Nordelaia: il nuovo resort nel cuore del Monferrato con la cucina di Andrea Ribaldone e Charles Pearce

E' stato inaugurato il 15 luglio il boutique hotel di Cremolino (Alessandria). Il collegamento diretto con natura e territorio locale si ritrova nel design del resort e nella proposta gastronomica

12-08-2021
Le foto sono di Mauro Parmesani

Le foto sono di Mauro Parmesani

Sembra di essere sulla prua di una nave passeggiando sulla terrazza di Nordelaia Resort & Restaurant. Si naviga, vento in poppa, con lo sguardo verso l’infinito. La sola differenza è che non si è in mezzo al mare, ma al centro di un anfiteatro naturale, un palcoscenico affacciato sulle colline del Monferrato, Patrimonio mondiale dell’Umanità UNESCO. Da una parte, la rocca di Cremolino domina con la torre del XV secolo l’intera area disseminata da ventiquattro castelli. A pochi chilometri Ovada. A 30 km il mare ligure. A solo un’ora di distanza Milano e Torino.

Il primo ad accoglierci è Alfonso Spinelli, il general manager, vent’anni nell’hospitality e un’attitudine naturale all’accoglienza. Il neonato boutique hotel inaugurato il 15 luglio è la sua ultima sfida. Ci accompagna alla scoperta degli spazi interni ed esterni: ambienti intimi, ovattati, immersi nel silenzio e in cinque ettari di terreno agricolo coltivato a vite, che produrrà i vini della proprietà, sotto la guida del famoso enologo Dott. Donato Lanati: Dolcetto di Ovada, Barbera del Monferrato, Pinot Nero e Spumante Brut.

Nel frattempo l’antica casa colonica risalente all’800 è stata interamente ricostruita nel rispetto della struttura originaria e trasformata in boutique hotel dallo studio di design britannico These White Walls insieme all’architetto locale Valerio Tunesi di Tunesi Studio Genova. Hanno interpretato la visione dei giovani proprietari: il loro desiderio di valorizzare il genius loci e gli elementi storici dell’edificio, creando un collegamento diretto con la natura e il territorio locale. Nascono così le dodici camere e suite, tutte diverse, che richiamano le stagioni e la magia dell’ambiente circostante.

Scandiscono l’incedere delle stagioni le quattro stanze al secondo piano. Evoca la rinascita la Primavera, con decorazioni a tema sul soffitto. Riflette la luce del sole e l’atmosfera delle lunghe serate calde Estate. Riscalda con i suoi colori vividi Autunno, in una tavolozza di tonalità di rosso, arancione e giallo, il pavimento in legno scuro, le tende in velluto e i pezzi d’antiquariato locale. Accoglie con il calore del fuoco e il senso di casa Inverno, completa di spaziosa terrazza privata. Più in alto, le due accoglienti private suite Attico: Foresta e Mare più rustiche, travi a vista, colori caldi e naturali per gli arredi, ampie terrazze.

Al primo piano e piano terra, altri stili: le camere Garden circondate da giardini ornamentali, le camere Fiordaliso, Semi di Lino, Semi di Zucca, Semi di Girasole. Dal piano terra si accede direttamente anche alla Spa, un’area benessere incastonata nelle volte dell’edificio, che apre lo sguardo sulla vallata, portando al suo interno il potere curativo della natura, grazie ai trattamenti firmati [Comfort Zone]; il percorso dell’area umida tra hammam, sauna, un percorso Kneipp e una stanza delle erbe. Non mancano sala yoga e palestra attrezzata NOHrD per l’equilibrio di corpo e mente e un’ampia piscina esterna riscaldata.

Nel segno di una filosofia improntata al benessere, al recupero e al rispetto dell’ambiente, che è alla base dell’ospitalità di Nordelaia: grazie all’investimento in un sistema geotermico su larga scala, la proprietà è autosufficiente in termini di riscaldamento e raffreddamento. Non solo. I muri esterni sono stati interamente realizzati con pietre recuperate durante i lavori di costruzione, eliminando così la necessità di reperire e trasportare nuovi materiali in cantiere.

Andrea Ribaldone

Andrea Ribaldone

Il rispetto e il legame con il territorio si ritrovano e si assaporano anche a tavola, nella proposta curata dallo chef Andrea Ribaldone e dal resident chef Charles Pearce, scozzese di nascita, in Italia da anni, con esperienze già nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Spagna. «Nordelaia per me significa ritornare a casa - ci racconta Ribaldone - abito in provincia di Alessandria da 26 anni, che ho vissuto prima con I Due Buoi (1 Stella Michelin) e i 13 anni al ristorante La Fermata di Spinetta Marengo, prima di approdare in provincia di Cuneo, all’Osteria Arborina (1 Stella Michelin) nella frazione Annunziata di La Morra. Con Nordelaia ora torno a riallacciare i rapporti con i piccoli produttori locali. La nostra idea è trasformare un ristorante di qualità in un vero e proprio ambasciatore del territorio, puntando su una squadra di ragazzi appassionati, preparati e grintosi, sono loro il futuro di questo luogo».

Charles Pearce

Charles Pearce

A guidarli il talentuoso Pearce, il lato rock di una brigata giovane quanto motivata, stimolante, divertita e piena di energia e di vita. Pearce azzarda, sperimenta, ricerca, senza eccedere. Sapori netti e distinti raccontano di una cucina che convince, fatta di istinto e intuito, ma anche di azzardo e personal touch. È una cucina che riscatta la tradizione culinaria regionale, rivisitata con estro: cambia seguendo il ritmo della natura e quindi di quel che offre il ‘mercato’, fatta eccezione per alcuni signature che restano tutto l’anno, si fa colore e ordine nella presentazione dei piatti e attenzione e cura per i dettagli nella mise en place.

«Mi piace sperimentare e, a seconda di dove mi trovo, esplorare la cucina del luogo per creare piatti ben equilibrati, dal gusto netto e riconoscibile, abbinando pochi ingredienti - questo l’ho imparato nei tre anni che ho trascorso in cucina con Ribaldone -, con un tocco di originalità». Lo chef britannico attinge dall’orto della proprietà e si rifornisce dai migliori produttori locali per creare ricette rigorosamente stagionali, sforzandosi al contempo di ridurre al minimo gli sprechi.

Una linea condivisa, come sottolinea Ribaldone: «Ci concentriamo sull’utilizzo di ciò che è locale e stagionale, sulla reinterpretazione di ricette classiche utilizzando prodotti biologici provenienti da fonti sostenibili e locali, riducendo al minimo lo spreco. Desideriamo accompagnare gli ospiti in un viaggio gastronomico, per sperimentare e scoprire questa regione in ogni boccone».

Il viaggio nel territorio inizia accomodandosi nel Bistrot, al piano terra, nella nuova struttura tutta vetrate attigua al corpo centrale dell’hotel. L’ambiente è informale, perfetto per provare anche salumi e formaggi locali di qualità, vi si accede attraverso l’accogliente spazio lounge arredato con gusto con pezzi unici realizzati da artigiani locali. Tra i must in carta, il Vitellone tonnato, piatto tipico piemontese, con carne di vitellone locale, cotto a bassa temperatura, prima leggermente marinato. La salsa tonnata è a base di uova organiche di produttori locali; il tocco finale è il fondo di cottura del vitello, fatto con le ossa e i ritagli di carne, un piatto perfettamente zero waste.

Battuta di barbabietola affumicata, ciliegie, gelato di Roccaverano, semi

Battuta di barbabietola affumicata, ciliegie, gelato di Roccaverano, semi

Al primo piano, il ristorante gastronomico, L’Orto Restaurant, propone una cucina più raffinata e ricercata: in carta pesce appena pescato dalla costa ligure e verdure local. Si sceglie tra tre menù degustazione, dove fanno capolino i migliori prodotti di questa fetta del Belpaese: Alici di Monterosso, Ricciola della Tonnara di Camogli, la mitica Formaggetta di Roccaverano di Enrico Rossello, che viene presentata in tre stagionature. Tra i piatti iconici, la Battuta di barbabietola affumicata, ciliegie, gelato di Roccaverano, semi: la barbabietola viene abbinata a gelato di Formaggetta Di Roccaverano (tipico formaggio di capra) creando così un contrasto di temperature sul piatto. La ciliegia dà il tocco di acidità al piatto e si sposa molto bene con la parte terrosa della barbabietola. È un quadro d’autore il Risotto bagnacauda, altro omaggio alla tradizione, rivista con creatività.

Risotto bagnacauda

Risotto bagnacauda

In abbinamento ai piatti, un’accurata selezione di etichette di piccole cantine d’autore del territorio firmata da Francesco Trombelli, un’esperienza con Ferran Adrià che ha lasciato il segno, una naturale sensibilità a creare azzeccatissimi food pairing. La wine list conta 120 referenze che spaziano dalle bollicine ai vini dolci, in gran parte un omaggio al Piemonte e in particolare all’Ovadese: «In linea con il nostro approccio, cerchiamo di dar voce al territorio che ci ospita, è un invito a scegliere un angolo di Piemonte ancora da scoprire», ci spiega, mentre uno dopo l’altro, ci racconta, i vini che ha scelto per una cena indimenticabile.

Predilige, tra gli altri, Cascina Boccaccio, Cascina Gentile, Cascina La Signorina, Tenuta Alemanni, Ca’ del Bric, Alvio Pestarino 1919, per citarne alcuni. Sono inclusi i nettari di Casa Wallace, l’azienda che produce vini biodinamici e naturali, parte di un più ampio progetto che prenderà forma nei prossimi anni, insieme a Nordelaia e alla vicina Villa Margherita, trasformando così l’intera vallata in un luogo completamente nuovo.

Intanto vale la pena partire da Nordelaia per scoprire un’area ancora inviolata, passeggiare in campagna, dedicarsi a tour enogastronomici e degustazioni. Oltre l’incantevole borgo di Cremolino, spingersi fino al Lago di Artiglieto e all’Abbazia di Aqui, e poi fare rotta verso gli antichi castelli, i villaggi storici e le sorgenti termali sulfuree.


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