Fate Spazio a Niko

Dal primo maggio, parte al resort Capofaro di Salina il nuovo progetto del cuoco abruzzese

21-03-2014
Uno scorcio felice del Capofaro Malvasia & Resort

Uno scorcio felice del Capofaro Malvasia & Resort sull'Isola di Salina (Messina), teatro dal primo maggio prossimo di Spazio@Capofaro, un laboratorio condotto dagli allievi di Niko Romito, chef del ristorante Reale-Casadonna di Castel di Sangro (L'Aquila), in prima linea da tempo sul fronte della formazione e sperimentazione delle nuove leve

È stato presentato il progetto Spazio@Capofaro, un incontro tra il ristorante-laboratorio dell'abruzzese Niko Romito e l’incantevole resort della famiglia Tasca d’Almerita, situato sull’isola di Salina (dal 1981 è patrimonio Unesco). Dal 1 maggio, infatti, il Capofaro Malvasia & Resort accoglierà, per tutta la stagione estiva, il progetto Spazio Ristorante Laboratorio, esperienza già consolidata nella sede di Rivisondoli dallo chef a 3 stelle. Uno Spazio in cui gli allievi possono confrontarsi, imparare, ricercare, sperimentare, mettersi alla prova in un laboratorio che va oltre la scuola e crea un rapporto diretto col cliente, il consumatore finale.

Romito (a sinistra) illustra il progetto a Milano

Romito (a sinistra) illustra il progetto a Milano

Un'ambientazione immersa nel Mediterraneo e nella natura più antica e affascinante che la Sicilia possa offrire sarà la base di partenza di una cucina legata al territorio e, simultaneamente, alla ricerca. A Capofaro si trovano 6 ettari di vigna (Malvasia) a picco sul mare, la prima di tutta l’isola, ricordo di un vecchio borgo agricolo. Un resort immerso nella natura che quasi non distingue tra interno ed esterno, con l’architettura in armonia con il paesaggio.

In quest’ottica di scambio e simbiosi con la natura i ragazzi di Spazio andranno a riscoprire i migliori ingredienti locali e la materia prima verrà studiata, capita, interpretata, rispettata, valorizzata e raccontata. Anche la sala da pranzo diventa luogo di “scambio” e di incontro, nella filosofia di Spazio infatti, come ci dice lo stesso Romito, “non vi sono più barriere emozionali tra cuoco e ospite”. Insieme agli allievi, un giovane team di professionisti guidati da Enrico Camelio.

Così come già a Rivisondoli, la scuola entrerà nel territorio, ne coglierà i frutti migliori e li interpreterà ideando un menu che varierà e che vedrà quindi come punto di partenza la miglior produzione agroalimentare della tradizione siciliana. Saranno i ragazzi stessi di Spazio a occuparsi della spesa e della ricerca, sul territorio, delle materie prime. Dalla ricotta alle mandorle, a tutta la frutta, soprattutto secca, che si trasformerà in deliziosi piatti che non tradiranno la genuinità e l’essenza che ne sta all’origine. Il prodotto rimane il vero protagonista.

L’ospite potrà così, tra le altre cose, iniziare la giornata nel più bello dei modi, gustando una colazione domestica, familiare, “antica” a base di crostate, marmellate e dei tanti altri prodotti che dalla frutta possono essere creati. E proseguire magari con una delle tante attività, a contatto con la natura e con se stessi, che il resort permette di realizzare. Lunghe passeggiate, yoga, massaggi, attività sportive o acquatiche. Importante ricordare che la cucina-laboratorio gastronomico potrà essere apprezzata non solo dagli ospiti del resort ma anche da tutti coloro che desiderano “riscoprire, con leggerezza, creatività e tecnica, i sapori della tradizione e del territorio siciliano”.


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