Piano35 a Torino riapre il 3 settembre con Marco Sacco

Lo chef del Piccolo Lago di Mergozzo sarà il titolare del nuovo progetto. Con lui Cinzia Ferro a curare la lounge bar

19-06-2019
Sulla terrazza del grattacielo Intesa Sanpaolo a T

Sulla terrazza del grattacielo Intesa Sanpaolo a Torino, lo chef Marco Sacco e la barlady Cinzia Ferro insieme alla squadra di sala e accoglienza di Piano35
(Foto Michele D'Ottavio)

Pronti, ri-partenza, via! Dopo qualche mese di pausa, il ristorante Piano35 di Torino, incastonato in vetta al meraviglioso grattacielo Intesa Sanpaolo progettato da Renzo Piano, ha annunciato ufficialmente la data della sua riapertura, il prossimo 3 settembre.

Si tratta di una nuova partenza a tutti gli effetti: come è stato spiegato nella conferenza stampa di presentazione - a cui hanno partecipato Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, il Presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro e lo chef che avrà in gestione il ristorante, Marco Sacco, due stelle Michelin con il Piccolo Lago di Mergozzo (Verbania) - il progetto di Piano35 si baserà su un diverso modello imprenditoriale. 

Da sinistra: Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, lo chef Marco Sacco, la barlady Cinzia Ferro e il Presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro 

Da sinistra: Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, lo chef Marco Sacco, la barlady Cinzia Ferro e il Presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro 

Di cui Marco Sacco sarà a tutti gli effetti titolare, gestendo in proprio la ristorazione. Con lui, e da lui fortemente voluta, la Barlady Cinzia Ferro, già titolare e animatrice dell’Extremadura Cafè di Verbania ed esperta mixologist, che avrà la responsabilità di curare sia la lounge bar al piano 37, sia la proposta di cocktail pairing per i clienti del ristorante. 

Nel battezzare questa riapertura, il Presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro ha ricordato come il grattacielo progettato da Piano simboleggi perfettamente «il fortissimo legame che c’è tra la nostra banca e la città di Torino. In questo edificio così bello si trova il cuore pulsante delle nostre iniziative. E’, fin dall’idea che l’ha fatto nascere, grazie alla visione di Enrico Salza, un luogo aperto alla città, e così vogliamo che sia anche questo ristorante, in cui i torinesi speriamo che vengano volentieri e con maggiore facilità rispetto alla precedente esperienza».

Nel passato si erano infatti registrati alcuni problemi proprio rispetto all’accessibilità al ristorante: per Marco Sacco intervenire su questi problemi è stata da subito una priorità. 

Lo spazio

Lo spazio

«C’erano a mio parere tre cose che nel passato non funzionavano - ci ha spiegato -. La prima era la gestione, il non avere un responsabile chiaro nella ristorazione è sempre un grande problema. Per questo mi sono voluto prendere tutte le responsabilità sulle mie spalle. L’altra questione era il rapporto tra due mondi, ristorante e banca, che hanno esigenze, orari e modalità molto diverse tra loro: nel nuovo progetto saranno ben distinte. Già dall’ingresso, che dal 3 settembre sarà completamente indipendente. Poi dovevamo anche migliorare nell’accesso alle prenotazioni, che era molto macchinoso. Ognuno di questi elementi è stato affrontato con attenzione e posso dire di essere certo che tutto funzionerà per il meglio».

Marco Sacco aveva sperimentato il modello precedente: infatti per alcuni mesi aveva preso in gestione Piano35, prima della sua chiusura temporanea. Il primo approccio fu di innamoramento assoluto: «Quando sono salito in cima al grattacielo per la prima volta, insieme a mia moglie, mi è mancato il fiato per la bellezza di questa struttura e di questo luogo. E passando del tempo qui, ci siamo sentiti dopo poco a casa nostra. Ho esplorato la zona in cui ci troviamo, ho scoperto mille stimoli e ispirazioni, non potevo che decidere di dedicare il nostro impegno a creare qualcosa di solido e di bello».

L’offerta studiata dallo chef del Piccolo Lago vivrà di due momenti: «A pranzo la proposta sarà giustamente dinamica, fresca, giovane, come deve essere oggi la ristorazione durante quella pausa. A cena invece l’offerta sarà più gastronomica. Questo non può essere un ristorante in cui si viene a mangiare uno o due piatti: proporremo tre viaggi gastronomici diversi, in tre menu da quattro o sette portate. Uno dedicato al Piemonte, uno all’Italia e uno alla storia del Piccolo Lago, con i piatti che fanno parte del nostro ormai lungo percorso».

Sacco con il suo team di cucina

Sacco con il suo team di cucina

Come detto, Sacco ha voluto al suo fianco un’amica e una grande professionista della mixology come Cinzia Ferro, «con cui c’è una collaborazione che continua da diversi anni, i nostri locali sono vicini e nel tempo si è creata una grande fiducia e complicità». 

«Non voglio anticipare troppo della drink list - ci ha raccontato la Ferro - che sarà una sorpresa da svelare a settembre, ma è già tutta qui nella mia testa. E avrà dei punti fermi nella sua ispirazione: questo splendido giardino che ci circonda non poteva che farmi pensare alla natura, e a come interpretarla nei nostri cocktail. Poi c’è Torino, la sua storia, i suoi simboli cittadini. E infine la contemporaneità, visto che ci troviamo in grattacielo così all’avanguardia. Questo posto poi è speciale per me, tre anni fa ho vinto una importante competizione proprio nella lounge del piano 37, con un drink chiamato Svetta, che sicuramente proporremo nella nostra carta. Ma non vi svelo altro!».

Nella lounge bar la sera dalle 18 si potrà bere e anche mangiare qualche piatto più semplice rispetto alla proposta del Piano35, così come al ristorante si potranno accostare i cocktail firmati da Cinzia Ferro ai piatti di Sacco

Cinzia Ferro e Marco Sacco

Cinzia Ferro e Marco Sacco

A completare l’offerta di questo spazio polifunzionale, lo spazio eventi situato al piano 36, dove si è svolta anche la presentazione del nuovo progetto. E dove, come ha confermato Michele Coppola, responsabile delle attività culturale di Intesa Sanpaolo, proseguiranno tra le altre cose gli appuntamenti di Ospite Illustre, un progetto che porta grandi opere d’arte in questo spazio, offrendole alla visione dei cittadini di Torino. «A Natale 2019 - ha annunciato Coppola - avremo la fortuna di avere qui la meravigliosa “Madonna con Bambino” dipinta nel 1485 circa da Giuseppe Bellini, originariamente ospitata dalla chiesa di Santa Maria della Pace ad Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo, e oggi nella collezione dell’Accademia Carrara di Bergamo».

L’appuntamento è quindi per il 3 settembre, quando il “nuovo” Piano35 tornerà ad accogliere torinesi e non in cima al grattacielo Intesa Sanpaolo


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