Eccovi servita la pizza di Roberta Esposito della pizzeria La Contrada: espressione autentica di una passione

Ad Aversa pizza e ristorazione di famiglia, tanto spirito collaborativo, sensibilità artigiana e amore incondizionato per un ingrediente: il pomodoro

24-07-2021
Roberta Esposito, artigiana pizzaiola de La Contr

Roberta Esposito, artigiana pizzaiola de La Contrada, Aversa (Caserta) cresce nel ristorante e pizzeria di famiglia.Una prima esperienza in sala e tante pizze preparate per lei a fine servizio la convincono a dare una svolta: dedicarsi totalmente al forno 

La Contrada è la rappresentazione sintetica dei fratelli Esposito, Alessio in cucina e Roberta in pizzeria, linfe fresche di un retaggio familiare radicato nel territorio.

Un’insegna che qualche decennio fa attirava soprattutto per i suoi piatti, meno per la pizza, almeno fino a quando Roberta decide di prendere in mano le redini della pizzeria, lei che non è mai stata estranea al locale di famiglia. Infatti, Roberta si è sempre riservata uno spazio nel piccolo mondo de La Contrada, iniziando come ospitale padrona di casa. Non era neanche estranea al forno perché, negli attimi più quieti del servizio, si fermava per prepararsi una pizza "a casa sua". Proprio qui sceglie di dare vita a un progetto, oggi più florido che mai: servire la sua pizza ai clienti de La Contrada.

Una scelta e un processo di crescita graduali dove molto ha contato, e conta ogni giorno, lo spirito collaborativo che condividono Alessio e Roberta, cucina e pizzeria. Non esiste un menù pizza o un piatto del ristorante che non vengano ideati insieme; le preparazioni della cucina raggiungono la pizza e la completano ( per esempio, le melanzane fritte al momento per la pizza Baba Ganoush); Roberta ha persino insegnato a suo fratello a lavorare la pizza e, in lui, ha scoperto una comune sensibilità tattile. È l’intesa perfetta di un lavoro che si muove in un’unica direzione: offrire un’esperienza semplice ed eccezionale.

La pizza alle zucchine omaggia gli ospiti di un fritto di fiori di zucca farciti con ricotta

La pizza alle zucchine omaggia gli ospiti di un fritto di fiori di zucca farciti con ricotta

«È il minimo che possiamo fare – confessa Roberta Esposito – quando penso a quanto tempo dedichiamo al nostro lavoro. Perché accontentarsi di un prodotto nella norma? Perché non metterci anima e cuore, aspirarando a qualcosa di davvero gratificante? Chi ci dà fiducia, merita questo genere di attenzioni».

Alessio Esposito, fratello di Roberta, con lei studia la proposta pizza, quindi le farce e lei, a sua volta, lo aiuta nella delineazione del menu ristorante e.. gli insegna anche a fare la pizza!

Alessio Esposito, fratello di Roberta, con lei studia la proposta pizza, quindi le farce e lei, a sua volta, lo aiuta nella delineazione del menu ristorante e.. gli insegna anche a fare la pizza!

Tenace, esigente, ma anche estremamente gioiosa rispetto alla sua arte, Roberta è una delle rare mosche bianche dell’impresa pizza-donna. Da cosa dipende? Impegno fisico, o c’è dell’altro?

La storia della fatica fisica regge solo fino a un certo punto, dal momento che le donne sono tutt’altro che creature fragili quando a guidarle è la forza di volontà. Inoltre, fare pizza di qualità presuppone l’assistenza di almeno un collaboratore. « Sarebbe presuntuoso da parte mia- chiosa Roberta- pensare di potercela fare da sola». Uomo e donna maturano una mano e una sensibilità differenti, ma entrambi si impegnano a realizzare un prodotto artigianale che si tinge di sfumature intriganti e singolari. Quindi, non esiste pizza migliore o peggiore, pizza al maschile e pizza al femminile: c’è la pizza di chi trasferisce la sua competenza nel prodotto finale. A La Contrada c’è la pizza di Roberta e piace proprio tanto perché lei è a casa sua, e trovarsi davanti a quel forno, dopo una giornata di impegni, la ricarica al punto che non le sembra quasi di lavorare! «Il forno è un’emozione, il fuoco ha una sua anima, un ciclo di vita quotidiana che mi ha sempre affascinata. Ci dedico il mio tempo per comprenderne il moto, la sua personalità.».

Quel fuoco cuoce e scalda  le sue creazioni, un insieme di elementi in piena armonia: la farina ( Roberta usa la farina Petra tipo1 del Molino Quaglia) attribuisce alla pizza quel sentore di pane appena sfornato che tanto cercava; il calore vivo e non una temperatura preimpostata, e il colore, dominante su tutti il rosso, rosso pomodoro. Non mancano di certo pizze bianche in carta, ma Roberta confessa un suo debole per questa solanacea. Un indizio?  Le sette Margherite: l’esaltazione delle numerose varietà locali, campane, così che la pizza diventi una lezione pratica e deliziosa sulla biodiversità territoriale: il datterino, il San Marzano, il verde di Sarno, il corbarino, il pomodoro Sorrento o il pomodorino tigrato accendono di rosso la sua tela.

Roberta nutre un particolare amore per il pomodoro, il suo ingrediente preferito

Roberta nutre un particolare amore per il pomodoro, il suo ingrediente preferito

In questo modo, anche una Marinara preparata con un San Marzano dalla polpa dolce, origano fresco, profumato basilico e aglio rifermentato - per assicurare una maggiore digeribilità –diventa una pizza gourmet, da palati gastronomici, tanto nobile quanto umile, così leggera da poterla gustare anche più volte a settimana.

«La cosa più divertente di questa storia è che fatico a chiamarmi pizzaiola. La sera entro in servizio per dedicarmi alla mia più grande passione, la pizza, e ho la fortuna di farlo a casa mia con una squadra davvero speciale».


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