Michelin 2021: nessun nuovo 3 stelle; 2 stelle a Metullio, Oldani e De Santis

Presentata la 66ma edizione italiana: 26 le nuove singole stelle. Bartolini continua la collezione: ora ne ha nove, tre per gli Iaccarino e Marco Sacco, seconda per Claudio Liu. Dopo 20 anni, esce di scena il Combal.zero di Davide Scabin

25-11-2020
Matteo Metullio (Harry’s Piccolo,, Trieste), Dav

Matteo Metullio (Harry’s Piccolo,, Trieste), Davide Oldani (D’O, Cornaredo, Milano) e Rocco De Santis (Santa Elisabetta, Firenze), sono i 3 nuovi due-stelle della Michelin Italia, annunciata questa mattina

Nessun nuovo 3 stelle (e tutti gli 11 3 stelle 2020 confermati), 3 nuovi 2-stelle e 26 una-stella. È il sunto della presentazione della 66ma Guida Michelin Italia, presentata questa mattina in diretta streaming. Massimi riconoscimenti a parte, è un bilancio che ricalca complessivamente quello dell’edizione scorsa, quando le novità nelle 3 categorie furono rispettivamente 1, 2 e 30. Ma tra chiusure e nuove stelle il saldo totale rispetto all'anno scorso è negativo: 374 gli stellati 2020 (11+35+328), 371 quelli del 2021 (11+37+323).

Guadagna la seconda stella un commosso Matteo Metullio (Harry’s Piccolo, Trieste) che ne ebbe già due quando stava alla Siriola, in Alto Adige. Molto emozionato anche Davide Oldani, con la seconda 4 anni e mezzo dopo il trasloco del suo D’O in una sede più ambiziosa, dall'altro lato della piazza di San Pietro all'Olmo, Cornaredo. La vera sopresa è la seconda stella al salernitano Rocco De Santis, ristorante Santa Elisabetta, contenuto nell'hotel Brunelleschi di Firenze.

RAGGIANTE. Davide Oldani

RAGGIANTE. Davide Oldani

COMMOSSO. Matteo Metullio

COMMOSSO. Matteo Metullio

SORPRESO. Rocco De Santis

SORPRESO. Rocco De Santis

I cuochi con le 3 stelle in collegamento da remoto

I cuochi con le 3 stelle in collegamento da remoto


Tra i nuovi una-stella, segnaliamo l'annunciata nona stella di Enrico Bartolini (record assoluto), in coabitazione con il resident chef, il colombiano Juan Camilo Quintero al Poggio Rosso di Castelnuovo Berardenga (Siena), la terza degli Iaccarino in Lucania (si aggiunge alle due in Costiera) e di Marco Sacco (Piano 35 a Torino dopo le 2 del Piccolo Lago a Mergozzo) e la seconda del ristoratore Claudio Liu a Milano (Aalto dopo il primo Iyo). Oltre al Santa Elisabetta, sono ben 5 le nuove stelle in Toscana, la regione che spicca in questa edizione. Il dettaglio.

NUOVI DUE-STELLE (3)
Harry’s Piccolo, Trieste
Santa Elisabetta, Firenze
D’O, Cornaredo (Milano)

NUOVI UNA-STELLA (26)

Don Alfonso 1980 a San Barbato, Lavello (Potenza)
Relais Blu, Massa Lubrense (Napoli)
Re Santi e Leoni, Nola (Napoli)
Lolereli, Sorrento (Napoli)
Osteria del Povero Diavolo, Torriana (Rimini)
Zia, Roma
Essenza, Terracina (Latina)
Nove, Alassio (Savona)
Impronta d’acqua, Lavagna (Genova)
Kitchen, Como
Aalto, Milano
Borso Sant’Anna, Monforte d’Alba (Torino)
Piano 35, Torino
Casa Sgarra, Trani
Poggio Rosso, Castelnuovo Berardenga (Siena)
Gabbiano 3.0, Marina di Grosseto
Franco Mare, Marina di Pietrasanta (Lucca)
Sala dei Grappoli, Poggio alle Mura (Siena)
Linfa, San Gimignano (Siena)
Peter Brunel, Arco (Trento)
Prezioso, Merano (Bolzano)
Senso – Alfio Ghezzi, Rovereto (Trento)
Vecchio Ristoro, Aosta
Sanbrite, Cortina d’Ampezzo (Belluno)
La Cru, Grezzana (Verona)
Amistà, Corrubbio di Negarine (Verona)

PERDONO UNA STELLA:

A questi si aggiungono anche i ristoranti che hanno perso la stella per chiusura. Nella lista che segue fa scalpore il nome del Combal.zero di Davide Scabin a Rivoli, un'epoca che si chiude dopo 20 anni: Mauro Ricciardi alla Locanda dell'Angelo ad Ameglia, Umami di Andria, Locanda Severino di Caggiano, Perbellini a Isola Rizza, Magione Papale a L'Aquila, Al Porticciolo 84 a Lecco, Felix Lo Basso a Milano, Lume a Milano, Tokuyoshi a Milano (c'è la Bentoteca nella guida 2021 ma non ha la stella), Trussardi alla Scala a Milano, Combal.zero appunto,  Metamorfosi a Roma, La Tenda Rossa a San Casciano, Cum Quibus a San Gimignano, Al 43 a San Gimignano, La Montecchia a Selvazzano (che chiude il 31.12), Undicesimo Vineria a Treviso, El Coq a Vicenza e Memorie di Felice Lo Basso di Trani. 

Nota ulteriore: in guida ci sono ristoranti stellati al momento chiusi che però hanno comunicato la data di apertura (per esempioVespia, Perillà, Petit Restaurant): questa è riportata nel testo del ristorante. 

Sono stati assegnati anche i seguenti 4 PREMI SPECIALI:
Servizio di sala 2021: Christian Reiner, Peter Brunel ad Arco (Trento)

Servizio di sala 2021: Christian Reiner, Peter Brunel ad Arco (Trento)

Sommelier 2021: Matteo Circella, La Brinca di Né (Genova)

Sommelier 2021Matteo Circella, La Brinca di Né (Genova)

Chef giovane 2021: Antonia Ziantoni, Zia, Roma

Chef giovane 2021: Antonia Ziantoni, Zia, Roma

Chef mentore 2021: Niko Romito, Reale, Castel di Sangro (L'Aquila)

Chef mentore 2021: Niko Romito, Reale, Castel di Sangro (L'Aquila)


E 12 STELLE VERDI, attribuite ai ristoranti che si sono distinti in tema di sosteniblità, dalla nuotatrice Federica Pellegrini:
Mariangela Susigan, Gardenia, Caluso (Torino)
Alfonso ed Ernesto Iaccarino, Don Alfonso 1890, Sant'Agata sui due golfi (Napoli)
Massimo Bottura, Osteria Francescana, Modena
Caterina Ceraudo, Dattilo, Strongoli (Crotone)
Piergiorgio Siviero, Lazzaro 1915, Pontelongo (Padova)
Antonello Sardi, Tenuta le Tre Virtù, Scarperia e San Piero (Firenze)
Pietro Leemann, Joia, Milano
Davide Oldani, D'O, Cornaredo (Milano)
Fabrizio Caponi, I'ciocio - Osteria di Suvereto, Suvereto (Livorno)
Igor Macchia, Casa Format, Tetti Valfrè (Torino)
Norbert Niederkofler, St Hubertus, San Cassiano (Bolzano)
Franco Malinverno, Caffè La Crepa, Isola Davarese (Cremona)
Roberto Tonola, Lanterna Verde, Villa di Chiavenna (Sondrio)
TESTIMONIAL. Federica Pellegrini

TESTIMONIAL. Federica Pellegrini

Marco Do, direttore comunicazione Michelin Italia. «Ci siamo chiesti se quest’anno era il caso di uscire», ha spiegato «alla fine abbiamo deciso di sì perché mai come oggi è giusto riconoscere il merito a chi ha lottato per andare avanti in un periodo così complicato»

Marco Do, direttore comunicazione Michelin Italia. «Ci siamo chiesti se quest’anno era il caso di uscire», ha spiegato «alla fine abbiamo deciso di sì perché mai come oggi è giusto riconoscere il merito a chi ha lottato per andare avanti in un periodo così complicato»


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