Il 19 giugno riparte, in tutta sicurezza, il 2020 di Belmond. Spazi all’aperto e proposte dedicate alla clientela italiana

Parla Giampaolo Ottazzi, direttore generale del Belmond Cipriani di Venezia: «Siamo pronti ad accogliere i nostri ospiti e ad offrire loro esperienze genuine e autentiche»

15-06-2020
Giampaolo Ottazzi, direttore generale di Belmond

Giampaolo Ottazzi, direttore generale di Belmond Hotel Cipriani di Venezia

Suona come una dichiarazione d’amore all’Italia la riapertura 2020 degli hotel italiani di Belmond. «L’avvio della stagione 2020 ha il sapore di una rinascita e la stessa emozione di un nuovo atto da giocare con serietà ma anche ottimismo e allegria», ha detto Robert Koren, senior vice president EMEA del prestigioso brand alberghiero da oltre 40 anni pioniere in viaggi esclusivi, oggi parte di LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton, gruppo leader mondiale nel segmento del lusso.

«Abbiamo lavorato tanto per arrivare qui e permettere ai nostri ospiti di tornare. Sappiamo che sarà un’estate diversa. La sicurezza è la nostra priorità, ma stiamo studiando anche un programma di esperienze immersive, dove apprezzare l’Italia più vera. Ci auguriamo anche di conoscere sempre più ospiti italiani, per i quali il nostro savoir-faire è casa».

I primi a riaprire saranno lo storico Belmond Hotel Cipriani di Venezia e l’Hotel Splendido di Portofino, venerdì 19 giugno. A seguire, le proprietà di Taormina, Grand Hotel Timeo e la spiaggia di Villa Sant’Andrea, che accoglieranno gli ospiti a partire dal 1° luglio. Stessa data per l’Hotel Caruso di Ravello. La Toscana invece apre le porte del Castello di Casole il 2 luglio e di Villa San Michele il 23 luglio. Ma partiamo con ordine, il primo è il Cipriani, dicevamo, come ci ha raccontato Giampaolo Ottazzi, direttore generale dell’hotel dal 2008, con 37 anni nel settore, l’inizio nell’ospitalità di lusso nel 1983 all’Hotel Splendido di Portofino, in un’intervista a due voci con Laura Di Bert, direttore delle PR per Italia, Spagna e Portogallo.

Come avete affrontato l’emergenza con i vostri ospiti?
Giampaolo Ottazzi - A partire dal 7 marzo - avremmo dovuto inaugurare la stagione il 20 marzo -, abbiamo iniziato a comunicare con i nostri ospiti e ad informarli sulla posticipazione della data di apertura, ma soprattutto per rassicurarli sulla situazione in Italia, per sapere qual era il loro stato di salute e come stessero vivendo il lockdown. Abbiamo dovuto gestire centinaia di prenotazioni che erano già garantite e lo abbiamo fatto con la maggiore comprensione e disponibilità possibile, suggerendogli di prenotare per il 2021. Finalmente la scorsa settimana ho potuto scrivere un’email a tutti i clienti abituali per comunicare loro la data di apertura del Cipriani che sarà venerdì 19 giugno.

Quali attività avete pensato per mantenere viva la relazione con loro, in particolar modo con i repeaters? Avete pensato anche a promozioni, offerte?
Giampaolo Ottazzi - Ho comunicato personalmente con loro singolarmente durante tutto il periodo di lockdown, sia con coloro che avevano già una prenotazione sia con altri ospiti abituali e nuovi. Nel frattempo abbiamo studiato col nostro ufficio pr & marketing delle offerte ad hoc per poter offrire ai nostri clienti la migliore esperienza al Cipriani e accoglierli al meglio quando torneranno quest’estate. Offerte che permetteranno di utilizzare in sicurezza sia gli spazi esterni sia per praticare attività e vivere esperienze all’aperto a Venezia ed in Laguna, come perdersi in bicicletta nella natura di Lio Piccolo, una parte tanto inesplorata quanto affascinante.

Come cambierà a suo avviso l’hôtellerie a breve e lungo termine?
Laura di Bert - Sicuramente il nostro settore (l’hôtellerie a cinque stelle) adesso come in futuro dovrà mantenere una costante ed elevata qualità del servizio e della dedizione all’ospite. Non lavoreremo ad un ribasso dei prezzi ma ad un perfezionamento continuo delle nuove ‘abitudini’ che dovranno avere gli ospiti, garantendo sicurezza senza perdere il valore della relazione che contraddistingue Belmond, il fattore umano è il nostro fiore all'occhiello. In questi mesi, in vista dell’apertura, abbiamo già modificato il nostro modus operandi: dalla sanificazione dei locali, a ripensare gli spazi interni e sfruttare maggiormente quelli esterni. Con tutto il management, inoltre, stiamo rivedendo il potenziale di ogni singolo albergo per offrire il massimo, in termini di sicurezza e di comfort, nell’ottica di infondere ottimismo e voglia di rinascita. Guardando al futuro, penso che questa esperienza insegnerà a trasformare il negativo in opportunità. A livello umano, lo dimostra sicuramente il contatto continuo che non abbiamo mai smesso di avere con i nostri ospiti italiani ma soprattutto internazionali, che è cresciuto rispetto al passato: l’interesse per l’Italia è grande, l’abbiamo capito dalle tante dimostrazioni d’affetto che abbiamo ricevuto.

Come riproporrete le attività che rendevano unico il soggiorno, senza poter accogliere i clienti con un sorriso e dovendo mantenere la distanza di sicurezza?
Laura di Bert - Confidiamo nell’enorme valore umano del nostro team, che saprà coccolare l’ospite anche con la mascherina. I nostri alberghi saranno come dei Club esclusivi in questa prima fase, ancor più attenzioni saranno riservate a meno persone. Il sorriso spero, sorgerà spontaneo, se non altro per essere riusciti a riaprire le nostre porte, superando i difficili mesi di chiusura. In Belmond da anni ci differenziamo per la creatività delle attività, dove siamo sempre stati pionieri nel proporre attività di turismo esperienziale, ancora prima che si cominciasse a parlarne. In questa fase abbiamo dovuto “sognare meno in grande” ma in modo più pratico, riducendo le attività che avevamo in programma di lanciare nel 2020 e ripensandole in chiave nuova. La nostra fortuna è che le proprietà di Belmond, dal Cipriani di Venezia al Grand Hotel Timeo di Taormina, vantano spazi verdi immensi che garantiscono agli ospiti di muoversi liberamente in sicurezza. Se al Cipriani proporremo il barbecue in giardino come fece Giuseppe Cipriani negli anni ‘60 per Vip e reali, al Castello di Casole offriremo un anfiteatro aperto su una vastissima distesa di colline, per ammirare in due o in famiglia uno dei cieli più puliti d’Italia, grazie ad Astronomitaly, la rete che classifica i migliori luoghi per osservare il cielo stellato. A Villa San Michele a Fiesole si organizzeranno pic-nic con vista su Firenze o si ritornerà alla cucina di Leonardo (celebrato per i 500 anni dalla nascita nel 2019, ndr), sotto il glicine, con un attore che vestirà i panni del Maestro (lo Chef Cozzolino ha studiato per mesi le sue ricette). A Villa Sant’Andrea di Taormina, aiuteranno a mantenere le distanze le cabanas personalizzate con servizio in spiaggia, mentre a Portofino si farà colazione sulle splendide terrazze con vista sull’infinito.

Quali strategie avete studiato per stimolare il mercato?
Laura di Bert - Belmond è una compagnia internazionale, durante i mesi del lockdown abbiamo fatto meeting continui con i nostri uffici Europei, Americani e Asiatici per sensibilizzarci su ciò che stavano vivendo Paesi colpiti dopo l’Italia. Attraverso i nostri contatti, interviste e telefonate abbiamo da subito compreso come una situazione penalizzante come il virus, in altri paesi venga vista in modo differente rispetto al nostro. Per molti dei nostri clienti con i quali i direttori sono rimasti in contatto, l’unico ostacolo era che l’Italia riaprisse per poter tornare con la famiglia in estate. Certo le domande sulla sicurezza e il distanziamento sono stati temi di conversazione, ma nonostante questo non avrebbero voluto rinunciare a Firenze, a Taormina, Portofino o Ravello, perchè grandi estimatori della bellezza italiana. Per quanto riguarda le strategie, abbiamo da subito implementato la comunicazione nel mercato italiano, sempre più presente negli ultimi anni, soprattutto nei nostri ristoranti, bar e per gli eventi. Abbiamo inoltre studiato escursioni, attività per famiglie con seconda camera con una promozione del 50%. È stato subito grande l’interesse di Paesi del Nord Europa, Germania, Svizzera, che hanno richiesto utilizzo esclusivo di ville e suites che garantiscano privacy e sicurezza con servizi di maggiordomo e chef dedicati. Un esempio su tutti è Villa Margherita a Ravello, una novità in casa Belmond, che vanta una terrazza sul tetto con vista sulla costiera dove prenotare il tavolo dello chef per romantiche cene di coppia. O ancora, si può prenotare per una cena intima l’unico tavolo del Ristorante stellato Oro del Cipriani orchestrato da Davide Bisetto. Di fronte a queste proposte, non abbiamo percepito nessuna incertezza, piuttosto voglia di ritornare appena possibile.

Quali protocolli state seguendo per garantire una vacanza ‘safe’ nel rispetto delle misure sanitarie, di sanificazione e di sicurezza che saranno a lungo obbligatorie?
Laura di Bert - Abbiamo già provveduto a sanificare tutta la struttura, sia le camere sia gli spazi comuni e i ristoranti. La sanificazione viene poi mantenuta giornalmente negli spazi utilizzati da staff e clienti. Abbiamo implementato procedure e protocolli specifici per ogni reparto, per garantire la sicurezza ai nostri impiegati e agli ospiti che verranno dal 19 giugno. È previsto un training per informare ed istruire tutto il personale sulle procedure da seguire. Tutti gli accessi saranno dotati di postazioni con gel per le mani e termoscanner per misurazione la temperatura, mentre nelle camere abbiamo previsto delle amenities particolari per garantire l’igiene e la sicurezza.

Quando riaprirete quest’anno? Attiverete tutti i servizi?
Laura di Bert - Apriremo la stagione venerdì 19 giugno per poi concluderla il 10 novembre e prepararci alla prossima del 2021 che prevedo sarà molto intensa visto che molti hanno spostato i loro viaggi al prossimo anno così come pure tanti eventi importanti come i loro matrimoni, senza dimenticare la Biennale di Architettura. Per fortuna quest’anno avremo ancora la Festa del Redentore a luglio ed il Film Festival, che è stato confermato per l’inizio di settembre. Gli standard del nostro servizio d’eccellenza rimarranno invariati, ma saranno rivisti alla luce di un’esperienza che si semplificherà per farsi più vera e 'verace'. Quest’ultima, in particolare, punterà a portare in tavola i piatti della memoria sapientemente rivisti dai nostri chef, che selezioneranno ingredienti di alta qualità anche per la preparazione dei piatti più semplici, per creare e offrire ‘capolavori da assaporare’, mentre la vista spazia sulla Laguna e oltre, verso nuovi orizzonti. Riapriremo la piscina, i bar, il Ristorante Cip’s Club con la sua terrazza affacciata sullo skyline veneziano ed il Porticciolo che è il nostro ristorante in piscina. Avremo la palestra, trattamenti estetici e massaggi che potremo effettuare nella privacy della camera dell’ospite oppure in uno spazio allestito all’esterno. Anche il nostro campo da tennis in terra rossa sarà disponibile per i notri ospiti. La nostra barca in legno vintage col suo marinaio sarà a disposizione per escursioni private sulle bellissime isole della Laguna della Serenissima, come è sempre stato.


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