuovo progetto editoriale di Petra-Molino Quaglia