I buoni Gin si fanno in coppia

Storia di Rossella e Lele Saporiti e della loro passione per i cocktail: hanno creato due gin, Mì&Tì, con botaniche liguri

23-12-2017

Tommaso Coppo con Rossella e Lele Saporiti

C’è chi in occasione di un anniversario di matrimonio si regala una cena, chi una festa con gli amici, chi un viaggio, chi addirittura una barca e poi c’è chi decide di regalarsi un gin… anzi due. È il caso di Rossella e Lele Saporiti: trent’anni di vita assieme, due occupazioni diverse, personalità differenti ma una comune passione per i migliori cocktail e cocktail bar che hanno ricercato e sperimentato girovagando per il mondo, un po’ per piacere e un po’ per lavoro. Trent’anni durante i quali il gin, declinato in Martini Cocktail o in Gin Tonic a seconda del momento della giornata, è stato per Rossella e Lele un premio per le vittore e un conforto nelle sconfitte, parafrasando quello che Sir Winston Churchill, e prima di lui Napoleone, era solito dire a proposito dello Champagne. Con certamente una netta prevalenza delle prime rispetto alle seconde, avendo avuto chi scrive l’opportunità e il piacere di conoscere personalmente questa appassionata e debuttante “coppia del gin”.

Da questi presupposti nasce quindi l’idea di creare due gin, Mì&Tì, di impostazione classica e caratterizzati da una radice comune, ma al tempo stesso ben distinti e identificativi delle differenti personalità e preferenze gusto-olfattive di Rossella e di Lele. I quali, per la creazione dei distillati, si sono inoltre avvalsi dell’esperienza di Tommaso Coppo, head barman del Drop Cafè di Casale Monferrato e brand ambassador di Mì&Tì Gin, e della consulenza di Alessandro Pancini e Luca Graffo di Origine Laboratorio, situato sulle colline savonesi in quel di Cengio.

Gin Mì e Gin Tì vengono distillati in piccoli lotti, condividono cinque botaniche principali e classiche - ginepro, salvia, liquirizia, rosa e limone - e sono poi differenziati e caratterizzati con yuzu e tè Lapsang Souchong, il primo, e attraverso camomilla e ciliegia, il secondo. Tutte le botaniche, a eccezione del tè e dello yuzu importati rispettivamente dalla Cina e dal Giappone, sono raccolte direttamente nell’entroterra ligure, vengono fatte macerare separatamente in basi alcoliche di altissima qualità ottenute da grano biologico, sono quindi miscelate secondo una ricetta esclusiva di proprietà e infine distillate una seconda volta. La gradazione alcolica, pari a 50 gradi per il Gin Mì e a 45 gradi per il Gin Tì, li rende entrambi adatti a lavorazioni prolungate a contatto col ghiaccio, permettendo di ottenere comunque miscelati dal gusto intenso e deciso.

Il Gin Mì, concepito per valorizzare il Martini cocktail, è molto secco, quasi pungente e fortemente contraddistinto dal ginepro del quale si coglie immediatamente il profumo assieme a quello del limone. Lo yuzu completa poi il quadro olfattivo, conferendo ulteriore complessità attraverso le sue caratteristiche note tropicali. Al palato è molto persistente e con un buon equilibrio equilibrio tra i toni freschi del ginepro e le note affumicate del Lapsang Souchong.

Mì Martini cocktail e Tì Gin tonic

Mì Martini cocktail e Tì Gin tonic

Il Gin Tì, vocato all’utilizzo nel Gin tonic, pur caratterizzato anch’esso dal ginepro selvatico delle colline savonesi, risulta particolarmente aromatico, grazie al contributo dato dalla ciliegia, e al contempo morbido, in virtù della presenza della camomilla. Note, quelle di ciliegia e camomilla, che si ritrovano poi in bocca e che, legate a quelle delle altre botaniche, contribuiscono a creare un finale lungo, elegante e armonico.

Un’ottima prova d’esordio quindi per Rossella e Lele Saporiti e per i loro gin Mì&Tì che vengono distribuiti in bottiglie in vetro nero, numerate, identificate dal numero del lotto di produzione e impreziosite dalle immagini serigrafate delle botaniche che li caratterizzano, create dall’artista Elena Doria.