Casa Sgarra, il sogno di 3 fratelli

Felice, Riccardo e Roberto hanno realizzato il desiderio di sempre, aprendo insieme a Trani. E si sta già benissimo

18-09-2020
I fratelli Felice (cuoco), Riccardo (maître) 

I fratelli Felice (cuoco), Riccardo (maître) e Roberto (sommelier) Sgarra dai primi di luglio titolari di Casa Sgarra, sul lungomare di Trani

La calda estate pugliese, partita sottotono e rivelatasi poi frizzante oltre ogni aspettativa, si è contraddistinta per l’apertura improvvisa quanto attesa che ha sancito il gran ritorno dell’alta cucina: quella stellata di Felice Sgarra. Un avvio silenzioso il suo, in punta di piedi. Semplice passaparola e zero glamour, si sono rivelati da subito una carta vincente che l’ha premiato con il sold out, anche perché, di Felice, possiamo dirlo, si avvertiva l’assenza. Il suo è stato un lungo anno di pausa, ma era là che scalpitava, costretto a star fermo dalle circostanze e a dover tener testa, con i fratelli Riccardo, il maître, e Roberto, il sommelier, ai lavori che ritardavano il lancio di questo nuovo progetto.

Alla fine il giusto colpo di reni e dai primi di luglio, con una volata sul fil di lana, Casa Sgarra, è una storia di famiglia che si materializza in tutta la sua bellezza sul lungomare di Trani. È uno spazio dove tutto parla di loro, a partire dai colori. Il marrone, scelto per l’esterno, rimanda alle radici, alla terra, per non dimenticare mai il papà contadino. Gli interni sofisticati ed eleganti, pensati da XX03, sono un contrapporsi di nuances. Da un lato l’intensa tonalità di blu delle sale cubo, che identifica i gemelli Felice e Riccardo, dall’altro il verde mela dedicato a Roberto.

Spaghettone con cicala e polvere di peperone crusco

Spaghettone con cicala e polvere di peperone crusco

La dimensione volutamente più intima e ovattata si discosta dagli spazi ampi di ciò che fu lo stellato Umami, ad Andria, mentre gli abbracci simbolici e i sorrisi sinceri, sono quelli di sempre. E, oggi più che mai, si rivelano un dono prezioso che sa di famiglia, di ripresa delle relazioni e di fraterna amicizia con cui accogliere anche il più estraneo degli ospiti, per il puro piacere di condividere l’attimo per essersi ritrovati, richiamati dall’invisibile fil rouge del buon cibo e della convivialità.

Dalla cucina escono piatti la cui dimensione olfattiva, seppur concepiti in chiave moderna, li colloca nel passato familiare, fatto di profumi precisi e ricordi mai sopiti, come il ragù della domenica e la pasta fatta in casa. Piatti non omologati, esteticamente belli e moderni, armonicamente equilibrati con i loro rimandi tra terra e mare, di verdure raccolte nel proprio orto e aromi speciali che impreziosiscono ogni pietanza come lo yuzu, il bergamotto giapponese, sull’insalata di crostacei crudi, tartare di seppiolina, salmone e tonno, o l’aceto affumicato, anche questo, come lo yuzu, spruzzato il giusto sulla tartare di Podolica tonnata di Casa Sgarra.

Melanzana con burrata di Andria e gelato al pomodoro

Melanzana con burrata di Andria e gelato al pomodoro

Gnocchi, cime di zucchine in doppia cottura e vongole al limone femminiello

Gnocchi, cime di zucchine in doppia cottura e vongole al limone femminiello

Rivisitazione di pane e olio

Rivisitazione di pane e olio

Pazzesca la Rivisitazione di pane e olio. Una coccola vincente, dal gusto autentico, che difficilmente si dimentica e che Felice presenta all’interno di un bicchiere dove le olive nere, disidratate e rese poi croccanti reidratandole con lo stesso olio extravergine di Coratina, sono ricoperte da una spuma di mollica di pane di semola che al palato si scontra con la vetrificazione delle olive e dell’olio piccante. Piccoli indimenticabili bocconi, che tarano il palato e si presentano come giusto compromesso tra gli antipasti e i piatti successivi. Il resto è pura bontà tutta da scoprire e da gustare con i giusti abbinamenti di vino, affidandosi all’esperienza di Roberto o da scegliere fra la ricca e accurata offerta della carta.

Casa Sgarra
lungomare Cristoforo Colombo, 114
Trani
+390883895968 e +393491867499
Prezzo medio: 55 euro bevande escluse
Menu degustazione: 45 e 65 euro


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