Massimo Alverà

Foto Brambilla-Serrani

Foto Brambilla-Serrani

Pasticceria Alverà

piazza Pittori Fratelli Ghedina, 14
Cortina d'Ampezzo (Belluno)
+39 0436 862166
info@pasticceriaalvera.com

«La nuova sala è un inchino alle Tofane, le nostre montagne», racconta con illuminata lungimiranza Massimo Alverà, classe 1968, ampezzano doc e patron della pasticceria che nella bella Cortina porta il suo cognome. Una sala speciale quella voluta da Massimo. Un po’ perché si tratta di un locale - di 60 mq per 45 posti a sedere - tutto dedicato alla degustazione, colazione, pranzo o merenda che sia. E poi perché prima di essere uno spazio interno era una terrazza esterna. Ora chiusa da vetrate. «Da qui si può ammirare il 50% di tutto il panorama».

«La nostra identità alpina è incarnata nel soffitto», spiega, riferendosi alle massicce travi in larice provenienti da vecchie case, malghe e fienili d’alta montagna. «Mentre il nostro dinamismo è rappresentato dal resto della struttura, che privilegia acciaio, ceramica e linee pulite, minimali». Un luogo elegante, capace di esprimere un pensiero preciso. Quello di una pasticceria moderna, dal vibrante spirito italiano e dall'estetica francese. Perché è Oltralpe che Massimo guarda e prende ispirazione. Non tradendo qualche caposaldo mitteleuropeo, ma rendendolo contemporaneo.

Mette a punto le sue golosità nel laboratorio che sta proprio sotto la pasticceria. Inebriando con i suoi profumi l’intera boutique. Nata nel 1914 come panificio. «Fu il bisnonno Adolfo ad aprire», puntualizza Massimo. «Non proprio qua, ma sempre a Cortina». Poi, piano piano, la trasformazione in pasticceria, di stampo marcatamente asburgico, nel periodo pre e post olimpico del ’56.

«Fu allora che la cittadina divenne una rinomata meta turistica invernale», racconta il maestro pasticcere. Che nei primi anni Novanta prende le redini dell’insegna di famiglia e cambia. Virando verso un’offerta più legata al territorio e permeata da un appeal francese. Gli éclair lo confermano.

Alverà fa parte dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani ed è un Petra Selected Partner.

Ha partecipato a

Identità Golose


a cura di

Cristina Viggè

Lombarda, una laurea in lettere e un inizio nel giornalismo di cronaca. Poi, cambio di direzione, verso i viaggi, il cibo e il vino. Ora guida Fuori Magazine, il nuovo progetto editoriale di Petra-Molino Quaglia