Torna Al Mèni, il grande circo dei sapori ideato da Massimo Bottura

Dal 22 al 23 giugno a Rimini, in Piazzale Fellini. 24 chef italiani e internazionali, il mercato, lo street food, la festa...

25-05-2019
Il circo di Al Mèni nel 2018
(tutte le foto dell

Il circo di Al Mèni nel 2018
(tutte le foto della scorsa edizione sono di proprietà di Al Mèni)

«E’ una grande festa, è un appuntamento che si rivolge a tutti, che si svolge sul Piazzale Fellini, nel centro di Rimini, sul mare. E’ un evento che sicuramente può interessare gli appassionati di enogastronomia, ma che vuole parlare al pubblico più vasto possibile». Dice così Enrico Vignoli di Al Mèni, "circo mercato di sapori e cose fatte con le mani e con il cuore", che torna per la sesta volta a Rimini, nel weekend del 22 e 23 giugno. 

Enrico Vignoli

Enrico Vignoli

Lui, da tempo collaboratore stretto e fidatissimo di Massimo Bottura, ne è il responsabile dell’area food. Bottura, invece, poliedrico e instancabile come sempre, ne è stato l’ideatore. Come? Ce lo racconta lo stesso Vignoli: «L’idea nasce da un incontro tra il vulcanico sindaco di Rimini Andrea Gnassi e Bottura. Una suggestione partorita in pochi minuti, proprio da questa ispirazione felliniana, di un’atmosfera leggera, poetica e quasi onirica, e al tempo stesso guidata dal desiderio di raccogliere in quel luogo tutto quello che di buono si fa lungo la via Emilia».

Massimo Bottura

Massimo Bottura

Bottura con il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi

Bottura con il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi

Immaginate infatti un grande tendone da circo, posto nella piazza su cui si affaccia il Grand Hotel tanto amato dal regista di “8 e ½”. Dentro, e tutto intorno, chef, prodotti e artigiani che arrivano da tutto il territorio romagnolo: «Non solo artigiani del food - ci tiene a precisare Vignoli - ma anche illustratori, ceramisti, designer di abbigliamento e di mille altri accessori. Al Mèni, nel nostro dialetto, significa, “le mani”, e vuole rappresentare dunque tutte le arti che nascono dal lavoro manuale».

Non è semplice riassumere tutto quello che accadrà durante la due giorni di giugno: Al Mèni è un progetto articolato e multiforme così come l’ingegno del suo creatore Bottura. Ma proviamoci ugualmente. Ci sarà il tendone del circo, come detto, battezzato “Circo 8 e ½ dei sapori”, al cui interno sia sabato che domenica si alterneranno molti chef in diversi cooking show che permetteranno poi al pubblico di assaggiare i piatti presentati.

I protagonisti saranno 24: la metà espressione del territorio emiliano-romagnolo, l’altra metà giovani emergenti della gastronomia mondiale. «Oltre a chiamare a raccolta i migliori chef della regione, abbiamo allargato il nostro sguardo invitando giovani cuochi da tutto il mondo. Ho invitato quelli che mi sembravano essere i ragazzi più promettenti, più interessanti, diversi dei quali sono passati già da Postrivoro (l'evento per gastropellegrini che abbiamo raccontato spesso su queste pagine, organizzato a Faenza dallo stesso Vignoli, ndr). Sarà bello vederli interpretare i prodotti della Romagna, ma anche più semplicemente il nostro clima, che è diverso da tutti gli altri».

All'interno del tendone del circo, dove si svolgono i cooking show

All'interno del tendone del circo, dove si svolgono i cooking show

24 chef che non si confronteranno con un pubblico di addetti ai lavori o di iniziati: «Questa è la sfida più bella - continua Enrico Vignoli - cercare di rendere facilmente fruibile una cosa che a noi appassionati può sembrare molto articolata e complessa, e in parte è giusto che lo sia. Non dobbiamo però dimenticare che la ristorazione è soprattutto qualcosa che la gente deve provare, assaggiare. C’è sicuramente una parte di pubblico che si avvicina con una certa diffidenza all’alta cucina, perché sembra non essere comprensibile, invece l’espressione culturale di questo evento si dimostra proprio nel voler tenere un prezzo molto basso per tutti i piatti che saranno proposti dentro al tendone, per invitare tutti ad accostarsi, a sperimentare. Inoltre c’è uno stratagemma a cui tengo molto e che difendo anno dopo anno: sul programma si citano i nomi degli chef, ma non si svelano i piatti che faranno, perché voglio che le persone vadano a scoprire un cuoco, una storia, un racconto. Poi il piatto si deve semplicemente provare. Tutto intorno, fuori dal tendone, ci sono invece proposte più classiche, ma nel circo, che è il cuore dell’evento, vogliamo fare cultura gastronomica e stimolare le persone a buttarsi e provare».

Luca Marchini, Giovanni Passerini, Davide Di Fabio, Simone Tondo, Tim Butler, Tom Anglesea...sono solo alcuni dei nomi che saranno protagonisti di questo speciale palcoscenico. Il programma completo dei cooking show si trova sul sito ufficiale di Al Mèni. Ma non ci sarà solo il “Circo 8 e ½ dei sapori”, come detto. 

Il Grand Hotel di Rimini, nel cui giardino si tiene anche quest'anno uno speciale déjeuner sur l'herbe (disponibilità limitata, costo € 40 su prenotazione, tel 0541.56000, info@grandhotelrimini.com)

Il Grand Hotel di Rimini, nel cui giardino si tiene anche quest'anno uno speciale déjeuner sur l'herbe (disponibilità limitata, costo € 40 su prenotazione, tel 0541.56000, info@grandhotelrimini.com)

Attorno al circo si potrà infatti assaggiare la migliore cucina di strada con diversi stand che si baseranno, chiaramente, sugli ingredienti emiliani e romagnoli. E per chi vorrà chiudere in dolcezza e freschezza, ci sarà anche la gelateria artigianale. Sul lungomare, fra il circo e fino al porto, sarà allestito il mercato, che proporrà una vasta scelta tra piccoli e grandi produttori agricoli, con la presenza di numerosi Presìdi Slow Food.

Slow Food parteciperà attivamente all’evento, proponendo una importante riflessione sul tema “Mare bene comune” attraverso laboratori, incontri e assaggi. Saranno presenti anche degli speciali personal shopper di Slow Food che condurranno il pubblico alla scoperta dei produttori presenti al mercato e, per la prima volta, anche dei prodotti della pesca. E, come anticipato, per andare oltre il food ci sarà anche lo Speciale Matrioška, labstore itinerante dell’artigianato, un salone a cielo aperto all'insegna dell'unicità e del fatto a mano.

Un selfie con Bottura durante la festa del sabato notte

Un selfie con Bottura durante la festa del sabato notte

Il tutto senza perdere di vista la sostenibilità. Da una parte lottando contro lo spreco alimentare (tema che sappiamo bene sta molto a cuore a Massimo Bottura): tutto il cibo non consumato sarà destinato alla Mensa dei Poveri di Rimini gestita dall’Opera di Sant’Antonio. Dall'altra l’evento sarà interamente plastic-free, così come ha scelto di essere anche il comune di Rimini da quest’anno (con una nuova ordinanza balneare che dispone il divieto della vendita di bevande in bicchieri o con cannucce di plastica usa e getta).

Al Mèni sarà sabato 22 e domenica 23 giugno: dalla mattina sino a sera. E il sabato anche fino a tarda notte, con una grande festa (realizzata in collaborazione con Munchies) per assaggiare anche il sapore inconfondibile delle notti dell’estate romagnola. Tutte le informazioni e i dettagli per partecipare sono su www.almeni.it.


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