Un Camparino tutto nuovo

Lo storico locale milanese ha riaperto, con la collaborazione di Davide Oldani, che ai cocktail abbina i suoi eclettici Pan'cot

20-11-2019
L'insegna del Camparino in Galleria, un'ic

L'insegna del Camparino in Galleria, un'icona milanese da oltre cent'anni

«Sono nato a Milano, sono fiero di essere milanese, ho ricevuto un Ambrogino d'oro dalla mia città, sono tifoso dell'Inter, mettiamoci anche questo. Non potrei essere più felice di questa esperienza che mi vede ancora più intensamente coinvolto nella vita della città, e soprattutto affacciato su piazza del Duomo». E' raggiante Davide Oldani nel raccontare la novità che lo vede al fianco di Campari Group come protagonista dell'offerta food del nuovo Camparino, locale che dal 1915 è un simbolo della Galleria e di piazza del Duomo.

Davide Oldani

Davide Oldani

«Sono circa tre anni che sono in contatto con il gruppo Campari e che parliamo di questa collaborazione. Mi hanno chiesto di proporre un'idea nuova, un concetto di food che potesse accompagnare nel modo migliore ciò che senza dubbio rappresenta il punto di forza del Camparino, ovvero i cocktail. Anche per questo non ho voluto mettere in primo piano il mio nome, ma una mia idea: il Pan'cot».

Oldani e la squadra di cucina del Camparino

Oldani e la squadra di cucina del Camparino

E' infatti questa eclettica invenzione a rappresentare il simbolo della collaborazione tra Oldani e il Camparino: «La primissima ispirazione per il Pan'cot viene da un ricordo di infanzia, quindi anche strettamente legato alla milanesità. Mia mamma a casa preparava un pane cotto, faceva ammorbidire il pane nel latte e poi lo arrostiva in padella. Era da parecchio che pensavo a come rendere contemporaneo e gourmet questo gesto legato alla mia memoria».

Pan'cot zafferano alla milanese

Pan'cot zafferano alla milanese

E infatti è stato un lavoro che è durato diverso tempo: «In realtà sono almeno cinque o sei anni che sperimentiamo su questo concetto, ancor prima di avere un contatto con Campari. Esperimenti che partivano dall'esigenza di individuare i giusti impasti e la giusta lievitazione per ottenere quello che avevo in mente. Ovvero una ciambella morbida, come un cuscino, al centro della quale poter mettere...un po' di tutto».

Frisella Pan'cot

Frisella Pan'cot

La forza di questa idea infatti è la sua ecletticità: «In carta al Camparino ci saranno da dieci a dodici Pan'cot di tipo diverso, dal salato al dolce. Le possibilità sono praticamente infinite, al centro del Pan'cot ci può stare quasi tutta la storia della cucina italiana. Da quello alla milanese al caciucco, dalla caponata alla siciliana fino a patate e cozze...possiamo divertirci a inventare cose molto diverse. Saranno chiaramente le stagioni a ispirarci: in base a quelle cambieranno anche le proposte dei Pan'cot».

Nella proposta food del Camparino ci saranno sempre anche due risotti firmati Oldani: «Ce ne sarà uno stagionale e uno invece che avrà sempre il Campari come ingrediente: in questo momento ad esempio è con Campari e panettone».

La Sala Spiritello

La Sala Spiritello

Oldani con Tommaso Cecca

Oldani con Tommaso Cecca

E' invece il capo bartender Tommaso Cecca a firmare la linea dei cocktail, che si possono ora assaporare negli spazi ristrutturati grazie all'intervento dello Studio Lissoni Associati, che aveva il compito di preservare ed esaltare l’eredità storica e i dettagli d’epoca Art Nouveau del locale, ridefinendone al contempo l’identità presente e futura.

Gli spazi sono ora divisi tra lo storico Bar di Passo, al piano terra, la Sala Spiritello, al primo piano e affacciata direttamente sulla Galleria Vittorio Emanuele II, pensata in particolare per apprezzare il dialogo tra cocktail e cucina, e la nuova Sala Gaspare Campari, uno spazio recuperato dagli ambienti che in origine ospitavano i magazzini del locale, e che sarà adibito a corsi di bartending, degustazioni ed eventi privati. 


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