I ristoranti dell'estate: Lombardia, tra laghi e Alpi

15 indirizzi per esplorare la Lombardia in vacanza, che sia in riva al Lago di Como o salendo verso le vette alpine

24-08-2019
Fabrizio Ferrari, chef del ristorante di famiglia,

Fabrizio Ferrari, chef del ristorante di famiglia, il Porticciolo 84 di Lecco

In queste settimane troverete su Identità Golose tutti i migliori ristoranti d'Italia nei luoghi di villeggiatura. Oggi viaggiamo in lungo e in largo per la Lombardia, tra il Lago di Como, quello Maggiore e l'arco alpino

AL PORTICCIOLO 84 - via Fausto Valsecchi 5/7, Lecco +39 0341 498103, porticciolo84.it 
Non fatevi ingannare dal nome. Non ci troviamo in riva al lago di Lecco, bensì in un affascinante vicolo , che quasi ci ricorda una calle veneziana, lungo la strada che porta in Valsassina. Qui, tra lago e montagna, troviamo il ristorante di Fabrizio Ferrari. La sensazione di sentirsi a casa propria si percepisce non appena si varca la porta e vi accompagnerà per tutta la permanenza grazie al calore e alla passione di Anna Valsecchi. Fabrizio Ferrari, chef patron, da anni è una certezza nel panorama della ristorazione Italiana. La sua passione e il suo amore per questa professione gli hanno permesso di ottenere riconoscimenti importanti, quali la stella Michelin, sebbene il territorio in cui opera non sia tra i più facili. Leggi l'intera recensione di Francesca Brambilla

FIORE - via Belfiore 1, Lecco, +39 0341 1693609, fiorecucina.org 
Il progetto Fiore – cucina in libertà nasce in un edificio confiscato alla malavita negli anni Novanta. Dal gennaio 2016 viene preso in gestione dalla cooperativa sociale milanese La Fabbrica di OlindaArci Lecco e Auser Lecco, vincitori del bando di gestione. È la dimostrazione che anche nella vita reale possono esistere fiabe a lieto fine. Situata in via Belfiore, poco fuori dal centro di Lecco, si raggiunge facilmente, essendo in una via di transito, anche per chi è diretto nei luoghi più turistici dei dintorni, siano essi le montagne della Valsassina o la Valtellina. Da subito si respira un’aria frizzante, piacevole e accogliente. L’ambiente è aperto ed è dotato di un certo respiro, con libri a ogni angolo o pareti. Leggi l'intera recensione di Francesca Brambilla

LA PRESEF - via Lungo Adda 12, Mantello (Sondrio), +39 0342 680846, lapresef.com 
Un ristorante a stretto contatto con la natura, dove la distanza per approvvigionarsi delle materie prime è quella dalla cucina alla stalla all'orto. La Florida strizza l'occhio alla rigogliosa primavera, ed è esattamente così che ci si sente dopo un soggiorno all'azienda agricola con camere di lusso, centro benessere, fattoria didattica e spaccio dei prodotti che nascono qui, rinati dopo un lungo inverno cittadino. Nel cuore della Valtellina il primo agriturismo autosufficiente stellato: merito di Franco Aliberti (in uscita però a fine 2018) e dello chef Gianni Tarabini che ne La Preséf ("la mangiatoia", in dialetto valtellinese) ha portato il meglio del sapere rurale all'altezza dei piatti gourmet. Leggi l'intera recensione di Camilla Rocca​

L'agriturismo La Fiorida, che ospita il ristorante La Preséf

L'agriturismo La Fiorida, che ospita il ristorante La Preséf

LANTERNA VERDE - frazione San Barnaba 7, Villa di Chiavenna (Sondrio), +39 0343 38588, lanternaverde.com 
Lasciatevi Chiavenna e il lago di Como alle spalle e proseguite costeggiando boschi, torrenti, montagne fino alla val Bregaglia,una terra di confine, isolata quanto basta per sentirvi in un luogo unico e speciale. Un ottimo ristorante, un allevamento sostenibile di trote, una piccola centrale idroelettrica che produce energia da fonti rinnovabili, la gestione di un castagneto per la produzione di farina di castagne: tutto questo è la Lanterna Verde. La storia del ristorante coincide con la storia della famiglia Tonola, con il nonno che torna in Italia dopo essere emigrato in Svizzera per prendere in gestione un piccolo allevamento di trote, alimentato dalle acque cristalline del torrente che costeggia S. Barnaba. Leggi l'intera recensione di Lisa Casali

IL CANTINONE dello Sport Hotel Alpina - via Antonio de Giacomi 39, Madesimo (Sondrio), +39 0343 56120, ristorantecantinone.com 
Sebbene distratto dall’estate americana – ogni anno Il Cantinone trasloca armi e bagagli alla Vittorio Sattui di St Helena, un centinaio di chilometri a nord di San Francisco –, il cuoco Stefano Masanti continua a fare a Madesimo quello che ha fatto negli ultimi 28 inverni: condurre in silenzio uno dei migliori ristoranti dell’intero arco alpino. Sotto lo stesso tetto del Cantinone, apparecchia con la molgie Raffaella i 16 coperti del ristorante fine dining e i 25 del Cantinone bistrot. In quest’ultimo sono serviti i piatti più gettonati dell’ultimo decennio, come i pizzoccheri nella versione di Gordona, sorta di strozzapreti corti che si distinguono dagli ‘gnocchetti’ della versione di Chiavenna. O la Crema di castagne con uovo morbido, caramello di aceto di vino sforzato e spuma di bitto. Leggi l'intera recensione di Gabriele Zanatta

FEEL - via Armando Diaz 54, Como, +39.334.7264545, feelcomo.com 
Un percorso dalla montagna al lago e viceversa. Un continuo scambio di profumi e affumicature. L'idea che Federico Beretta porta nella sua cucina è proprio quella di regalare sapori e sensazioni legati alla terra e al lago, in piatti talvolta estremi, dove esce tutta la voglia di stupire di questo giovane cuoco. L'entusiasmo è sicuramente il primo ingrediente di Federico Beretta, supportato in sala dalla moglie Elisa Forlanelli, che riesce a trasmettere al commensale il pensiero di una cucina sempre molto elegante, dai sapori pungenti ma non invadenti. Al Feel è un continuo gioco di contrasti, dove il pesce d'acqua dolce ha un'importanza fondamentale e la parte vegetale è soprattutto legata a una continua ricerca di erbe e prodotti di montagna. Leggi l'intera recensione di Raffaele Foglia

Davide Caranchini, Materia

Davide Caranchini, Materia

I TIGLI IN THEORIA - via Bianchi Giovini 41, Como, +39.031.305272, theoriagallery.it 
All’origine doveva essere una dimora privata, ma poi la proprietà ne ha fatto un luogo della ristorazione in cui ci sono stanze a tema di una stube ideale e in cui non manca una sala da tè che pare il vagone di un treno d’élite. La location prestigiosa, all’interno di un palazzo quattrocentesco nel cuore della città, i quadri di arte contemporanea che colorano l’ambiente elegante, l'ampia cucina a vista rosa e azzurra e il piacevole dehors sono elementi che giocano a favore. Che altro aggiungere? La presenza di una cucina rassicurante, che punta su materie prime “nobili” (ostriche, cappesante, scampi di Sicilia, foie gras, aragosta Trista de Cunhaet similia) e che le valorizza attraverso combinazioni sensate di pochi ingredienti. Leggi l'intera recensione di Errica Tamani​

SOTTOVOCE del Vista Lago - piazza Cavour 24, Como, +39 031 5375241, vistalagodicomo.com/it/restaurant/ 
Vista da urlo e ristorante Sottovoce. Permetteteci il gioco di parole, ma a Como è nata una bella realtà che unisce la bellezza di un lungolago incomparabile, il comfort di un lussuoso albergo, e la qualità di un ristorante di alto livello. Questo è il concetto di fondo di Vista Palazzo Lago di Como, hotel da poco ricavato in un palazzo storico nel cuore della città, con una splendida vista (appunto) sul lago. Sottovoce è, invece, il nome del ristorante dell'hotel (aperto anche a chi non è ospite della struttura), che si propone quasi in punta di piedi nel panorama gastronomico lombardo. Alla guida c'è il giovane Stefano Mattara, classe 1982, che nei primi anni della sua carriera ha imparato a girare di cucina in cucina per trovare una propria linea stilistica. Leggi l'intera recensione di Raffaele Foglia​

MATERIA - via V Giornate 32, Cernobbio (Como), +39 031 2075548, ristorantemateria.it 
Davide Caranchini è uno dei giovani cuochi italiani di maggior talento e il suo ristorante Materia è dall'apertura una delle tapppe imprescindibilli per chi vuole osservare da vicino una cucina d'autore capace di muoversi tra influenze nordiche, fermentazioni, estrazioni, acidità e gusti amari. Un mondo davvero complesso, nel dietro le quinte, ma che al tavolo arriva in versione spesso essenziale, e dove l'immediatezza la fa da padrone. Se vogliamo, anche con uno sguardo provocatorio su quello che potrebbe essere la cucina italiana dell'immediato futuro, tra contaminazioni, rivisitazioni di prodotti locali e valorizzazione dell'orto, tra le altre cose in un piacevole e un po' scarno ambiente da osteria moderna o ancor più da locale d'impronta scandinava. In qualche modo ci sono nel modus delle similitudini con un certo Paolo Lopriore, geograficamente non troppo distante da qui, che lo stesso Caranchini vede come una sorta di guida spirituale. Leggi l'intera recensione di Gualtiero Spotti

Il Cantuccio

Il Cantuccio

RISTORANTE DEL PORTO - via IV Novembre 19/21, Menaggio (Como), +39 334 36775788
Robi Longa a Livigno stava stretto: la breve stagionalità del "piccolo Tibet" non gli dava soddisfazione. Avrebbe voluto provare a inserirsi nel complicato mercato milanese, ma poi ha trovato a Menaggio sul lago di Como una realtà che gli calza a penello, che in fondo gli permette di rimanere legato al suo territorio, la Valtellina. La terrazza del ristorante è un uniucum che dà al locale un valore aggiunto. Gli straneri, in questa zona la percentuale più consistente del turismo, impazziscono. Ma ovviamente gli italiani non sono da meno perchè mangiare a pochi metri dal lago è una delizia. E poi, chissà, potrebbe anche esserci George Cloney al tavolo vicino (avvistato sul serio). Leggi l'intera recensione di Stefano Vegliani​

IL CANTUCCIO - via Dante 32, Albavilla (Como), +39 031 628736, mauroelli.com 
Un posto dove andare sul sicuro. Un locale "del cuore", dove sentirsi a proprio agio dall'inizio alla fine del pasto. Questo è Il Cantuccio, che negli ultimi 15 anni è diventato un vero faro per quanto riguarda la cucina d'autore nella provincia di Como. Mauro Elli è stato un precursore in una zona che non era affatto famosa per la buona tavola, sapendo conciliare i sapori tradizionali a una ricerca della qualità ai massimi livelli. Elli ha saputo mettere al centro della sua ristorazione il cliente: lo coccola, lo fa sentire a suo agio, non gli fa mancare mai i piatti "storici" ma gli sa anche proporre qualche stuzzicante novità. Il tutto con piatti essenziali, diretti, gustosi. Niente effetti speciali, si va al centro della materia prima cercando di esaltarne le peculiarità. Leggi l'intera recensione di Raffaele Foglia

MISTRAL - via Roma 1, Bellagio (Como), +39 031 956435, ristorante-mistral.com 
Il Grand Hotel Villa Serbelloni di Bellagio ha compiuto quest'anno il suo centenario: da cotanta storia ci si aspetta un menu che rispecchi i fasti della tradizione. Ma non è così: nel suo menu Ettore Bocchia abbina la cucina francese della «Belle époque», tributo al suo amato Georges Escoffier, definito «cuoco dei re e re dei cuochi» alla più ardita cucina molecolare, uno degli ultimi esempi in Italia. «Un viaggio nel tempo che coinvolge il palato fra sapori e tecniche del secolo scorso, fino ad arrivare alla sperimentazione più pura», così definisce il suo menu a mano libera da 7 portate. Il cuoco scienziato è stato il primo, 15 anni fa, a scrivere il manifesto della cucina molecolare italiana «Il Gelato Estemporaneo», con il docente di Fisica della materia Davide Cassi. Leggi l'intera recensione di Gualtiero Spotti

Opera Restaurant

Opera Restaurant

OSTERIA DELLA BRUGHIERA - via Brughiera 49, Villa d'Almé (Bergamo), +39 035 638008, osteriadellabrughiera.it 
“Osteria” era una definizione più adeguata per quest’insegna mezzo secolo fa, quando il locale ha iniziato l'attività e vi si trovavano perlopiù specialità toscane. Oggi la Brughiera è tutt’altro che un’osteria, è un’elegante villetta con giardino, un mutante allestimento di opere d’arte moderna e gusto da vendere. E’ una di quelle insegne che ti entra nel cuore perché ci trovi ogni volta una cucina nuova, decisa, accattivante, mai scontata, che ha raggiunto livelli elevati e tanti riconoscimenti, frutto del lavoro dell’onnipresente patron, Stefano Arrigoni e di una giovane e recentemente rinnovata brigata. Nel menu ci sono piatti rassicuranti e intriganti allo stesso tempo: il Carrè d’agnello cotto nel sale, tequila e limone, il Rombo selvaggio cotto sulla brace ai due gazpacho, riduzione di limone, coste verdi alla brace. Leggi l'intera recensione di Elena Gamba

OPERA RESTAURANT - via Valli 20, Sorisole (Bergamo), +39 035 4517002, operarestaurant.it 
Sulla colline di Sorisole, nella Bergamasca, si trova Opera Restaurant: bel ristorante con bel giardino esterno, adatto a tutte le occasioni. In cucina Nicola Locatelli e il fratello Lorenzo, in sala Simona Pagani, moglie di Nicola. Ogni proprosta è valida, ma è d'obbligo assaggiare uno dei 19 risotti proposti in carta: uno dei top è il primo risottino cucinato da Nicola, con zucca, liquirizia e fonduta di Provolone Valpadana Piccante Dop. Ogni suo riso, racconta, è un ricordo d'infanzia, ricorda la sua mamma che cucinava la zucca per la crema, oppure per il risotto, o ancora la sua balia e il riso burro e salvia. Tutti ingredienti che si è portato nella crescita e, ora, nella sua cucina. Leggi l'intera recensione di Chiara Nicolini

LA TAVOLA DEL PORTICCIOLO - via Fortino 40, Laveno Mombello (Varese), +39 0332 667257, ilporticciolo.com 
Un'altra bella storia di famiglia e di ristorazione. Siamo a Laveno Mombello, bel borgo di quasi 9mila abitanti affacciato sulla sponda varesina del Lago Maggiore. Un tempo era meta di un turismo raffinato; ora un po' meno, ma qui c'è chi prosegue sul proprio percorso di crescita, sia nell'hôtellerie che nella ristorazione. Si tratta dei Bassetti, papà Gianni e mamma Elisabetta. Erano titolari negli anni Settanta di un bar nel centro del paese; nel 1981 hanno deciso di aprire un ristorante sul tratto di costa che guarda l'abitato, l'anno dopo vi hanno aggiunto l'hotel, Il Porticciolo. Oggi è un 4 stelle con 11 camere tutte rifatte di recente, con vista sullo specchio d'acqua. Qui si è sempre mangiato bene, grazie a Gianni Bassetti, che è anche chef, oltre che patron. Da quando però ha passato i mestoli al figlio Riccardo c'è stato un ulteriore salto di qualità, e nel 2017 è anche giunta la stella Michelin. Leggi l'intera recensione di Carlo Passera​


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