Il nuovo bistrot di Cracco e tutte le altre (tante) novità sulla scena food

Carrellata: Tesse, Tortora, Iacobucci, De Prai, Mazzella, Barone, Guidara, Mandozzi-De Rosa, Peqini, Ladu e altri...

31-03-2019
La vecchia insegna del Cracco di via Victor Hugo 4

La vecchia insegna del Cracco di via Victor Hugo 4. I fornelli dell'indirizzo milanese si riaccenderanno presto...

Tante nuove aperture, spostamenti, cambi chef in questi giorni nella Penisola. Troppi, per non raccontarveli in questa carrellata generale.

MILANO - Nel prossimo weekend s'accendono di nuovo i fornelli in via Victor Hugo 4, nei locali che ospitavano il vecchio ristorante Cracco-Peck. Sarà lo stesso Carlo Cracco ad animarli, la sua idea è un bistrot, «la forma più attuale di cucina, intesa come divertimento, come esperienza più accessibile - ha detto a Tgcom24 in occasione di Identità Milano - Vi declineremo il ristorante in maniera più facile, comprensibile, accessibile e sotto certi aspetti anche più divertente. Un modo per far rivivere sotto un’altra pelle quella che è stata una vecchia gloria a pochi passi da piazza Duomo». Sbarcano in città anche i fratelli Alajmo, con il loro nuovo Amor di corso Como, focus sulla pizza al vapore, ve l'abbiamo già raccontato qui: Ufficiale, Alajmo apre a Milano il prossimo 10 aprile. Nuovo indirizzo - il terzo in città, oltre a Venezia, San Vincenzo in Toscana e Porto Cervo e La Maddalena in Sardegna, per Basara, originale format di sushi&pasticceria di qualità: ora è anche in via Washington 70. Ha aperto da pochi giorni anche l'insegna meneghina numero tre della pizzeria Berberè, a poca distanza dalla Stazione Centrale, in attesa di un raddoppio anche a Torino. E in città arriva anche Gennaro Esposito, con il suo It, formula già presente a Ibiza: cucina mediterranea in chiave gourmet nel quartiere di Brera, più precisamente in via Fiori Chiari, all’interno dell’ex Palazzo Gondrand. L’executive chef sarà Aldo Ritrovato.

 

Fabrizio Tesse

Fabrizio Tesse

NORD - Movimenti nel team di Andrea Ribaldone, che ha cambiato la guida della cucina al suo stellato Osteria Arborina di La Morra, nelle Langhe: nuovi chef sono Marco Mannori e Simone Maurelli. Erano in un altro ristorante seguito da Ribaldone, il Lino di Pavia, dove approda al loro posto Federico Sgorbini, che già aveva lavorato con Riba ad Alessandria ed era reduce dall'esperienza al Villa Naj della vicina Stradella, dove ora c'è Alessandro Proietti Refrigeri, ex Berberè. Per rimanere nelle Langhe, Fabrizio Tesse - già al Caffè Groppi di Fabio Barbaglini, ai Balzi Rossi, e per sette anni sous-chef di Antonino Cannavacciuolo al Villa Crespi - è il nuovo executive chef al La Rei del Boscareto Resort di Serralunga d'Alba, suo pastry chef sarà Marco Sforza. A La Rei Tesse succede a Pasquale Laera (che era succeduto a sua volta a Tesse come sous chef da Cannavacciuolo: corsi e ricorsi storici), che sempre in zona sta per aprire un proprio ristorante.

Andrea Tortora

Andrea Tortora

Tornando in Lombardia, il pasticcere Andrea Tortora ha lasciato la brigata di Norbert Niederkofler al Rosa Alpina e aprirà una pasticceria tutta sua a Salò (Brescia), «un atelier basato sul capitale umano». Il posto, che gestirà con la socia Ilaria Zacchetti (in sala al Lido 84) partirà da un concetto di “pasticceria espressa”, con dessert creati al momento. E a partire dal 2021 alla pasticceria si aggiungeranno 15 suite, per un vero e proprio turismo gastronomico dessert oriented. Non lontano anche Giacomo Sacchetto, già a lungo sous chef di Giancarlo Perbellini, sta lavorando a una propria insegna, ma non se ne parlerà ancora per un po', mentre più a Sud Agostino Iacobucci inaugurerà nei prossimi giorni il proprio nuovo ristorante, che aprirà ufficialmente al pubblico il prossimo 8 aprile a Villa Zarri, nel Comune di Castel Maggiore (Bologna). In Liguria la notizia più importante viene da Chiavari (Genova): è lì che Lucia De Prai - miglior pasticcere per la Guida Identità Golose 2019 - e Marco Primiceri hanno deciso di sbarcare con il loro primo locale, dopo aver lasciato il The Cook al Cavo di Ivano Ricchebono.

 

Andrea Mattei (in bianco), nuovo chef del ristorante Bistrot a Forte dei Marmi, tra i fratelli David e Marco Vaiani, titolari del locale, e il giornalista Claudio Mollo (in camicia), cui dobbiamo questa foto

Andrea Mattei (in bianco), nuovo chef del ristorante Bistrot a Forte dei Marmi, tra i fratelli David e Marco Vaiani, titolari del locale, e il giornalista Claudio Mollo (in camicia), cui dobbiamo questa foto

CENTRO E SUD - Più tranquilla la scena nell'Italia Centrale e Meridionale. D'altra parte, la Toscana era stata già caratterizzata da grandi cambiamenti pochi mesi fa, ve li avevamo raccontati: Enrico MarmoCastel Monastero al posto di Stylianos Sakalis, passato al Castello di Spaltenna orfano di Vincenzo Guarino, che già firma il menu del nuovo Mandarin Oriental, Lago di Como; al Borgo San Felice, con Fabrizio Borraccino volato al Four Seasons di Milano, ecco il team di Enrico Bartolini, con resident chef Juan Camilo Quintero, già alla guida dell'Osteria Volpaia dove approda Marco Lagrimino con la compagna Nadia Möller, entrambi reduci dal fiorentino Momio; al Bistrot di Forte dei Marmi Andrea Mattei, che ha lasciato il Borgo Santo Pietro; così come il Borgo San Jacopo di Firenze dovrà fare a meno di Peter Brunel, tornato in Trentino, la sua regione d’origine, dove aprirà un suo ristorante.

Maicol Izzo al lavoro al Piazzetta Milù

Maicol Izzo al lavoro al Piazzetta Milù

In Umbria Emanuele Mazzella, ex del Vespasia a Norcia dove oggi lavora Valentino Palmisano, ha sposato il progetto del Nun di Assisi. A Roma anche l'Epiro ha cambiato formula tornando al bistrot, come già Marzapane; mentre Andrea Fusco ha detto addio, col suo Giuda Ballerino, al Sina Bernini Bristol di piazza Barberini, il cui ristorante cambia nome - The Flair Rooftop Restaurant - e chef, Alessandro Caputo. Trasferimento nell'Agro Pontino: Simone Nardoni, patron chef di Essenza, si è spostato da Pontinia a Terracina, sul litorale in provincia di Latina. In Campania trasferimento anche per la Taverna Vesuviana di chef Alfonso Crisci, da San Gennaro Vesuviano a Nola. Il Piazzetta Milu della famiglia Izzo ha trovato il nuovo chef in casa, si tratta del giovane Maicol Izzo, che sostituisce Luigi Salomone a sua volta in predicato di aprire un locale tutto suo.

 

Peppe Barone

Peppe Barone

ISOLE - Tante novità in Sicilia. Lo chef Peppe Barone e Stefania Lattuca lanciano il loro nuovo progetto di ristorazione, che li vede soci. Sarà a Sampieri (Ragusa), sulla riva di un suggestivo borgo di marinai, e si chiamerà Ammare, cucina di tradizione marinara contemporanea. Al fianco di Barone una brigata capitanata da Ninni Radicini, apertura prevista sabato 6 aprile. È a Catania, invece, che rivedremo all'opera il giovane e talentuoso Davide Guidara, reduce dall'Eolian di Milazzo: dagli inizi di giugno firmerà la carta del gastronomico al Romano Palace, unico cinque stelle cittadino: ristorante con 7 tavoli con «un nuovo concetto di Mediterraneo, 2-3 ingredienti principali spingendo al massimo sul gusto». E mentre poco più a Nord ci sono brutte notizie per Massimo Mantarro, nessuna riapertura 2019 per il suo Principe Cerami, i lavori in corso al San Domenico Palace la rendono impossibile, è invece fertile la scena a Palermo. Massimiliano Mandozzi ed Elnava De Rosa approdano in città dopo quasi dieci anni alla cucina del Casta Diva, hotel di lusso sul lago di Como, passato alla gestione del Mandarin Oriental dallo scorso anno (e che ora vanta come chef Vincenzo Guarino, come abbiamo visto), e firmano già da questi giorni la carta del Gagini, dopo la separazione tra patron Franco Virga e il precedente chef, Gioacchino Gaglio. E sempre a Palermo lavori in corso per il nuovo locale di Mario Peqini, lo stimatissimo pastry chef albanese già al milanese Il Luogo di Aimo e Nadia. Nell'isola si muove - per ora con delle consulenze - anche Paolo Barrale, che ha lasciato nei mesi scorsi il Marennà di Sorbo Serpico, in Irpinia.

Davide Guidara

Davide Guidara

In Sardegna s'è divisa la coppia del Cucina.eat di Cagliari: nel locale di Alessandra Meddi rimane Francesco Vitale, mentre Mauro Ladu sta lavorando a un progetto che ci racconta così: «Ritorno al mio paese natale, Mamoiada; voglio crearvi un'osteria che parli di territorio, dove la tradizione incontra un pensiero nuovo di cucina. Il fattore umano e costruire nuove memorie - per citare i temi del nostro congresso, ndr - sarà di assoluta importanza. Al progetto è abbinata anche la coltivazione di un orto con verdure ed erbe aromatiche, per il resto andrò alla ricerca delle migliori eccellenze regionali. Un grande sprone l'ho avuto proprio da Identità: il tema di quest'anno era quello sul quale è basato il mio progetto!». E allora, buona fortuna.


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