World Pasta Day, il ritorno alla condivisione

Si celebra oggi in tutto il mondo la 23ma edizione della kermesse dedicata alla popolare specialità (non solo italiana). I dati di un comparto sempre in crescita e il cartellone della giornata

25-10-2021
World Pasta Day, una kermesse che si celebra ogni

World Pasta Day, una kermesse che si celebra ogni anni dal 1995, il 25 ottobre

Come tutte le precedenti edizioni (22, a partire dall’anno 1995), il World Pasta Day si celebra oggi, 25 ottobre. Fino a qualche anno fa, la giornata prevedeva un incontro in una grande metropoli del mondo –a Dubai, Buenos Aires, San Paolo o Città del Messico –; da qualche tempo gli organizzatori di Ipo (International Pasta Organization) e Unione Italiana Food hanno deciso di celebrarlo contemporaneamente in ognuna delle nazioni produttrici di pasta, quelle in cui c’è una considerevole produzione di pasta.

L’edizione di quest’anno si svolgerà sulla scia di un importante record quantitativo: nel 2020, sono state consumate 17 milioni di tonnellate di pasta, 1 milione in più rispetto al precedente record del 2019 (e il doppio rispetto a dieci anni fa). Una curiosità: mettendo insieme tutta la pasta consumata nell’anno solare, si ottiene un “serpentone” di oltre 7 milioni di chilometri, sufficiente per 10 viaggi andata ritorno dalla Luna o fare il giro dell’equatore per 190 volte.

Riccardo Felicetti, poche settimane al congresso di Identità Milano

Riccardo Felicetti, poche settimane al congresso di Identità Milano

«In tutto questo, c’è un dato importante da sottolineare», commenta per noi l’importante giornata Riccardo Felicetti di Monograno Felicetti, da sempre sostenitore della kermesse, «l’Italia è la più grande produttrice di pasta al mondo ma la sua percentuale ammonta ‘solo’ al 25% della mole globale. Dal nostro paese escono infatti 4 milioni di tonnellate di pasta all’anno su 17 complessivi (gli Stati Uniti, secondo paese, ne producono circa la metà nostra). La cifra è quasi raddoppiata nell’ultimo decennio. È un dato che fa capire come la pasta sia sempre più considerata un elemento primario nella nostra dieta. E di come nello stesso periodo, sia diventata un alimento sempre più fruibile, grazie all’incremento della qualità delle materie prime, delle tecnologie e dell’arte dei pastai, che hanno generato un prodotto di bontà e tenuta di cottura sempre superiori».

«L’edizione di quest’anno», continua il pastaio trentino, «è molto importante perché segna un ritorno alla condivisione. Per questo, con Ipo e Unione Italiana Food, abbiamo cercato di coinvolgere nell’iniziativa ristoranti italiani e all’estero con menu intitolati apposta alla giornata. Finora hanno aderito in 150, un buon dato. Aggiungo infine che, quest’anno, i pastai italiani doneranno alle Caritas di Milano, Roma, Napoli e Palermo 300mila piatti. La pasta è un bene universale».

Tra gli highlight di questa edizione, c’è il Sociality Charity Challenge, iniziativa orientata a donare 300mila piatti di pasta ai più bisognosi: ogni foto di un piatto di pasta postata sui social di ognuno di noi contribuirà a far raggiungere l’obiettivo. Hashtag da segnarsi: #haveagoodpasta e #WorldPastaDay.

Altra iniziativa di rilievo: l’adesione di tanti ristoranti ad Al Dente, un’iniziativa nell’iniziativa che consentirà ai pasta-lover di assaporare le ricette più creative a base di pasta, realizzate dagli chef di tutto il mondo. Alcuni tra i 150 nomi delle insegne che hanno dettò sì: Aalto, Agli Amici, Amo, Antica Osteria Nonna Rosa, Aria, Armani (limitandoci a citare solo quelli che iniziano con la lettera “a”). Aderire è semplice: basta compilare il form online.

Per maggiori dettagli sul ricco programma del World Pasta Day 2021, internationalpasta.org.