Carolina Venosi e Antonello Colonna a Identità Golose Milano? Avoja!

Una serata speciale: prima la presentazione del libro 'Veni Vidi Daje', poi la cena con il menu pensato dallo chef romano

19-02-2020
Martedì 25 febbraio: dalle 19 Carolina Venosi pr

Martedì 25 febbraio: dalle 19 Carolina Venosi presenterà il suo libro, a seguire la cena firmata Antonello Colonna. Come d'abitudine, quattro portate più un'entrée a 75 euro, vini inclusi

Sarà una serata ad alto tasso di romanità quella che ci attende per il prossimo martedì 25 febbraio a Identità Golose Milano: un'occasione unica, che inizierà con la presentazione di un libro e culminerà poi con una cena speciale. Alle 19 infatti avremo il piacere di ospitare la presentazione del volume di Carolina Venosi “Veni Vidi Daje – Dizionario romanesco-inglese per cavarsela a Roma senza sbrocca'”, per poi spostarci in sala ristorante e goderci il menu preparato per l'occasione da Antonello Colonna, da qualche mese sbarcato a Milano con il suo ristorante Open Colonna.  

Carolina Venosi, conosciuta su Instagram come @biondaconlasmart, ha creato nell’ottobre del 2018 sempre su quel social network l'account Romeismore, raccogliendo modi di dire del dialetto romanesco e traducendoli in inglese come se si trattasse di una sorta di dizionario. Il successo della sua idea è stato enorme (più di 200mila followers...) e ha dato vita, tra le altre cose, a questo libro pubblicato da Rizzoli.

Uno dei molti post dall'account @romeismore

Uno dei molti post dall'account @romeismore

Antonello Colonna, che ha avuto la prima intuizione per l'organizzazione di questa serata, racconta così l'idea: «Stando in questa città di finanza e di diritto internazionale, ho pensato che potesse essere una bella idea proporre a Paolo Marchi di presentare il libro e di fare poi una cena: non sarà una cena a tema anche perché io le amo poco, sono un po’ come i pigiama party. E' la cena di uno chef romano che ha aperto un locale nel centro di Milano, e che invita questa persona a presentare un libro. Inoltre questa idea la replicheremo in molte altre serate, andando in tour in giro per il mondo».

Alla presentazione del libro parteciperà dunque anche lo stesso Colonna, che si prenderà il compito di mostrare al pubblico come usare nel linguaggio di tutti i giorni questi detti dialettali, dopo che Carolina Venosi li avrà invece tradotti in perfetto inglese. «Si tratterà ovviamente di un gioco, ma che prendo molto seriamente. Particolarmente in una città in cui spesso si usano molte espressioni in inglese, io proverò a spiegare come secondo me si possa avere più credibilità usando altre parole. Invece che dire "break even point", io preferisco dire "ma quando me dai du' spicci?"».

Carolina Venosi

Carolina Venosi

Subito dopo la presentazione, la cena. Con un menu che rispecchia la romanità insieme tradizionale e contemporanea di Antonello Colonna, che ora è a portata di mano anche dei milanesi grazie a Open Colonna. Un menu che però si aprirà con un omaggio a Milano, grazie ai Mondeghili serviti come entrée. «Li presenteremo nella loro versione originale: il mio chef ha origini pugliesi, però è nato a Milano ed è cresciuto nelle maison stellate milanesi. Sarà una specie di gemellaggio tra queste due grandi città».

Si proseguirà con l'antipasto: Porchetta e puntarelle. «Questo piatto per un romano potrebbe sembrare una banale, per quanto buonissima porchetta. Invece sarà un piatto confezionato con cura, degno di una cucina d'autore. La porchetta viene tagliata sottilissima e servita a temperatura ambiente, perché così è più buona. Ci sarà anche una maionese di carciofo, sempre per sottolineare la romanità, e delle acciughe del litorale di Anzio. Le puntarelle saranno chiaramente tagliate a regola d’arte: purtroppo a Milano a volte le vedo trattate in modi che farebbero esclamare qualsiasi romano doc: "Queste non sono puntarelle, sono pezzi di legno conditi!».

Colonna con il suo chef Alessio Sebastiani. Nella sua formazione è passato anche dalle cucine di Identità Golose Milano, dove ha conosciuto il cuoco romano

Colonna con il suo chef Alessio Sebastiani. Nella sua formazione è passato anche dalle cucine di Identità Golose Milano, dove ha conosciuto il cuoco romano

Il primo saranno invece i Cavatelli ragù di agnello e broccolo romanesco: «Una pasta fatta in casa, con solo acqua e farina, a Roma li chiamiamo anche strozzapreti. E' un piatto che spiega bene un'espressione che uso spesso per parlare della mia cucina, "una cucina per non vedenti". Questo perché sono piatti con sapori precisi, che stimolano memorie gustative, e che si possono riconoscere anche a occhi chiusi».

Il piatto forte sarà un altro classico romano: Pollo alla cacciatora. «In questo caso sarà un'interpretazione di questo classico, però ci tengo a specificare una cosa. Quando parlo di interpretazione, non voglio certo suggerire che io vada a togliere qualcosa dall'identità del piatto. Come potrei migliorare un piatto straordinario e storico come il pollo alla cacciatora? La mia ricerca è sugli ingredienti, come succede per l'Amatriciana. Non bisogna mai stancarsi di ricercare un guanciale o un pecorino migliore, quello di domani sarà più buono di quello di ieri...».

Si chiuderà questo percorso con un dolce a tutta golosità, le Zeppole. «Le chiamiamo anche Zeppole di San Giuseppe, che cade il 19 marzo: un'ottima pasta fritta, ripiena di crema pasticciera, con in cima una deliziosa amarena, un'amarena Fabbri. Lo specifico perché ci tengo a rilanciare questi grandi e storici prodotti, potrei citarne molti altri. Non mi importa in questo caso dire che vado a prendere le amarene chissà dove, queste fanno parte della nostra infanzia, l'importante è che siano fatte bene, e lo sono eccome».

Appuntamento dunque il prossimo martedì 25 febbraio, con, a partire dalle 19, la presentazione del libro di Carolina Venosi “Veni Vidi Daje – Dizionario romanesco-inglese per cavarsela a Roma senza sbrocca'”, e a seguire il menu preparato per l'occasione da Antonello Colonna. Per informazioni e prenotazioni, consultare il sito ufficiale


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