Dodici storie di cibo: in mostra come mangiavamo e come mangiamo

Inaugura l'esposizione che racconta l'evoluzione delle nostre abitudini a tavola, al Festival della cucina di Sesto S.Giovanni

19-11-2019
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I "mangiamaccheroni" in una cartolina napoletana illustrata di inizio Novecento. Fa parte della mostra Dodici storie di cibo. Dal Cavallo al Carrello. Carte dalla collezione Rapisarda, dal 21 novembre all'interno della sesta edizione di Far da mangiare. Festival della cucina 2019, allo Spazio Mil di Sesto San Giovanni (Milano)

Torna allo Spazio MIL, a Sesto San Giovanni (Milano), l’evento dedicato all’arte culinaria Far da mangiare. Festival della cucina 2019, giunto alla sua sesta edizione, in programma nelle giornate di sabato 23 e domenica 24 novembre. Per l’occasione è esposta la mostra Dodici storie di cibo. Dal Cavallo al Carrello. Carte dalla collezione Rapisarda, a cura di Andrea Tomasetig, che inaugura giovedì 21 novembre alle ore 18.30.

Ieri e oggi. A sinistra Achille Beltrame, controcopertina de La Domenica del Corriere, 21 agosto 1904. Era dedicata al Ferragosto gastronomico “sopra il Duomo di Milano”, tradizione di cui si è persa la memoria. Spiccano gli eleganti abiti liberty delle signore, poco adatti alla calura. A destra, copertina di Toiletpaper numero13, giugno 2016: la gastronomia è divenuta oggi nel mondo un tema alla moda e di successo. Non meraviglia dunque che l’arte si rapporti ad essa, come nella copertina in tema di Toiletpaper, la rivista d’artista creata da Maurizio Cattelan, l’artista italiano contemporaneo più famoso nel mondo, insieme al fotografo Pierpaolo Ferrari

Ieri e oggi. A sinistra Achille Beltrame, controcopertina de La Domenica del Corriere, 21 agosto 1904. Era dedicata al Ferragosto gastronomico “sopra il Duomo di Milano”, tradizione di cui si è persa la memoria. Spiccano gli eleganti abiti liberty delle signore, poco adatti alla calura. A destra, copertina di Toiletpaper numero13, giugno 2016: la gastronomia è divenuta oggi nel mondo un tema alla moda e di successo. Non meraviglia dunque che l’arte si rapporti ad essa, come nella copertina in tema di Toiletpaper, la rivista d’artista creata da Maurizio Cattelan, l’artista italiano contemporaneo più famoso nel mondo, insieme al fotografo Pierpaolo Ferrari

La variegata esposizione propone una selezione di carte e documenti d’epoca provenienti dalla vasta collezione dello studioso milanese Michele Rapisarda, che raccontano dodici curiose storie sul cibo italiano dal 1865 fino ai nostri giorni. Di particolare interesse sono le copertine di varie riviste illustrate, dalla storica Domenica del Corriere disegnate da Achille Beltrame e Walter Molino, all’attuale rivista d’artista Toiletpaper creata da Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari, oltre a pagine pubblicitarie con grafiche firmate da Leonetto Cappiello, Antonio Rubino, Benito Jacovitti. A queste si aggiungono cartoline, calendari, ricevute di pasti all’osteria, gadget e pieghevoli.

Il catalogo Esse lunga (allora parole staccate) del novembre-dicembre 1967, in copertina c'era Raffaella Carrà. A destra la copertina del catalogo delle conserve Cirio, tratta da un da manifesto di Leonetto Cappiello, inizio Novecento. L’azienda fondata dal piemontese Francesco Cirio (1836-1900) già nella seconda metà dell’Ottocento si afferma in Italia e all’estero con la produzione di conserve in scatola (pomodori, ortaggi, frutta), a cui si aggiunge negli anni Trenta anche il caffè “chiuso nel vuoto”

Il catalogo Esse lunga (allora parole staccate) del novembre-dicembre 1967, in copertina c'era Raffaella Carrà. A destra la copertina del catalogo delle conserve Cirio, tratta da un da manifesto di Leonetto Cappiello, inizio Novecento. L’azienda fondata dal piemontese Francesco Cirio (1836-1900) già nella seconda metà dell’Ottocento si afferma in Italia e all’estero con la produzione di conserve in scatola (pomodori, ortaggi, frutta), a cui si aggiunge negli anni Trenta anche il caffè “chiuso nel vuoto”

Bambolina Susanna, della Invernizzi, gadget-giocattolo con stampato pubblicitario, anno 1970 circa: la televisione in Italia nasce nel 1954 come canale unico. Nel 1957 con Carosello, che durerà fino al 1977, arriva la pubblicità. Ma non è solo televisione: è un universo di trovate e materiali pubblicitari tra i più disparati, che si riversa nei negozi, nei supermercati, nei bar, nelle confezioni dei prodotti. L’azienda Invernizzi, produttrice di latticini e salumi, inventa due dei più famosi pupazzi pubblicitari: Susanna Tutta Panna e la Mucca Carolina. A destra il calendario Arrigoni per il 1955. Una cascata di scatole con i più diversi prodotti alimentari della nota azienda triestina annuncia un anno, il 1955 appunto, all’insegna del cibo

Bambolina Susanna, della Invernizzi, gadget-giocattolo con stampato pubblicitario, anno 1970 circa: la televisione in Italia nasce nel 1954 come canale unico. Nel 1957 con Carosello, che durerà fino al 1977, arriva la pubblicità. Ma non è solo televisione: è un universo di trovate e materiali pubblicitari tra i più disparati, che si riversa nei negozi, nei supermercati, nei bar, nelle confezioni dei prodotti. L’azienda Invernizzi, produttrice di latticini e salumi, inventa due dei più famosi pupazzi pubblicitari: Susanna Tutta Panna e la Mucca Carolina. A destra il calendario Arrigoni per il 1955. Una cascata di scatole con i più diversi prodotti alimentari della nota azienda triestina annuncia un anno, il 1955 appunto, all’insegna del cibo

La rassegna prende le mosse dal periodo in cui la ricca borghesia lombarda andava a mangiare fuori porta in carrozza, provvedendo anche al pasto per il cocchiere e il cavallo, per terminare con la nascita e l’affermarsi dei supermercati e del carrello della spesa. Tra le carte in mostra è possibile imbattersi nel pranzo di Ferragosto del 1904 sotto le guglie del Duomo di Milano e negli scugnizzi napoletani “mangiamaccheroni” sempre del primo Novecento, toccando poi gli anni Trenta con la pubblicità del modernissimo frigorifero Algidus e dell’innovativo Caffè Cirio sottovuoto. Si assiste quindi all’avvento della televisione nel 1954 e al successo televisivo di Carosello, per concludere con un omaggio al grande Gualtiero Marchesi.

Benito Jacovitti, copertina de Il Vittorioso, 25 settembre 1955: illustra l’arrivo nel 1954 della televisione in Italia e il cambiamento delle abitudini in famiglia all’ora di cena. A destra controcopertina de La Lettura-Caffè Cirio, 1 febbraio 1930

Benito Jacovitti, copertina de Il Vittorioso, 25 settembre 1955: illustra l’arrivo nel 1954 della televisione in Italia e il cambiamento delle abitudini in famiglia all’ora di cena. A destra controcopertina de La Lettura-Caffè Cirio, 1 febbraio 1930

L’allestimento presenta sia i materiali originali sia la loro riproduzione ingrandita a parete, corredati da brevi testi per approfondirne il contesto storico e sociale. Inoltre, nel corso delle due giornate del festival, sono previste visite guidate con il collezionista e il curatore.

Pieghevole pubblicitario Sma-Gruppo Rinascente, anni Sessanta. Nel 1956 la Standa apre a Napoli il primo reparto self-service di generi alimentari. Il 27 novembre 1957 la Supermarkets Italiani (sorta per iniziativa di Nelson Rockefeller, Bernardo Caprotti e Marco Brunelli) inaugura a Milano il primo supermercato di una catena oggi nota come Esselunga. Come dice lo slogan di Supermercati Alimentari (ossia Sma, 1961): “La spesa si fa con il carrello”

Pieghevole pubblicitario Sma-Gruppo Rinascente, anni Sessanta. Nel 1956 la Standa apre a Napoli il primo reparto self-service di generi alimentari. Il 27 novembre 1957 la Supermarkets Italiani (sorta per iniziativa di Nelson Rockefeller, Bernardo Caprotti e Marco Brunelli) inaugura a Milano il primo supermercato di una catena oggi nota come Esselunga. Come dice lo slogan di Supermercati Alimentari (ossia Sma, 1961): “La spesa si fa con il carrello”

Tema di Far da mangiare. Festival della cucina 2019 è la convivialità, quale elemento comune a tutte le culture del mondo in ogni epoca e in ogni luogo. Da sempre, infatti, il riunirsi intorno al cibo è momento di ritrovo e condivisione, attorno a cui ogni Paese ha sviluppato proprie usanze e tradizioni, ed i gesti del cucinare rappresentano un linguaggio universale capace di creare un dialogo interculturale.

Un'immagine dalla scorsa edizione di Far da mangiare. Festival della cucina

Un'immagine dalla scorsa edizione di Far da mangiare. Festival della cucina

Il festival, che si svolge in concomitanza con la Settimana della Cucina italiana nel mondo, diffonde la cultura del cibo in tutti i suoi aspetti, dalla preparazione alla degustazione e dalla materia prima agli strumenti di lavorazione. È infatti in programma un week end con un fitto calendario di attività completamente gratuite, rivolte a tutti, che quest’anno si concentrano soprattutto sulle esotiche atmosfere e sui profumi provenienti dall’Asia e dal Sud America. È possibile partecipare a workshop di cucina come Hosomaki per tutti a cura di Lilli Geri, manager dei corsi di Gambero Rosso e Boscolo, o La semola questa sconosciuta, che vede la partecipazione della blogger di Giallo Zafferano Elisabetta La Cerra, a degustazioni, incontri con i produttori e cooking show per curiosare tra le ricette più interessanti da Oriente a Occidente.

Lo Spazio Mil a Sesto San Giovanni

Lo Spazio Mil a Sesto San Giovanni

Attività a Far da mangiare. Festival della cucina

Attività a Far da mangiare. Festival della cucina

È inoltre previsto, per tutta la giornata di domenica, il workshop di food design Cibo è cultura tenuto dai designer Marika Aakesson e Francesco Subioli, rivolto a sedici studenti di Design di Prodotto e della Comunicazione. I giovani aspiranti designer sono chiamati ad esplorare gusti, forme e riti del mangiare tra Italia e Cina, ed a proporre soluzioni efficaci per la fruibilità del cibo in precisi contesti e situazioni. Sull’onda del grande successo delle passate edizioni si conferma Spazio Meal, area dedicata allo street food, dove i visitatori possono pranzare o cenare degustando cibi provenienti da varie regioni d’Italia o addirittura internazionali, spaziando tra diversi food truck.


Far da mangiare. Festival della cucina 2019
Spazio MIL, via Luigi Granelli 1, Sesto San Giovanni (Milano)
23 - 24 novembre 2019 (orari: sabato 11-23 | domenica 11-21). Ingresso gratuito

La mostra Dodici storie di cibo. Dal Cavallo al Carrello. Carte dalla collezione Rapisarda sarà aperta dal 21 al 24 novembre (giovedì 14-22 | venerdì 14-19 | sabato 11-23 | domenica 11-21). Ingresso gratuito

Info: tel. +39 02 36682271


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