47 Circus Roof Garden: Antonio Gentile alla conquista di Roma

La ripartenza e il nuovo “turismo dei residenti” ha permesso alla clientela romana di scoprire l’elegante cucina dello chef campano

18-08-2021
La vista che si gode dal 47 Circus Roof Garden

La vista che si gode dal 47 Circus Roof Garden

Ci sono realtà gastronomiche che talvolta sembrano inavvicinabili per locazione, prestigio, costi. Ristoranti che lavorano prevalentemente con una clientela straniera e che non vedono mai scattare il feeling con i residenti, con chi vive giorno dopo giorno la propria città senza aver mai scoperto determinati luoghi. Capita poi che per situazioni impreviste, quale ad esempio un’emergenza sanitaria che blocca i flussi turistici, siano proprio gli autoctoni, in questo caso i romani, ad andare alla ricerca di posti da provare, constatando che l’accessibilità di alcuni luoghi è molto più alla portata di quanto si possa pensare.

Quello odierno è il racconto dell’amore scoppiato tra i romani ed un ristorante, il 47 Circus Roof Garden. Situato in una zona incredibile di Roma, in via Petroselli, il 47 Circus restituisce una fotografia di rara preziosità che mostra la città eterna attraverso i secoli, grazie alla Bocca della Verità, alla basilica romanica di Santa Maria in Cosmedin ed al Foro Boario con il tempio dalla singolare forma circolare di Ercole Vincitore.

Lo chef Antonio Gentile

Lo chef Antonio Gentile

Situato all’ultimo piano del 47 Boutique Hotel, dalla terrazza domina una vista con pochi eguali, ma il posizionamento all’interno di una struttura alberghiera aveva probabilmente un po’ rallentato l’evoluzione del rapporto con gourmet e gourmand della capitale. Il nuovo scenario e la capacità manageriale di un giovane chef al comando della brigata di cucina hanno permesso a questo nuovo amore d’esplodere.

Antonio Gentile, classe ’86 nato a Ercolano, resident chef con esperienze al Faro di Capo d’Orso, da Imàgo, in costiera al ristorante Furore, quindi da Heinz Beck a Londra e a Roma e infine al Red Fish di Ostia è il volto, l’anima e la mente del nuovo corso del 47 Circus Roof Garden. Una cucina focalizzata sull’esaltazione delle materie prime, rispettandone l’identità, ponendo grande attenzione alla provenienza degli ingredienti, e puntando sulla componente campana quale filo conduttore dei sapori.

Antonio Gentile, Beatrice Oliviero, Giorgio Graziani

Antonio Gentile, Beatrice Oliviero, Giorgio Graziani

Tra le novità degli ultimi mesi, c’è il filo diretto che Antonio ha instaurato con il vicinissimo Mercato Campagna Amica al Circo Massimo, da cui si rifornisce di prodotti freschissimi e delle migliori primizie del momento ai banchi degli agricoltori della regione. Il menu estivo riflette quindi l'anima del pittoresco e popolare mercato mattutino con ricette che incantano sia gli occhi che il palato, giocate su interpretazioni moderne, profonda conoscenza dei prodotti e delle tecniche.

Il tutto con un occhio alla costruzione di percorsi di degustazione che possano far nascere la voglia di provare le personali interpretazioni di sapori classici in chiave moderna, d’apprezzare piatti tutti legati da un filo conduttore che si chiama equilibrio, ma che al tempo stesso riescono sempre a donare al palato una piacevole intensità gustativa. In carta troviamo una successione di piatti di pesce e di carne, nonché alternative vegetariane, all’insegna di un itinerario di gusto variegato e in continua evoluzione. Due i percorsi gastronomici disponibili: Ispirazione (4 portate a 65 euro) e Degustazione (8 portate a 85 euro).

Aperitivo sulla terrazza

Aperitivo sulla terrazza

«In questi due menu, a base di prodotti di qualità e materie prime d’eccellenza, racconto la mia idea di cucina. Non mi interessa proporre gusti estremo, ci tengo invece che i miei piatti siano riconoscibili ed equilibrati. Voglio rendere protagonisti tutti gli ingredienti che uso, per cui quando penso a un piatto voglio che ogni componente ne risulti esaltato. Nella mia cucina gioco a rileggere un po’ i piatti della tradizione, soprattutto quelli che mi porto dietro dalle mie origini. Come il Tortello di genovese, dove il ragù di carne che di solito viene servito con della pasta, lo metto dentro al raviolo, servito con una crema di finocchi. Del resto, da bravo chef e in più napoletano, ho una grande passione per la pasta» ci confida Antonio. Dopo tali premesse la prova d’assaggio non può far altro che confermare ciò che già apprezzavamo della cucina di Gentile: perfetta esecuzione delle cotture, il costante ricorso ai sapori agrumati, una componente mediterranea ben presente nei piatti.

Tagliolino alle erbe, lupini, gambero bianco, mandorle e tartufo nero

Tagliolino alle erbe, lupini, gambero bianco, mandorle e tartufo nero

Tra i vari bocconi presenti nel benvenuto si mettono in evidenza il Taco di gamberi e mango per la piacevole freschezza e la Polpetta di Genovese per la bontà. A seguire giunge in tavola un interessante antipasto, il Carpaccio di melanzana marinata nella rapa rossa con parmigiano e rughetta che si fa apprezzare per la consistenza del vegetale e mette in luce un nuovo filone di pensiero di Antonio, incuriosito da osmosi e fermentazioni. È poi il turno di due portate che vedono protagonista il mare e le sue ricchezze: prima le Tagliatelle di Seppia, quinoa, alici e colatura di insalata di pomodori, piatto fresco e croccante, scioglievole e delicato, quindi il Polpo arrosto, pesto di olive e prezzemolo, limone candito e crema di impepata di cozze, più irruento, che giunge al palato con tutta la sua (controllata) forza gustativa.

Tortelli di Genovese

Tortelli di Genovese

Il momento clou della cena, come sovente avviene quando in cucina c’è Antonio Gentile, è rappresentato dalla fantastica sequenza di primi. Ad aprire il trittico c’è il piatto più concettuale, il Tagliolino alle erbe, lupini, gambero bianco, mandorle e tartufo nero, un insieme di aromi e sapori, una proposta intrigante anche dal punto di vista estetico ed olfattivo, un riuscito tentativo di trovare un nesso palatale tra elementi apparentemente discordanti. Si continua con il piatto “manifesto” dello chef campano, i Tortelli di genovese di manzo, finocchi e provolone del monaco che saranno probabilmente presenti nei menu dei prossimi 30 anni (su esplicita richiesta dei clienti), e infine una piacevole sorpresa, una ineccepibile esecuzione degli Spaghetti alla Nerano che ci catapulta immediatamente in costiera.

Variazione di limone e zenzero

Variazione di limone e zenzero

La Ricciola, fiori di zucca, zucchine alla scapece, proposta che rappresenta la naturale continuità di sapori con il piatto precedente, mette un ulteriore tassello di qualità alla successione di piatti, e il dessert Variazione di limone e zenzero, connubio tra tecnica e gusto, conferma il valore dei dolci non stucchevoli ma freschi, che riportano in equilibrio un palato così piacevolmente sollecitato nel corso della serata.

47 Circus Roof Garden
Via Luigi Petroselli, 47
Roma 
+39.348.0162378
Aperto tutti i giorni, solo la sera


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