I signori della carne (quella buona)

Nell'Astigiano, per conoscere l'allevamento di Massaglia, fornitore di importanti macellerie

04-06-2013
All'estrema sinistra, Sergio Massaglia, allevator

All'estrema sinistra, Sergio Massaglia, allevatore di Fassone a Buttigliera d’Asti in via Villanova 93, telefono +39.011.9928880. Seduti, i suoi genitori. In piedi, Mauro Brun e Bruno Rebuffi, titolari milanesi di Annunciata Macelleria (via dell’Annunciata 10, +39.02.6572299) e Pregiate carni piemontesi (in via Montepulciano 8, +39.02.6693118), due ottimi indirizzi per travare la carna di Razza Piemontese

2. segue dalla prima parte

Sergio Massaglia appartiene a una famiglia che da almeno 4 generazioni si occupa dell’allevamento di Fassone nella sua azienda agricola a Buttigliera d’Asti (in via Villanova 93, telefono +39.011.9928880). È qui che lui e la sua famiglia curano con amore il bestiame, viziandolo con un mangime creato su misura fatto di soia, crusca, mais e polpa di bietole e una vita all’aperto . “Più stanno al buio e più ingrassano, ma io voglio farli stare al sole. Devono potersi muovere: in questo modo crescono sani e forti e per le vacche non ci sono problemi al momento del parto”.

In passato, infatti, mucca e vitello rischiavano entrambi la vita vista la stazza del nascituro, troppo “ingombrante”. Un sano movimento all’aria aperta e un'attenta selezione genetica del toro – o meglio del seme del toro, visto che da tempo l’inseminazione avviene artificialmente - hanno abbassato drasticamente le casistiche di mortalità. E’ proprio qui, in questa bellissima cascina assolata, che si riforniscono due fra le macellerie più pregiate di Milano, Annunciata Macelleria (via dell’Annunciata 10, +39.02.6572299), presidiata da Mauro Brun e Pregiate carni piemontesi (in via Montepulciano 8, +39.02.6693118) dove troverete Bruno Rebuffi.

Fassona all'Annunciata

Fassona all'Annunciata

I due amici – e soci – hanno deciso di intraprendere un percorso etico votato a un’attenta selezione dei fornitori, che devono seguire un metodo d’allevamento “di altri tempi” (leggi: sano e rispettoso della condizione animale). Quello che abbiamo trovato in queste persone - dagli allevatori di Asti a questi mastri macellai che detengono un primato a Milano per capacità di gestione del prodotto (sono fra i pochi che ancora sanno “tagliare al coltello”) e attenzione alla qualità dello stesso – è sincerità di intenti, impegno costante per adempierli e voglia di cose vere, autentiche, fatte col cuore.

Perché, anche se alla fine di macellazione si tratta, è il rispetto che non deve mancare: gli animali di Sergio vivono una vita buona e giusta, senza costrizioni e con un’assistenza che permette loro di stare bene ed essere – lo diciamo? – felici. Cito Bruno che ci ha detto una cosa che ci ha colpito molto, trovandoci d’accordo: "Oggi la morte è considerata un tabù, una tragedia che non si vuole accettare, sia per le persone sia per gli animali. Però loro fanno parte di questo sistema esattamente come noi.”


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