Enogastronomia digitale: il futuro della ristorazione e del mondo food, a portata di un click

Dall'e-commerce ai sistemi di prenotazione e di pagamento online: modelli virtuosi e prospettive future della visibilità in rete

21-10-2021
Il torrone di Corrado Assenza di Caffè Sicilia, a

Il torrone di Corrado Assenza di Caffè Sicilia, acquistabile nello shop online  della storica pasticceria di Noto

Se c’è una cosa che l’ultimo anno e mezzo ci ha insegnato, è lo straordinario potenziale della rete. Uno spazio che è andato via via creando un nuovo ecosistema per l’uomo, atto a duplicare e trasformare gli abituali luoghi del vissuto, trasportati in una dimensione digitale. La rete è diventata insieme la nostra meeting-room, il nostro cinema, il salotto dei nostri aperitivi, la nostra palestra.

E come per ogni settore, anche l’enogastronomia ha saputo sfruttare il potenziale di questo mondo parallelo riabilitando la socialità, la convivialità, ma anche – e soprattutto - la ricerca di una materia prima mai scontata, posizionata nel digitale. Ripercorrendo tracce neanche così lontane, sono bastate poche settimane, non molto dopo l’inizio del primo lockdown, per riorganizzare la modalità di fruizione di beni e servizi, il lancio di iniziative e di prodotti in rete. Abbiamo assistito a degustazioni di vini guidate online, o divertenti cooking-show, che hanno avuto luogo nelle nostre case: arrivata una box, la si scarta e inizia l’esperienza.

Certo, il piacere dello stare insieme è al centro delle nostre esistenze, il pane quotidiano del nostro vivere, ma sicuramente quanto abbiamo attraversato, e in alcuni casi ancora viviamo, se per un lungo istante ha avuto il gusto della soluzione, oggi si dimostra, invece, valida alternativa.

Basti pensare, per esempio, all’incremento delle attività di e-commerce e, soprattutto, alla rinnovata qualità dell’assortimento disponibile online: oggi, infatti, la commercializzazione dei prodotti in rete ha raffinato la proposta e l’e-commerce diventa un corposo raccoglitore di eccellenze. L’abituale spazio della bottega, quindi, approda nel digitale; gli atelier di delizie affidano la produzione a scaffali virtuali così ben forniti, bontà acquistabili con un semplice click, e in consegna diretta a domicilio.

Pensiamo al caso Caffè Sicilia, il tempio della dolcezza al naturale del maestro pasticciere di Noto, Corrado Assenza che da diversi anni, ormai, ha dato vita a uno shop on-line dove è possibile acquistare conserve, miele, torroni, cesti per le festività e fragranti biscotti.

Certamente, il passaggio non è mai istantaneo e, perché l’user occasionale si converta in un utente abituale è opportuno creare realtà digitali di qualità, in grado di rassicurare e guidare i propri utenti, semplificando il customer journey. Entrano quindi in gioco aziende partner con le quali poter costruire siti ad personam, come la tedesca IONOS, specializzata in hosting e cloud per le piccole e medie imprese.

Ma perché la ristorazione dovrebbe tendere sempre più alla digitalizzazione, e considerarla sempre più un’opportunità?

Perché valorizzare la visibilità online vuol dire uscire da una mera logica di passaparola di quartiere, di conoscenza del luogo “di passaggio” aprendosi e presentandosi, invece, a un pubblico più ampio, e soprattutto internazionale. Viene infatti oltrepassato qualsiasi confine fisico, oltre che i limiti linguistici, sfruttando il potenziale del primo assaggio dell’esperienza, attarverso la pubblicazione di contenuti di qualità che potenziano o creano engagement con i futuri clienti. Non solo: visibilità online, vuol dire tenere costantemente aggiornata la propria clientela su eventi e iniziative, coltivarne la relazione attraverso l’invio di newsletter ad hoc o sondaggi per carpirne le preferenze e, di conseguenza, ottenere una profilazione del cliente più accurata; come pure aggiornare stagionalmente i menu senza il dispendio della carta o il timore di incappare in errori di stampa.

La bellissima vista da uno dei tavoli di Palazzo Petrucci a Villa Donn'Anna, tra i primi ristoranti stellati ad aver adottato un sistema di prenotazioni online per i propri clienti

La bellissima vista da uno dei tavoli di Palazzo Petrucci a Villa Donn'Anna, tra i primi ristoranti stellati ad aver adottato un sistema di prenotazioni online per i propri clienti

Ne è un esempio virtuoso (se ne parla nell'articolo Food e Web: nuove prospettive digitali per la ristorazionePalazzo Petrucci ,1 stella Michelin, il ristorante partenopeo, regno della cucina dello chef Lino Scarallo: intercettando le tendenze più innovative, è stato tra i primi indirizzi gastronomici stellati a offrire ai clienti l’opportunità di prenotare online il proprio tavolo.

TheFork PAY è il sistema di pagamento di TheFork attraverso l'app che premia i suoi clienti

TheFork PAY è il sistema di pagamento di TheFork attraverso l'app che premia i suoi clienti

In ultimo, ma non meno importante, vale la pena citare anche il sistema di pagamento digitale implementato e consigliato dalla piattaforma di prenotazioni TheFork che, attraverso una funzionalità in App, TheFork PAY, offre agli utenti la possibilità di pagare in sicurezza, snellendo la permanenza al ristorante e premiandoli, inoltre, con l’accredito di YUMS. Un’iniziativa che si somma all’obiettivo di TheFork di sostenere il comparto ristorativo attraverso la competizione TheFork Restaurant Awards, che coinvolge una giuria di 80 top chef italiani e 64 insegne, di quelle realtà nate o che hanno cambiato la loro gestione tra gennaio 2019 e agosto 2021. Il tutto creando un sito dedicato dove gli utenti possono esprimere la propria preferenza, e le nuove aperture ricevere un’ampia visibilità.

Insomma, oggi tutto questo ci sembra già passato, quasi scontato. Ma in realtà, a naturalizzare questo cambiamento nelle nostre vite è proprio un’applicazione assidua di queste pratiche, il cui frutto è la semplificazione di procedure un tempo così farraginose e, ora, finalmente fluide grazie al digitale.

Certo occorrerà del tempo per comprendere in che misura la digitalizzazione avrà impattato concretamente sul potenziamento della ristorazione e del suo rilancio. Intanto ne gustiamo i benefici: perché niente si crea, niente si distrugge e – davvero - tutto si trasforma.