Amm Tortona Buona: nasce una nuova associazione di ristoratori

Nella città dei baci di dama, e di tante altre bontà, si celebra l'unione di 14 protagonisti della ristorazione

07-09-2019
Foto di gruppo dei neo-associati

Foto di gruppo dei neo-associati

Fare sistema è uno dei concetti più (ab)usati della narrazione nelle strategie di comunicazione. Lo è a tal punto che nel 2008 la Treccani, attenta osservatrice delle tendenze linguistiche del nostro Paese, ha inserito la locuzione verbale tra neologismi della meravigliosa lingua italiana mettendo un argine al diffondersi di espressioni anglosassoni equivalenti.

Anche la neonata associazione Amm Tortona Buona, che riunisce quattordici tra ristoratori, chef e cuochi di un territorio ricco di prodotti enogastronomici d’eccellenza, ha adottato il neologismo nella sua comunicazione, ma stavolta non si tratta di un abuso, ma di un uso emozionato e attento del termine perché, finalmente, anche a Tortona e nei suoi colli si possa davvero fare sistema coniugando territorio e ospitalità.

Paolo Marchi con Anna Ghisolfi e Alessandro Billi

Paolo Marchi con Anna Ghisolfi e Alessandro Billi

«Ci siamo messi insieme perché vogliamo fare il distillato di una terra che profuma di fragole e di rose, di pesche e di grano, di mosto e di funghi, di verze e di tartufo. Ma soprattutto una terra che profuma del lavoro intelligente e onesto della gente che la coltiva ma non la sfrutta, di allevatori che aspettano perché il tempo è importante. Ed è questa terra che vogliamo mettere trasmettere e mettere nei nostri piatti che vogliono essere l’ultimo passaggio di una staffetta meravigliosa che parte dalla terra», ha spiegato Anna Ghisolfi, chef appassionata e sognatrice con il dono della concretezza che è a capo di Amm Tortona Buona, il cui nome è figlio di un’intuizione di Paolo Marchi, fondatore di Identità Golose.

Il viaggio di Amm Tortona Buona attraversa il cuore di Tortona con i piatti sofisticati di Anna Ghisolfi, l’innovazione di Osteria Billis, la cucina onesta da accompagnare con una delle bottiglie della Vineria Derthona e l’anima contemporanea di Ginevra Bellingeri a La Corte Osteria.

Il pubblico della conferenza stampa

Il pubblico della conferenza stampa

Non è, però, un viaggio di gusto che si ferma tra i portici e le strade di Tortona, perché accompagnerà chi deciderà di intraprenderlo attraverso San Sebastiano Curone, paese lungo la strada dei Feudi Imperiali che si snodava da Genova a Piacenza, con L’Erica di Roberto e Corona di Marta Allegrina.

A Dernice, 200 anime a 600 metri sul livello del mare, il silenzio fa da colonna sonora alla Foresteria La Merlina di Marco Pietranera e, sempre in alto, a Salogni affacciata sull’Alta Val Curone ecco La Baita di Elena e Umberto Tosi. E ancora: Giuliano Delucchi con la Trattoria Belvedere a Gremiasco, Silvio Davico del Ristorante da Giuseppe a Montemarzino, Massimiliano Martusciello e Claudio Mignone de La rava e la fava di Sarezzano, Cristiana Rolandi de La Genzianella a Fabbrica Curone, i soci di Valli Unite di Costa Vescovato fino a Giuseppe ed Eleonora Meletti de Le Vinaie nella campagna di Monleale.

Alessandro Billi

Alessandro Billi

«Amm Tortona Buona è un miraggio diventato realtà», ha detto Alessandro Billi che, tornato da un anno nella sua città natale, gestisce con il gemello Filippo in sala l’Osteria Billis e che, con Anna Ghisolfi ha curato la cena a 4 mani per gli ospiti del battesimo dell’associazione.

Anna Ghisolfi

Anna Ghisolfi

Ovviamente fare sistema significa anche, come ha aggiunto Massimiliano Martusciello, «essere promotori presso le istituzioni di un progetto comune». Progetto che ha già fatto proseliti perché il Comune di Tortona ha dato il patrocinio e vignaioli, produttori e istituzioni artistiche come la Fondazione Cassa di Risparmio, che nella sua pinacoteca ha ospitato la presentazione ufficiale di Amm Tortona Buona, sono in prima linea per la sua buona riuscita.

Aggiunge Gianni Respighi di Vineria Derthona: «Vogliamo che la gente venga nel nostro territorio e che, come accade a chiunque vi si fermi, abbia voglia di tornare, perché qui trova una comunità viva, un ambiente autentico, il rispetto dell’ambiente, delle tradizioni e una grande ospitalità. Dare ospitalità significa condividere, la contaminazione culturale è cominciata dal cibo e nessuno dice no a un piatto».

La sala che ha accolto la cena a quattro mani

La sala che ha accolto la cena a quattro mani

Per invitare a fermarsi a Tortona sono cinque gli appuntamenti nel prossimo futuro: Capolinea Tortona, un percorso tra ospitalità e arte intorno al cibo tra viaggi e cultura al Teatro Dellepiane; Nebbia e nuvola, appuntamento tra Tortona e le colline tra trattorie, osterie e ristoranti; Gran Galà, tradizione e innovazione lasciando aperte le frontiere; Dove vai bellezza in bicicletta che sarà concentrato sulla protezione della terra, e Io scrivo, tu cucini che porterà i ristoratori a mettersi in gioco attraverso il cibo.


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