I ristoranti dell'estate 2021: tappe golose nelle Marche

Ventiquattro indirizzi da non perdere dalla Guida Identità Golose 2021: i grandi maestri, i giovani chef, i templi della tradizione...

10-07-2021
Mauro Uliassi e Moreno Cedroni in una foto d

Mauro Uliassi e Moreno Cedroni in una foto d'archivio. Sono le stelle più brillanti della cucina marchigiana

Iniziamo oggi il nostro viaggio goloso nell'Italia delle vacanze e dei vacanzieri. Di regione, in regione, vi suggeriamo i migliori indirizzi dove pasteggiare nei mesi più caldi. E perchè no: potreste scoprire così, il vostro prossimo ristorante preferito. Si comincia con le Marche. Buon viaggio!

LA SCALETTA - via Napoli 137, Ascoli Piceno, +39 0736498841
Una scaletta c'è e dà il nome alla pizzeria dei fratelli Petracci nella zona più nuova di Ascoli Piceno. I suoi impasti sono leggeri, non a caso la linea d'eccellenza si chiama Gran'aria, al servizio delle farine e dei condimenti. Accanto alle classiche scelte che uniscono il mondo della pizza da nord a sud, quelle creative sono figlie sue. E tutto crescerà ancora.
Leggi qui l'intera recensione de La Scaletta firmata Luisa Acciarri

 

PEPE NERO - via Castello, Cupra Marittima (Ascoli Piceno), +39 3356115534
Michele Alesiani è l'oste che ha legato il suo nome all'Osteria dell'Arancio a Grottammare Alta e che, dopo un’esperienza a San Benedetto del Tronto, da 7 anni guida Pepe Nero sulle colline di Cupra Marittima. Non vi sono dubbi che l'Arancio emanava una luce, una forza e un'allegria difficilmente replicabili e imitabili. Ma ha senso vivere pensando al passato, sbuffando e rimpiangendo? L'attuale realtà è gradevolissima e contenuta nelle proposte. Si va a Cupra per respirare un'aria di cose buone, grazie a un menu a 30 euro 5 piccoli antipastini, salumi compresi, due assaggi di primo, un secondo a scelta, dolci, coccole e dolcetti. E il vino non vanta la scelta sterminata di un tempo, però vi sono sempre buone, ottime bottiglie e chi vuole, se lo può portare da casa. Con il bel tempo si cena all'aperto, nel silenzio.
Leggi qui l'intera recensione di Pepe Nero firmata Paolo Marchi

 

MARCHESE DEL GRILLO - località Rocchetta Bassa 73, Fabriano (Ancona), +39 0732625690, marchesedelgrillo.com
La Vallesina è uno dei territori marchigiani più affascinanti. Costellato di luoghi ricchi di storia e di produzioni la cui manifattura in molti casi è ancora artigianale, ben integrata con un interessante sviluppo industriale. Di questa capacità conservativa è esempio Fabriano, una delle pochissime città al mondo dove ancora oggi la carta è fabbricata a mano, e ne sono testimonianza i tanti piccoli agricoltori e allevatori. È lo scenario nel quale si è formata Serena D'Alesio, cuoca e patronne insieme al fratello Mario del relais che la loro famiglia ha reso uno dei luoghi di fascino dell'intera regione. Una coppia unita, formidabile, ragazzi d'altri tempi per educazione, serietà e impegno nello studio applicato all'attività di ristorazione. Lui in sala accoglie con l'umiltà di chi sa di sapere, sommelier e degustatore tra i più preparati in Italia, la cui conoscenza è tanto profonda quanto discreta; lei in cucina ha saputo affrancarsi...
Leggi qui l'intera recensione del Marchese del Grillo firmata Identità Golose

 

LEVANTE - via Cesare Simonetti 2a, Fano (Pesaro Urbino), +39 0721 1714367, levante-food.com
Il polpo lo "arriccia" davvero a mano sugli scogli, come ancora pochi usano fare. E lo tratta seguendo i segreti di nonna IolandaMirko Cervellera è un giovanissimo cuoco a cui piace lavorare sodo. Lo ha fatto nelle stagioni durante il percorso scolastico e poi in Inghillterra al fianco di Shay Cooper al The Goring. Il cognome tradisce le origini pugliesi ma vive nelle Marche da quando ha imparato a camminare, una regione che gli appartiene, anche nello stile misurato delle parole e dei gesti. La sua è una cucina di mare che non fa voli pindarici ma che mostra personalità soprattutto attraverso alcuni spunti di creatività. Il menu cambia spesso sulla base della scelta che Mirko fa personalmente alla marineria locale ma ha alcuni piatti-simbolo, per esempio il Calamaro ripieno di carciofi e bagna cauda.
Leggi qui l'intera recensione di Levante firmata Luisa Acciarri

 

Il ristorante Levante

Il ristorante Levante

EMILIO - via A. Girardi 1, Casabianca di Fermo, +39 0734 640365, ristoranteemilio.it
L’arte, la sua eleganza, la delicatezza delle emozioni intime che sa suscitare hanno sempre orientato la bussola di questo ristorante nato nel 1965 dal sogno di Emilio e Milvia. Oggi al timone ci sono i loro figli: lo chef Danilo Bei con i suoi fratelli che, con la stessa silenziosa operosità dei genitori, propongono una ristorazione di alto livello. A darvi il benvenuto ci penserà una sala sempre elegante ma mai fredda, impreziosita dalla collezione di bottiglie dipinte a mano per la famiglia Bei da artisti del calibro di Renato Guttuso e Arnoldo Ciarrocchi. In questo contesto di bellezza s'innesta la creatività di Danilo, chef che ama la sua cucina più dei riflettori (dote molto rara nel mondo gastronomico attuale), in grado di bilanciare piatti dai sapori sempre puliti, equilibrati e mai banali, con piccole sorprese da scoprire boccone dopo boccone. In casa d’amanti d’arte l’estetica non può mai essere lasciata al caso, sebbene la forma e la sostanza qui si incontrino in preparazioni come il Raviolo di gallinella e rapa rossa...
Leggi qui l'intera recensione di Emilio firmata Identità Golose 

 

DALLA GIOCONDA - via dell’Orizzonte, 2, Gabicce Mare (Pesaro Urbino) - Gabicce Monte, www.dallagioconda.it
Davide Di Fabio, 36 anni, 16 dei quali spesi come cuoco all’Osteria Francescana. Nel giugno del 2021 ha realizzato il suo sogno: ha aperto in un ex dancing un ristorante con due scenografiche terrazze, con vista struggente sul porto che divide Gabicce Mare da Cattolica. Un luogo di una bellezza rara ma anche easygoing perché ci si può arrampicare quassù anche solo per leggersi un buon libro. La linea del debutto è quasi tutta di pesce: in attesa delle stagioni più propizie, di carnivoro in carta ora c’è solo l’Agnello alla milanese. Pesce fresco e non fermentato o frollato, «e nel tempo», spiega il cuoco, «vorremmo crescere assieme e sensibilizzare i pescatori sui temi più importanti, nel rispetto dell’ambiente e dei destini del mare». Etica, first.
Leggi qui l'intera recensione di Dalla Gioconda di Gabriele Zanatta

 

ANDREINA - via Buffolareccia 14, Loreto (Ancona), +39 071 970124, ristoranteandreina.it
Non c’è dubbio che in Italia il cuoco che s’interroga di più - e da più tempo, 13 anni – sul tema della brace è Errico Recanati. Il ragazzo aveva una nonna che già esibiva un'importante dimestichezza con lo spiedo. Oggi il nipote ha un fisico da rugbista; ma dietro ai muscoli cela un palato d’oro, capace di enfatizzare la dolcezza della griglia e le sue potenzialità insospettabilmente gentili. Una somma che dà vita a due menu degustazione, Fumo e Fiamme, interamente percorsi dal sapore di brace. Un inno al potere della fiamma e del fumo, regolato dall’impiego sapiente dei cappelli di metallo, capienti coperchi a campana in cui il cuocone imprigiona il fumo per gestire l’affumicatura, in una sequenza tra chiudere, sollevare e sventolare calibrata per arrestarsi un passo prima che la nota fumé ecceda.
Leggi qui l'intera recensione di Andreina firmata Gabriele Zanatta

 

Errico Recanati e la sua brace outdoor del ristorante Andreina 

Errico Recanati e la sua brace outdoor del ristorante Andreina 

SIGNORE TE NE RINGRAZI - via Bruscantini 1, Montecosaro, (Macerata), +39 0733 222273, signoreteneringrazi.it
Michele Biagiola ha occhi buoni per vederle, e ci parla a modo suo. Un dialogo serrato con l’infinitamente piccolo del regno vegetale, potente e delicato insieme. “Calpestiamo la terra e le erbe senza renderci conto di quel che abbiamo sotto i piedi”, dice il cuoco maceratese, con una smorfia di stizza, e di tenerezza per quel tesoro strapazzato. “Intanto tu strazi le erbe co' tuoi passi; le stritoli, le ammacchi, ne spremi il sangue, le rompi, le uccidi”, così Leopardi marchigiano di Recanati, vicino di casa di Biagiola, nel suo giardino della souffrance e dell’indifferenza. Stesse premesse, altri risvolti, il cuoco se la cava con Sette note di arrabbiatura crescente consacrate nei memorabilia di Gianni Mura, ovvero un leggendario Spaghetto all’arrabbiata. Ed è sempre vegetale la materia principe dell'Acqua cotta al Levistico, una zuppa in cui si intersecano memorie pastorali e contadine, capace di squassarti i ricordi meglio nascosti da qualche parte, in fondo in fondo.
Leggi qui l'intera recensione di Signore te ne ringrazi firmata da Identità Golose

 

IL TIGLIO - via via Isola San Biagio, 34, Montemonaco (Ascoli Piceno), +39 0736856441
Enrico Mazzaroni, è un fior di chef ma anche un superconcentrato di emozioni e umanità. Sembra un uomo stravagante. È innanzitutto una persona vera, perché sincera con sé stessa e aperta agli altri. Il ristorante Il Tiglio si trova a fianco della vecchia sede, danneggiata dall'ultimo dei tre terremoti che scossero queste terre nel 2016. Nella partita a scacchi con la sorte, Mazzaroni continua a essere quotato vincente per almeno tre motivi. Il primo è il suo carattere, che smuove le montagne con gentilezza, immedesimazione. Il secondo si cela dietro il volto barbuto del suo alter ego, Gianluigi Silvestri, bravissimo in sala: una forma di opposto pragmatico e di poche parole. Il terzo motivo è che Enrico è un grande cuoco. Racconta il suo mondo agreste con brio e raffinatezza, pennellandone sapori e colori sempre con tratto armonico. Ha tanta creatività ma anche senso autocritico, del limite.
Leggi qui l'intera recensione de Il Tiglio firmata Carlo Passera

 

CASA RAPISARDA - via IV Novembre 35, Numana (Ancona), +39 071 9696138, ristorantecasarapisarda.it
Se alle volte è proprio l’abito che fa il monaco, qui a Casa Rapisarda siamo alla sublimazione di questo concetto. Un locale intimo, piccolo e accogliente, di stile e decisamente serafico, esattamente come l’animo e la cucina di Alessandro Rapisarda, uno chef di straordinario talento e sensibilità. Nei suoi piatti Alessandro legge la sua terra bagnata dal mare, ma legge anche sé stesso, le sue ispirazioni, applicando ai gesti regole ferree per rispettare le proprie origini, la tradizione e il suo ruolo. La pulizia intellettuale e culturale è il segno distintivo della cucina di Rapisarda, a cominciare dai suoi amati moscioli, che presenta in forma di zuppa, di una complessità circolare, che gira intorno ai toni amari, dolci, acidi, aromatici, salati, inseguendo l’identità gustativa del prezioso mollusco.
Leggi qui l'intera recensione di Casa Rapisarda firmata Identità Golose

 

OPHIS - corso Serpente Aureo 54b, Offida (Ascoli Piceno), +39 0736 889920, osteriaophis.com
Il territorio del Piceno si può scoprire in auto... oppure comodamente seduti alla tavola dello chef Daniele Citeroni Maurizi. La sua Osteria Ophis è un baluadro della tradizione locale e dei prodotti d'eccellenza di questa bella terra. Così, dall'entrèè dedicata al tombolo (merletto tipico di Offida filato a mano) dal sapore di panzanella si arriva a un cestino del pane nel quale si può assaggiare un mini chichè ripieno: calzone ripeino di tonno e sottaceti specialità del paese; si passa poi agli ortaggi trasformati con maestria e rispetto tra cotture istantenee e fermentazioni, alle paste ripiene, a un meraviglioso piccione e infine alla selezione di formaggi. La ricerca, la formazione e la dedizione al lavoro sono il fulcoro del pensiero di Daniele e raccontano la sua idea vincente di osteria.
Leggi qui l'intera recensione di Ophis firmata Laura Di Pietrantonio

 

LO SCUDIERO - via Baldassini 2, Pesaro, +39 0721 1651804, ristorantescudiero.it
In pieno centro, nel cuore di questo bellissimo borgo che è Pesaro, ecco la creatura di Daniele Patti, siciliano d’origine ma oramai marchigiano vero, uno chef giovane, determinato ed entusiasta.Degno di nota il luogo, apogeo e quindi di non facile attrattiva, che invece si rivela straordinariamente arioso ed elegante. Un piacevole palcoscenico per una cucina di carattere, intensa e pensata, che orde un intreccio tra le Marche e le ispirazioni più disparate che lo Chef, in maniera intelligente, cerca di trovare altrove.I piatti distintivi della cucina di Daniele senz’altro la Parmigiana di calamaro, la Pasta e fagioli di mare, Risotto scampi e basilico, Tra Stoccafisso e baccalà. Preparazioni che al netto di qualche deriva dolce fanno presagire un percorso di qualità appena iniziato che porterà lontano.
Leggi qui l'intera recensione di Lo Scudiero firmata Identità Golose


NOSTRANO - piazzale della Libertà 7, Pesaro, +39 0721 639813, nostranoristorante.it
Stefano Ciotti per noi è l’esemplificazione del campione silenzioso, del capitano che non si impone, ma che trascina, del cuoco che sa ascoltare, che non innalza il proprio talento per innalzare se stesso. Piuttosto per rendere il cliente la persona più felice del mondo, in quel lasso di tempo in cui è seduto al suo tavolo e, come conseguenza, anche quando è in macchina e si sta dirigendo al Nostrano e ancora prima quando è a casa e si sta mettendo le scarpe e...insomma avete capito. Senza finzione, questo è Ciotti, questo è il Nostrano. Provate Scampi, porcini e patate o gli Spaghetti ricci di mare e pecorino di fossa oppure il Baccalà, cipolle, rabarbaro e mela verde. Slam dunk!
Leggi qui l'intera recensione di Nostrano firmata Martino Lapini

 

La sala de L'Arcade a Porto San Giorgio (Fermo). Foto di Giovanni Mastropasqua

La sala de L'Arcade a Porto San Giorgio (Fermo). Foto di Giovanni Mastropasqua

L'ARCADE - via Giordano Bruno 76, Porto San Giorgio (Fermo), +39 0734 675961, ristorantelarcade.it
Mentre Nikita Sergeev prepara il trasloco nella nuova sede (l'ex Damiani & Rossi), ricordiamo ancora bene il motto "Nulla sarà come prima, ma lo renderemo un motivo per migliorarci". Questa è la frase che troverete oggi alla presentazione della nuova proposta che si compone di 3 menu degustazione (Piccolo buioGrande buio e Percorso Nikita, rispettivamente da 4, 7 e 11 portate) nei quali il cuoco esprime la sua filosofia: ricercare, sperimentare, guidare il commensale a scoprire piatti che cambiano spesso e che fanno leva su ingredienti sui quali c'è sempre meno elaborazione e sempre maggiore studio.Ora è la ricetta che si piega per rispettare e per esaltare il sapore originario delle materie prime e non viceversa. Percorsi nei quali emerge spesso un andirivieni tra mare e terra, quasi a voler scoprire prima e rivelare poi le caratteristiche della regione che lo ha adottato professionalmente, le Marche con la sua proverbiale pluralità. 
Leggi qui l'intera recensione di L'Arcade firmata Massimo Di Cintio

 

RETROSCENA - largo del Teatro 3, Porto San Giorgio (Fermo), +39 0734 302138, retroscena-ristorante.com
Insieme non fanno sessant'anni e il loro entusiasmo è palpabile, anche solo a leggere il menu. Raccontano volentieri delle loro rispettive esperienze che si sono incrociate per un breve periodo all'Osteria Francescana; prima di allora Richard, cresciuto in Emilia, era stato per due anni a Le Gavroche in Inghilterra, mentre Pierpaolo al Kontrast in Norvegia, per poi tornare nella sua regione e avviare il Retroscena insieme alla giovane moglie Audrey nel 2018. La svolta arriva nel giugno 2020, quando i due amici decidono di condividere come chef e come patron, le responsabilità del locale. Alla carica dell'uno fa da contraltare la pacatezza dell'altro, ma entrambi mostrano uno spirito volitivo, con un desiderio di veder crescere, affinare e affermare un'idea di cucina che dimostri di aver colto il ragionamento più che il gesto dei grandi maestri.
Leggi qui l'intera recensione di Retroscena firmata Massimo Di Cintio

 

IL CLANDESTINO - Baia di Portonovo, Portonovo (Ancona), +39 071 801422, morenocedroni.it
Intanto, il setting: il Clandestino è un ristorante compreso nella baia di Portonovo, incastrato su una spiaggia di sassi e ghiaia, con onde color turchese che sbattono placide appena sotto e lavande e ginestre del Parco del Monte Conero che profumano dietro. Un luogo struggente, aperto per la prima volta 21 anni fa, ma ancora oggi avveniristico e avanti nei tempi.Quest'anno il menu è a tema “sushi preistorico” ma, ricordiamo con gioia quello della stagione passata, un giubilo accentuato dal fatto che fu la prima sortita via da casa dopo il bimestre dello spietato lockdown di marzo-aprile 2020. Si chiamava “Susci divino” ed esprimeva ancora una volta tutta la maestria dello chef con la bandana colorata sul susci (con la “c”, com’è noto). Camerieri di bianco-azzurro vestiti portavano a tavola ghiaccioli di idromiele, mirto, mastica, vermut e chinotto. E poi venivano i piatti dedicati alle divinità, come Poseidone (orata, tzatziki, acqua di cetriolo fermentato, mela, olio al basilico) o Afrodite (capasanta, purè al sambuco, quinoa, prezzemolo bruciato).
Leggi qui l'intera recensione de Il Clandestino firmata Gabriele Zanatta

 

DEGUSTERIA DEL GIGANTE - via degli Anelli 19, San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), +39 0735 588644
Si è ambientato bene nel ruolo di chef il giovane Vittorio De Benedictis, cresciuto proprio alla Degusteria e promosso a un certo punto a capitano della cucina da quello straordinario padrone di casa che è Sigismondo Gaetani. Ambasciatore del Piceno, cultore della biodiversità e attivo sostenitore degli Agricoltori custodi, l'ammirevole progetto promosso dalla Regione Marche che valorizza i contadini impegnati nella conservazione, informazione e divulgazione del materiale genetico autoctono a rischio di estinzione, ha fatto della Degusteria uno dei luoghi di valorizzazione di verdure, ortaggi e legumi - dalla fava di Fratte rosa al cece quercia di Appignano, dall'anice verde di Castignano e al pomodoro di Monte S. Vito - ma anche carni bianche e rosse e grani antichi per il pane e per la pasta, senza parlare del vino.
Leggi qui l'intera recensione della Degusteria del Gigante firmata Identità Golose

 

Pesci maturati nelle celle frigorifera a ozono del Tunnel, accanto al ristorante Madonnina del Pescatore di Moreno Cedroni

Pesci maturati nelle celle frigorifera a ozono del Tunnel, accanto al ristorante Madonnina del Pescatore di Moreno Cedroni

MADONNINA DEL PESCATORE - via Lungomare Italia 11, Marzocca di Senigallia (Ancona), +39 071 698267, morenocedroni.it
La cucina di Moreno Cedroni, dopo oltre 35 anni di successi, non smette di stupire e divertire grazie al mix sapiente di creatività e tradizione in cui spicca sempre più netta la vena ricercatrice e innovativa del team. Il pesce è protagonista indiscusso di tutti i menu degustazione dove il gioco tra cotto e crudo, la varietà di consistenze, l'ampio uso delle verdure (cotte, crude, fermentate), la presenza frequente del gelato (dolce e salato), l'introduzione di qualche drink, sono solo alcune delle caratteristiche più distintive.A sostegno di una sperimentazione sempre più efficace nel 2019, accanto al ristorante, Cedroni ha aperto Tunnel, un vero e proprio laboratorio scientifico di ricerca gastronomica.
Leggi qui l'intera recensione della Madonnina del Pescatore firmata Chiara Buzzi

 

MEZZOMETRO - lungomare Leonardo da Vinci, 33, Senigallia (Ancona), +39 07160578, mezzometro.it
Gambero pestoso, ossia un trancio di pizza alla pala (farina macinata a pietra, lunga maturazione) condita con mozzarella di bufala Dop, pomodoro vesuviano marinato, pesto al basilico e gamberi allo zafferano. Da dieci e lode, insomma. Si era a Senigallia per la prima edizione "in trasferta" di Identità di Gelato e, nonostante la scena dell'haute cuisine in città offra come noto tantissimo, abbiamo invece scelto di dedicare almeno il tempo di una cena a Mezzometro, pizzeria "su misura" (ossia nella versione "al metro") aperta da Alessandro Coppari a due passi dal lungomare.Decisione davvero felice, la nostra. Lui, già giocatore professionista di baseball e poi lavoratore di una cooperativa metalmeccanica, ha scelto anni fa di mollare tutto per seguire la sua grande passione per gli impasti. 
Leggi qui l'intera recensione di Mezzometro firmata Carlo Passera

 

NANA PICCOLO BISTRÒ - via Carducci, 19, Senigallia (Ancona), +39 07164999,  nanapiccolobistro.it
Si affaccia su una delle vie più graziose del centro di Senigallia, il piccolo quanto frequentatissimo bistrot di Michele Gilebbi che piace anche ai prestigiosi chef dei dintorni. La carta è giocata su pochi piatti, curati esteticamente, realizzati con ingredienti scelti, ben combinati in modo da ottenere un gusto comfort, ma non  banale. Il servizio sta al passo: il personale giovane e preparato, abbigliato in divisa chic, viaggia veloce e organizzato tra i tavoli del delizioso e affollato dehors estivo. Nulla è improvvisato.
Leggi qui l'intera recensione di Nana Piccolo Bistrò firmata Identità Golose

 

SEPIA BY NIKO - piazza Del Duca, 11,  Senigallia (Ancona), +39 3384485682
Sepia by Niko deve il suo nome a Niko Pizzimenti, classe ’83, un ragazzone che sprigiona energia mediterranea (che deve al padre siciliano) e marchigianità (che gli viene dalla famiglia della mamma, originaria delle colline che guardano il mare). Tutto questo, arricchito da un lungo girovagare tra Francia e un lungo periodo (un decennio) trascorso in Australia. Assieme alla moglie, Giulia Gambelli, responsabile di sala e co-responsabile col marito della carta dei vini, ha aperto la loro prima vera e propria impresa in piazza del Duca, in pieno centro storico. Punti fermi della proposta: pesce fresco locale e ingredienti rigorosamente stagionali dell’orto, due fattori simbolo della cucina mediterranea (anzi, MADiterrean food, recita il pay-off dell’insegna) che il ragazzo ama anche scompigliare con tecniche apprese nel corso del suo girovagare globale. Una proposta che varia spesso, con un rapporto qualità/prezzo ammirevole.
Leggi qui l'intera recensione di Sepia by Niko firmata Identità Golose

 

Mauro Uliassi

Mauro Uliassi

ULIASSI - banchina di Levante 6, Senigallia (Ancona), +39 071 65463, uliassi.it
Scrivevamo la scheda di Uliassi a febbraio 2021, un paio di mesi prima dell’apertura della nuova stagione, prevista per sabato 3 aprile 2021. E ci chiedevamo:«Chissà quali diavolerie bollono in pentola nel Lab del cuoco marchigiano più premiato che c’è». 10 piatti che, com’è consueto, si affiancano a quelli “storici” di un’insegna che ha appena spento 30 candeline (ah, quegli Spaghetti affumicati, vongole e datterini arrostiti). Ricordiamo il favoloso menu del 2020, tra i più acclamati d’Italia nella pazza estate stretta tra un’onda pandemica e l’altra. Un percorso di sapori folgoranti, connessi da una semplicità solo apparente: pronti via! 
Leggi qui l'intera recensione di Uliassi firmata Gabriele Zanatta

 

LOFFICINA - via Piave, 11, Sirolo (Ancona), +39 0719331628, lofficinasirolo.com
Lofficina (senza apostrofo) sorge in un luogo naturalmente bello, immerso tra la vegetazione, e dal quale si scorge il Conero, la spiaggia dei Sassi Neri e delle Due sorelle. Il ristorante è guidato dallo chef Davide Breccia e dal socio e cognato Andrea Peccerillo, che già da qualche anno gestiscono insieme anche L'Osteria di Sirolo, più tradizionale e anche con pizza gourmet.Che sia in estate, quando ci si può mangiare in terrazza (il consiglio è arrivare al tramonto) o in inverno, seduti ai tavoli della sala interna con vista sulla cucina e sul lavoro della brigata, lo spettacolo è assicurato. Davide ha fatto le sue belle esperienze, tra le più durature quelle da Vincenzo Cammerucci al Lido Lido e da Mauro Uliassi.
Leggi l'intera recensione di Lofficina firmata Identità Golose

 

ANGOLO DIVINO - via Sant' Andrea 14, Urbino (Pesaro Urbino), +39 0722 327559, tizianorossetti.com
Aperto vent'anni or sono da Claudio AmatiAngolo Divino si bea, oggi, di Tiziano Rossetti al pass e, con lui, di una cucina fieramente, strenuamente territoriale e, di conseguenza, stagionale. Ciò detto, pur nella presenza di tartufi, funghi, formaggi e bestie minute, di fiume e di mare, non siamo più al cospetto di una semplice osteria ma di un luogo di ricerca e, soprattuto, d'intervento. A cominciare dai piatti del suo palato mentale come le ottime paste ripiene il cui magistero gli proviene dall'origine emiliano-romagnola e dai tanti anni trascorsi come entremetier. Altri invece sono frutto della sua ecoluzione: in mazzancolle, piselli e mentuccia si ritrova tutta l'agilità, nonché il gusto, di combinare tra loro crostacei e molluschi alle leguminose che già fu, tra tutti i suoi maestri, di Fulvio Pierangelini. Grande attenzione, poi, è riservata alle cotture, minimali e precisissime nel menu di mare.Nel reparto dolci, poi, Rossetti dimostra di conoscere molto più delle basi, combinando il territorio, a preparazioni classiche, sempre attuali e sovranazionali.
Leggi qui l'intera recensione di Angolo Divino firmata Identità Golose