Grandi chef, grandi fotografie: la vita dietro a un piatto

Vi proponiamo in anteprima gli scatti di Backstage, mostra fotografica di Nicolò Brunelli che ritrae le toque d'Italia

01-12-2019
Philippe Léveillé ritratto da Nicolò Brunelli i

Philippe Léveillé ritratto da Nicolò Brunelli in Backstage - La vita dietro a un piatto, mostra personale che sarà inaugurata a Brescia il prossimo 16 dicembre

Backstage - La vita dietro a un piatto è il titolo della mostra personale del giovane fotografo Nicolò Brunelli, che sarà inaugurata a Brescia il prossimo 16 dicembre, presso il Mo.Ca (via Moretto 78 - Ex Tribunale), all’interno della raccolta permanente di fotografia italiana. Obiettivo è stato ritrarre il backstage che uno chef vive “dietro al piatto”, ovvero lo sforzo quotidiano della creatività, le fasi elaborative che vanno dal concepimento di una ricetta alla sua preparazione, la difficoltà della ricerca e del reperimento di materia prima di qualità, i rapporti con la brigata e nella brigata. Il piatto è solo il culmine di un grande sforzo poliedrico, che spesso è celato ai clienti del ristorante e di cui, questa mostra, vorrebbe invece celebrare il retroscena.

Alessandro Dal Degan

Alessandro Dal Degan

L’atto creativo di uno chef si fonda sulla ricerca di novità e di bellezza, dosando prodotti, territori, saperi, sapori, colori, in una danza entusiasmante, ma di ritmo difficile. Backstage - La vita dietro a un piatto intende quindi far emergere le tante sfumature che portano lo chef-creatore al momento del pass, quando questo mix di sforzi, ricerca e sacrificio è al culmine del suo percorso e la portata pronta per essere servita.

La mostra fotografica vuole anche avere un approccio innovativo, portando la classica idea di cucina al di fuori del suo spazio naturale e “musealizzandola”, cioè elevandola agli altari dell’arte per farla icona di sacrificio, scelta di vita. La personale riunisce assieme realtà e idee differenti, con lo sviluppo di “micro-racconti” che andranno a comporre un’unica storia: quella della cucina italiana contemporanea.

Moreno Cedroni

Moreno Cedroni

Le stampe fotografiche sono realizzate in fine art a pigmenti naturali su carta fatta a mano Toscolano 1381, misto cotone: riproduzioni uniche, artigianali, da collezione ed ecosostenibili. La mostra si articola in due capitoli: 1) Il territorio di Nicolò Brunelli, ovvero le realtà di casa, dove l’artista è nato. Si tratta di chef di alto livello nel cui ambiente Nicolò è potuto nascere e crescere (Alberto Bertani, Andrea Leali, Saulo della Valle, Matteo Maenza, Paolo Favalli, Diego Papa, Cesare Rizzini). 2) La Grande Cucina Italiana, ovvero una selezione dei grandi nomi con cui Brunelli collabora, divisa a sua volta in Grandi Nomi di Brescia (Iginio Massari, Philippe Léveillé, Stefano Baiocco, Stefano Cerveni, Massimo Fezzardi) e i Grandi Nomi d’Italia (Andrea Berton, Alessandro Dal Degan, Riccardo Bassetti, Michelangelo Mammoliti, Moreno Cedroni, Gianluca Gorini, Davide Caranchini, Floriano Pellegrino, Isabella Potì, Paolo Casanova).

I due capitoli della mostra si uniscono formando l’idea personale di Brunelli sulla cucina italiana, fatta di attimi, gesti e passione per la propria professione.

Nicolò Brunelli

Nicolò Brunelli

Brunelli, classe 1986, è nato a Salò, sulle sponde del lago di Garda.

Gianluca Gorini

Gianluca Gorini

Floriano Pellegrino e Isabella Potì

Floriano Pellegrino e Isabella Potì

Michelangelo Mammoliti

Michelangelo Mammoliti

Andrea Berton

Andrea Berton

Stefano Baiocco e Iginio Massari

Stefano Baiocco e Iginio Massari

Davide Caranchini

Davide Caranchini

Stefano Cerveni

Stefano Cerveni

Riccardo Bassetti

Riccardo Bassetti

Andrea Leali

Andrea Leali

Diego Papa

Diego Papa

Massimo Fezzardi

Massimo Fezzardi


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