Miscele d'Oltralpe alle Officine Riunite

L'eclettico locale milanese di via Giovenale ha ospitato gli strepitosi bartender del Syndicat Cocktail Club di Parigi

18-12-2018

I bartender francesi Juliette Larrouy e Giovanni Allario de Le Syndicat Cocktail Club di Parigi ospiti per una sera delle Officine Riunite Milanesi 

Il pavimento è ancora quello originale. Fino a qualche anno fa qui c’era una rimessa di auto. Ora il grande bancone retro illuminato domina la sala. Le canne di bambù hanno ricoperto le colonne, lampade art decò irradiano una luce tenue. I clienti si accomodano su spaziosi divani in pelle. Un’ambientazione dal profumo retrò anni Cinquanta che ricorda i locali fumosi di Odessa o Manila.  E invece siamo via Giovenale 7, a metà strada fra la Darsena e la Bocconi, alle Officine Riunite Milanesi. I comunicati stampa lo definiscono “il più eclettico dei cocktail bar sotto la Madonnina”, la traduzione potrebbe essere: “un locale per clienti intelligenti, guidato da proprietari curiosi”. Perché qui si beve bene, si fa ricerca e si dissemina cultura della qualità.

Raffaello Polchi, amante e grande conoscitore di moto d’epoca, ha iniziato quasi 3 anni fa a proporre drink e cocktail ai clienti motociclisti della dirimpettaia officina. Il passo per trasformare una bella idea in un locale di grido è stato breve. E oggi le Officine Riunite si propongono come uno dei cocktail bar più intraprendenti della città. Per fare passi avanti, spesso basta guardarsi intorno. Ed è quello che hanno fatto qui. Viaggi, incontri, chiacchierate e inviti ai migliori bartender del momento che in qualità di guest star sono ospitati dietro il bancone di via Giovenale.

Dopo il successo del primo evento di settembre - con Cristian Silenzi, junior bartender dell’American Bar del Savoy Hotel di Londra - domenica 25 novembre è stata la volta di Giovanni Allario e Juliette Larrouy. Lui attento e concentrato, lei solare e dall’eloquio esplosivo sono i motori de Le Syndicat Cocktail Club di Parigi. Recentemente riconosciuto al 24° posto nella classifica dei World’s 50 Best Bars, il locale si trova nel 10° arrondissement, al 51 di Rue du Faubourg Saint-Denis.

Siamo equidistanti fra l’Opera e il Marais in una zona piena zeppa di locali, ristoranti e bistrot. Qui si preparano cocktail utilizzando esclusivamente distillati autoctoni. Non a caso Le Syndicat si definisce orgogliosamente “organizzazione di difesa dei distillati francesi”. Vive la France!  Allora largo a Calvados, Cognac, Armagnac, Rinquinquin, Nollli Prat utilizzati insieme ad assenzio, sciroppi ed estratti di frutta, infusi di vegetali.

Il risultato dei cocktail preparati per l’attenta clientela milanese è stato decisamente positivo. Il gusto, come nello stile tipico della mixologia transalpina, vira spesso verso note dolci e speziate che si addicono forse più a un after dinner che a un classico aperitivo. La degustazione ha fatto apprezzare la freschezza balneare del Peach don’t kill my vibe con Ciroc Vodka, Rinquinquin – liquore alla pesca - Saint German e tonica ai fiori di sambuco.

Leggero e non impegnativo il Punch des Arts con distillato di pera e the rosso africano. Robusto e fra i più azzeccatgo il Requiem for a drink con base alcolica affidata al whisky a cui si abbinano liquore alla genziana, Picon, Cap corse gran reserve e un insolito infuso ai funghi shitake. In abbinamento ai cocktail una deliziosa selezione di assaggi, ovviamente di impronta transalpina. Le serata a tema con ospiti noti proseguiranno in via Giovenale dal prossimo gennaio. In programma altri incontri con bartender illustri e, in primavera, un concorso fra i migliori barman del globo ancora da definire nei dettagli ma davvero intrigante da immaginare.


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