Un marzo da applausi a Identità Golose Milano

Nel mese del Congresso, anche l'Hub di via Romagnosi offre un programma ricchissimo di appuntamenti da non perdere

03-02-2020

Marzo è un mese importante, speciale, per Identità Golose. Anche quest'anno, infatti, a marzo - e in particolare da sabato 7 a lunedì 9 - si terrà il Congresso milanese di Identità, arrivato alla sua sedicesima edizione (qui tutti i dettagli sul tema, "Il senso di responsabilità", sul programma e su come partecipare). 

Così come abbiamo scritto in più di un’occasione, tra gli stimoli che hanno fatto nascere l’Hub internazionale della gastronomia, Identità Golose Milano, c’era il desiderio di prolungare, con nuove forme e in nuovi spazi, il grandissimo lavoro di una squadra ampia, esperta e affiatata, che da sedici anni a questa parte viene concentrato in tre giorni. 

L’Hub di via Romagnosi 3 a Milano infatti non è un semplice spazio, non è solo un luogo dove degustare piatti di alta cucina, aperto a pranzo e cena: Identità Golose Milano è nato per diventare un "congresso tutto l'anno", anche partendo dalla considerazione che quei tre giorni ormai non bastano più. E in particolare proprio durante le giornate del Congresso, e quelle immediatamente adiacenti, la quantità di opportunità a disposizione è enorme. 

Ne è la prova il programma dell'intero mese di marzo, che oggi vi presentiamo, con la sua impressionante densità di ospiti, di storie, di talenti, di esperienze. Siamo orgogliosi di poter offrire tutto questo alla città di Milano e agli appassionati di cucina d'autore. Vi ricordiamo di non attendere all'ultimo momento per prenotare i vostri posti per le cene che più vi attraggono: dalla pagina dedicata sul sito dell'Hub, e grazie al supporto fornito dal nostro prezioso partner TheFork, potete già da ora costruire la vostra "agenda golosa", senza il rischio di trovarvi di fronte a un tutto esaurito

Partiamo subito con il primo appuntamento, davvero imperdibile in particolare per gli appassionati di carne rossa. Da martedì 3 a giovedì 5 marzo, infatti, a Identità Golose Milano andrà in scena la grande Toscana della carne. Simone Fracassi è conosciuto come il Re della Chianina: nella sua macelleria nell’aretino (attiva dal 1927) gli amanti delle carni fanno un doveroso pellegrinaggio per assaggiare gli straordinari prodotti che custodisce e prepara con cura. E quei prodotti stanno per viaggiare dalla Toscana fino a Milano, per essere affidati, per tre cene da non perdere, alle mani sapienti di Francesco Bracali, che insieme al fratello Luca, uomo di sala, conduce a Massa Marittima (Grosseto) il ristorante che porta il loro stesso cognome, e che negli anni ha conquistato due stelle Michelin grazie a un’interpretazione fedele, appassionata e contemporanea del territorio che lo ospita.

Il giorno successivo, vigilia del Congresso, inizierà una serie di cene speciali da capogiro: venerdì 6 marzo si parte con Identità di Gelato, dall’antipasto al dolce. Una serata interamente dedicata al gelato, un fil rouge che unirà le interpretazioni di tre chef di classe come Moreno Cedroni, Antonio Guida e Andrea Ribaldone, e di Paolo Brunelli, uno dei gelatieri più apprezzati del nostro paese.

Sabato 7 marzo sarà invece la volta di Grandi Identità di Pizza: una serata davvero unica, che raccoglierà tre dei più apprezzati pizzaioli italiani, Renato Bosco, Simone Padoan e Franco Pepe, e si arricchirà ulteriormente grazie alla presenza di due giovani di grandissime prospettive come Luca Pezzetta (premiato come miglior pizzaiolo 2020 dalla Guida di Identità) e Pier Daniele Seu. D’altronde per Paolo Marchi e per tutta Identità Golose, non è una novità, la pizza non sarà mai uno “sport minore”.

La domenica del Congresso di Identità Golose sarà anche il giorno della Festa della Donna, l'8 marzo. Motivo in più per replicare, in collaborazione con Veuve Clicquot, il format già lanciato l’anno scorso in via Romagnosi, con Identità Donna: quattro illustri protagoniste della nostra cucina saranno invitate a dividersi la scena per un menu unico e irripetibile, che ci porterà su e giù per lo stivale celebrando la sensibilità e la creatività femminile. Saranno con noi Antonia Klugmann (L’argine a Vencò, Dolegna del Collio, una stella Michelin), Aurora Mazzucchelli (Marconi, Sasso Marconi, una stella Michelin), Solaika Marrocco (Primo, Lecce), Isa Mazzocchi (La Palta, Borgonovo Val Tidone, una stella Michelin). La cena sarà composta da quattro portate più un’entrée, ogni commensale riceverà un calice di champagne Veuve Clicquot in omaggio, e il prezzo sarà di 90 euro vini esclusi.

Lunedì 9 marzo rivolgeremo invece lo sguardo fuori dall'Italia, e in particolare verso il Sud America, con un incontro imperdibile di grandi talenti. Da una parte la peruviana Pia Lèon, che con il suo lavoro ha dimostrato a più riprese di non essere “solo” la moglie di Virgilio Martinez, e che con Kjolle, a pochi mesi dall’apertura, ha ottenuto il titolo di Best Female Chef in America Latina dalla World’s 50 Best. Dall’altra uno chef uruguaiano che a Milano è ormai di casa, avendone conquistato da anni tanto le papille gustative quanto il cuore, prima da chef del Pont de Ferr, poi da chef e patron (insieme ai soci e colleghi Press e Piras) di Contraste (una stella Michelin): Matias Perdomo. Si preannuncia un dialogo affascinante, che parte dall’America Latina e abbraccia tutto il mondo. La cena sarà di sei portate e il prezzo sarà di 90 euro vini esclusi.

Martedì 10 marzo dovremo accendere 50 candeline, per un compleanno davvero prestigioso. Essere un ristorante senza tempo, che continua a rinnovarsi all'interno di una identità chiarissima e di marmorea affidabilità: è questa la sfida che una realtà come quella del San Domenico di Imola, due stelle Michelin, affronta quotidianamente. Una storia divenuta possibile anche grazie all'impegno espresso in un ricambio generazionale che, sin da quando questa grande casa ha aperto i battenti, il 7 marzo del 1970, è sempre avvenuto. Sarà un onore per il nostro Hub poter ospitare lo storico chef del San Domenico Valentino Marcattili, insieme al nipote Massimiliano Mascia che oggi ha preso con passione e personalità la responsabilità di guidare la cucina di questa istituzione, per festeggiare con loro un compleanno così bello e importante. La cena sarà di sei portate e il prezzo sarà di 90 euro vini esclusi.

Si ripartirà poi con il ritmo tradizionale del nostro Hub, e con un ospite che porterà con sé una grande cucina di mare. Da mercoledì 11 a sabato 14 marzo infatti sarà con noi Daniele Usai, ovvero uno chef che in quasi quindici anni di attività del suo Tino, una stella Michelin prima a Ostia e poi dal 2016 a Fiumicino, ha saputo interpretare con coerenza, concretezza e grande creatività il meglio di quello che è a tutti gli effetti il mare di Roma. Comprendendo, prima di molti altri, come sia importante valorizzare l’identità di un territorio: sia per valorizzarlo al meglio, facendone scoprire l’essenza a chi ne ha una percezione magari superficiale, sia per affrontare con senso di responsabilità il proprio ruolo di chef. Siamo molto curiosi di scoprire cosa porteranno in via Romagnosi le onde di quel mare.

Si tornerà all'estero da giovedì 19 a sabato 21 marzo, con le Identità slovene di Tomaž Kavčič, che è, evidentemente insieme ad Ana Roš, il miglior ambasciatore della gastronomia del suo paese: c’era una volta la zuppa di crauti jota, la salsiccia kranjska o i dolci-mattone di pasta arrotolata come la potica. Tradizioni di cui Kavčič non è dimentico, ma che con classe, curiosità e una personalità forte, passa al setaccio della contemporaneità, che chiede a gran voce gusto ma anche leggerezza, estro e sostanza, tracotanza e cautela. Il suo menu sarà una scoperta continua e seducente, grazie anche alla grande umanità che ogni suo piatto sa raccontare.

Sarà poi una novità molto interessante, e foriera di grandi cene, la collaborazione che si apre quest'anno tra Identità Golose Milano e la rassegna gastronomica Fish & Chef. Un progetto bello e importante, giunto al suo undicesimo anno di età: ideata da Elvira Trimeloni e Leandro Luppi, questa meritoria iniziativa fa incontrare chef e pasticcieri del Benaco - così era chiamato il Lago di Garda dagli antichi - che si cimentano così in un dialogo che ha come grammatica l’utilizzo delle materie prime locali. Il risultato, ogni volta, è un menu che trova la sua sintesi nella libera creatività degli chef ispirati da un luogo meraviglioso.

Per due settimane, le cene del lunedì e del martedì saranno così dedicate a questi incontri. Si partirà lunedì 23 marzo con con l’ideatore Leandro Luppi, una stella Michelin con la sua Vecchia Malcesine, con Massimo Fezzardi, una stella Michelin con l’Esplanade di Desenzano, e, per il lato dolce, con il siciliano, ma bresciano d’adozione Carmelo di Novo, la cui pasticceria di famiglia è da anni un punto di riferimento per chi frequenta le sponde del Garda. Martedì 24 marzo ci saranno invece uno straordinario chef come Stefano Baiocco, due stelle Michelin a Villa Feltrinelli di Gargnano, Andrea Costantini, che dopo aver lavorato per molti anni come braccio destro Bruno Barbieri ha trovato la propria dimensione personale al Regio Patio, dell’hotel Regina Adelaide di Garda, e nuovamente il pasticciere Carmelo di Novo.

La settimana successiva si aprirà, lunedì 30 marzo, con Peter Brunel, chef di classe assoluta da luglio 2019 rientrato sulle rive del suo Garda con il ristorante che porta il suo nome, Giuliana Germiniasi, una stella Michelin con il suo Capriccio a Manerba del Garda, e Annalisa Borella, che ha militato come pastry chef in brigate di primo livello, tra cui quella del Mirazur di Mauro Colagreco nell’anno del primo posto nella 50Best, e che oggi è impegnata a Brescia come consulente di pasticceria. Martedì 31 marzo chiuderemo invece questa rassegna con Maurizio Bufi, una stella Michelin a Villa Giulia di Gargnano, uno chef di grande esperienza e classe come Matteo Felter del Fagiano del Grand Hotel Fasano di Gardone Riviera, e ancora Annalisa Borella.

Ma non dimentichiamo le quattro serate che, da mercoledì 25 a sabato 28 marzo ci porteranno ad assaporare delle vere eccellenze sarde. Per chi ha frequentato, anche solo una volta, la meravigliosa isola di Carloforte, il cognome Pomata è un’istituzione. Il ristorante di famiglia Da Nicolò è infatti da decenni un indirizzo imperdibile per assaporare il meglio di quel che ha da offrire quel tratto di mare, tonno rosso (sempre da pesca sostenibile) in particolare. Luigi Pomata, proseguendo la tradizione di famiglia, ha poi aperto un locale di qualità assoluta anche a Cagliari. Non vediamo l’ora di poter ospitare in via Romagnosi, per quattro cene di somma golosità, un vero maestro della cucina di quell'isola straordinaria.


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Identità Golose Milano

Racconti, storie e immagini dal primo Hub Internazionale della Gastronomia, in via Romagnosi 3 a Milano