Access Guard, la sentinella anti-virus in sperimentazione a Identità Milano

Rileva la temperatura, dispensa gel per le mani e anche guanti e mascherine. Tutto sull'innovativo totem di MarmoinoX

24-05-2020

Il tutorial di utilizzo di Access Guard, idenato e sviluppato dall'azienda MarmoinoX di Canelli (Asti). Informazioni, info@marmoinox.it

Siamo a Canelli, comune in provincia di Asti patria del Moscato, dal 2014 Patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. Questa volta non parliamo di vino ma di alta tecnologia anti-Covid-19. Protagonista, un’azienda della Silicon Valley dell’enomeccanica del Monferrato.

Nel 1963, il fondatore Luigi Marmo aprì un’officina di carpenteria per trasformare il ferro. In verità credette, in tempi non sospetti, all’importanza della lavorazione dell’acciaio inox, un’eredità lasciata ai figli Paolo e Roberto, che entrarono in azienda nei primi anni Ottanta.

La nuova generazione ha puntato sempre sulla tecnologia d’avanguardia, senza dimenticare una risorsa fondamentale: il fattore umano. Anno dopo anno, il gruppo dei collaboratori è cresciuto fino ad arrivare oggi a una cinquantina di persone, tutte giovani e motivate. MarmoinoX oggi è un’azienda importante per il settore, distribuita in molte parti del mondo. Professionalità e progettazione innovativa sono un binomio che si respira subito varcando le porte della loro sede.

Identità Golose Milano, l’hub internazionale di via Romagnosi a Milano, a partire dal 3 giugno sarà lo show room che porterà tutti a conoscenza del totem Acces Guard, un innovativo progetto anti- Covid19. Paolo Marmo ci aiuta intanto a tracciare la genesi del progetto: «Pochi giorni prima del lockdown mi trovavo a Rimini. Partecipavo a un convegno sul marketing, moderato da Jay Abraham, guru americano che annunciava le migliori strategie aziendali per crescere esponenzialmente. Era la fine di febbraio. Un centro congressi con 5mila persone. Non nego che, viste le notizie diffuse dai media, aleggiava già la paura del contagio».

Acces Guard, doppia prospettiva

Acces Guard, doppia prospettiva

«Tornai a Canelli», procede Marmo, «e iniziai a pensare a come mettere in sicurezza i mie ragazzi. La psicosi di non poter controllare questo nemico invisibile ci preoccupava. Considerata la zona rossa di tutta la provincia di Asti, superammo l’inizio di marzo in un clima di forti incertezze. Avevamo i requisiti per lavorare, vista la clientela del settore alimentare. Non abbiamo mai fermato la nostra attività, tranne una settimana di ferie».

«Tra le tante specializzazioni della mia azienda c’è quella di costruire elementi di sicurezza. Mi confrontai, subito, con mio fratello e con alcuni ragazzi del nostro team di progettazione. Era il 13 marzo. Ho indetto una riunione straordinaria con tutti i miei dipendenti. In quel momento mi sentivo in dovere di far capire, a ognuno di loro, che la salute e la sicurezza di ciascuno era la priorità assoluta per poter continuare le nostre attività. Per fortuna gli spazi della mia azienda, sia in officina che negli uffici, hanno permesso di riorganizzare i locali con i corretti distanziamenti sociali. Tutti sono sempre venuti al lavoro, zero assenze e rispettosi delle nuove regole che il Governo ci aveva imposto».

«Da lunedì 17 marzo io e mio fratello ci siamo imposti di rilevare la temperatura corporea. Un’abitudine giornaliera che applicavamo personalmente a tutti i nostri dipendenti. Registravamo le singole temperature, fornivamo loro gel per sanificare le mani e una mascherina. Era un modo rigoroso per metterci tutti in sicurezza facendo in prima persona quello che dovrebbe fare un buon imprenditore che crede nel fattore umano».

«In verità, abbiamo optato per sostituire questo nuovo protocollo d’accesso con il totem Acces Guard, un dispositivo di sicurezza anti-Covid19. Il totem ha un altezza di 180 centimetri, e ha una termotelecamera nella parte alta. Avvicinandosi, rileva la temperatura che sincronizza l’accesso nel range di 37,5°C oppure lo impedisce con una segnalazione acustica e visiva. La parte centrale della struttura è dotata di un dosatore con soluzione sanificante che si attiva avvicinando le mani, e dispone di un dispenser di guanti e mascherine. All’interno c’è un mini computer di bordo che memorizza i dati di tutti, rispettando perfettamente le norme sulla privacy».

Roberto e Paolo Marmo, MarmoinoX

Roberto e Paolo Marmo, MarmoinoX

«C’è uno schermo in cui appaiono delle domande intuitive che ti permettono di effettuare le procedure di accesso. In verità mancava un dettaglio fondamentale: come rendere idonee le suole delle nostre scarpe. L’abbiamo integrato con un tappetino con ioni d’argento, materiale usato anche nelle apparecchiature ospedaliere, che annientano la presenza di virus nel 99,9% dei casi. Lo abbiamo collocato davanti al totem, proprio dove la persona deve sostare per espletare la procedura d’accesso. Questo permette di sanificare le suole. Le nostre prove interne dicono che in 25 secondi, al massimo, sei idoneo ad accedere secondo le normative vigenti».

Il prototipo, di design semplice ed efficace, ha già fatto il giro dei quotidiani e delle televisioni. MarmoinoX ha brevettato e adottato il totem per la propria azienda e sta avendo diverse richieste di acquisto, da tutto il mondo. I fratelli Marmo dichiarano con orgoglio: «Il covid-19 ci ha dimostrato che dobbiamo accettare il cambiamento epocale della nostra vita per trasformarlo in “nuova normalità”. Da più di 50 anni la sicurezza delle persone è al centro del nostro lavoro. Mai come in questo momento vogliamo mettere a disposizione le nostre competenze per aiutare le aziende e gli esercizi commerciali a prepararsi alla riapertura, automatizzando i controlli e diminuendo le possibilità di diffusione del virus».


Rubriche

Dall'Italia

Recensioni, segnalazioni e tendenze dal Buonpaese, firmate da tutti gli autori legati a Identità Golose