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Veuve Clicquot

ATELIER DES GRANDES DAMES

Nel 2016 nasce  “Atelier des Grandes Dames”, un network ideato da Veuve Clicquot per sostenere i talenti femminili dell’alta ristorazione che hanno saputo affermare la loro imprenditorialità e il loro stile professionale.Il progetto trae ispirazione dalla figura di Barbe-Nicole Ponsardin, che a soli 27 anni prese le redini della Maison, divenendo la prima donna imprenditrice in Champagne. Madame Clicquot è stata una donna straordinaria capace di precorrere i tempi. Con una determinazione e una lungimiranza fuori dal comune ha portato il suo vino sulle tavole di tutto il mondo.

Alcune chef dell’Atelier des Grandes Dames.

Alcune chef dell’Atelier des Grandes Dames.

Madame Clicquot assaggiava i suoi vini, che non venivano commercializzati senza il suo benestare. Si interessava anche della produzione, per cercare e creare l’assemblaggio giusto per uno Champagne che le piacesse davvero: successe nel 1818, quando decise di miscelare le uve rosse con i suoi vini bianchi fermi, creando così il primo Champagne Rosé per assemblaggio della storia. A lei si deve anche, nel 1816, l’invenzione della table de remuage , una tavola che inclina le bottiglie, facendo gradualmente scivolare i sedimenti verso il loro collo e, nel 1810, fu sempre lei a lanciare il primo Millesimato della regione della Champagne. Continuando a dimostrare grande audacia e un formidabile acume negli affari, Madame Clicquot sfidò il blocco continentale che paralizzava l’Europa dell’epoca e, nel 1814, riuscì a consegnare i suoi vini a San Pietroburgo. Il suo Champagne fu accolto con enorme successo e lei ben presto divenne famosa con l’appellativo di “La Grande Dame de la Champagne”.

Carlo Boschi, Senior Brand Manager Veuve Clicquot, Martina Caruso, chef del ristorante Signum di Salina (Isole Eolie), Francesca Terragni, Direttore Marketing & Comunicazione Moët Hennessy Italia.

Carlo Boschi, Senior Brand Manager Veuve Clicquot, Martina Caruso, chef del ristorante Signum di Salina (Isole Eolie), Francesca Terragni, Direttore Marketing & Comunicazione Moët Hennessy Italia.

“Atelier des Grandes Dames” intende consolidarsi sempre più intorno ai valori che, fin dal 2016, sono stati l’orbita intorno al quale il network ha ruotato: la forza, l’empatia, la concretezza e la volontà di far emergere e sostenere tutte le potenzialità del talento femminile nell’alta ristorazione.

Ad oggi ne fanno parte 19 chef, ognuna diversa dalle altre, ma tutte legate dallo stesso talento, passione, competenza, intraprendenza e femminilità.

Il desiderio di Veuve Clicquot è che queste donne prendano consapevolezza della fondamentale importanza del loro approccio al mondo dell’alta cucina, che abbiano alle spalle un sistema in grado di sostenerle e che ne riconosca l’abilità nel giostrarsi tra la vita da imprenditrici e la vita da donne, con tutto ciò che ne deriva.

Da sx: Fabrizia Meroi, chef del ristorante Laite di Sappada (BL)  – Caterina Ceraudo, chef del ristorante Dattilo di Strongoli (KR) - Martina Caruso, chef del ristorante Signum di Salina (Isole Eolie).

Da sx: Fabrizia Meroi, chef del ristorante Laite di Sappada (BL)  – Caterina Ceraudo, chef del ristorante Dattilo di Strongoli (KR) - Martina Caruso, chef del ristorante Signum di Salina (Isole Eolie).

“Atelier des Grandes Dames” coinvolge consumer, stampa e foodies in varie iniziative sul territorio per promuovere la collaborazione, supportare il talento e lo spirito imprenditoriale femminili, valorizzando la loro arte culinaria e la qualità delle Cuvée della Maison Veuve Clicquot.

Alcune chef dell’Atelier des Grandes Dames.

Alcune chef dell’Atelier des Grandes Dames.