I ristoranti dell'estate: l'Appennino Campano

Otto insegne della zona, dalla pizza alla cucina d'avanguardia, passando per una raffinata rilettura della tradizione

20-08-2019
Franco Pepe con lo staff di Pepe in Grani

Franco Pepe con lo staff di Pepe in Grani

In queste settimane troverete su Identità Golose tutti i migliori ristoranti d'Italia nei luoghi di villeggiatura. Oggi esploriamo l'Appennino Campano

PEPE IN GRANI - vicolo San Giovanni Battista, 3, Caiazzo (Caserta), +39.0823.862718, pepeingrani.it 
Alle spalle c'è l’esperienza di 3 generazioni di panificatori e nel cuore la passione per l’impasto lievitato. Con coraggio salta nel buio di un progetto più grande di lui e si gioca tutto nella partita della vita, quando lascia la pizzeria di famiglia e apre Pepe in Grani. Così 4 anni fa il mondo intero scopre la pizza, la ricerca e l’accoglienza secondo Franco Pepe. Oggi Caiazzo è la Mecca della pizza e Franco è il suo profeta. Foodies da ogni dove scendono le ripide scale di quest’antico borgo dell’Alto Casertano per mangiare un’emozione. L’eco delle sue pizze leggendarie ha raggiunto ogni angolo del globo, tanto che negli anni questo palazzotto del Settecento, in cui Franco ogni giorno fa nascere e crescere le sue impalpabili creature, si è trasformato per accogliere al meglio le numerose richieste e offrire agli ospiti un’esperienza unica. Così nascono due camere per l’accoglienza, il secondo forno, la sala dedicata alle degustazioni sensoriali e infine Authentica: un ricordo d’infanzia che restituisce centralità al mestiere e valorizza la relazione con l’ospite. Leggi l'intera recensione di Valentina Santonastaso​

KRESIOS - via San Giovanni, 59, Telese Terme (Benevento), +39.0824.940723, kresios.com 
Un interrogativo bussa spesso alle meningi del foodie d’assidue frequentazioni campane: perché in questa regione le cucine ambiziose si somigliano tutte? Per quale misterioso divieto i cuochi non s’allontanano mai dallo stesso spartito? Dev’essere lo stesso dubbio che agita da tempo i sonni di Giuseppe Iannotti, il 36enne che sapeva troppo. Troppo per stare sotto allo stesso tetto coi colleghi della Nuova cucina campana, una definizione che sta stretta a un ragazzo che, appena apre bottega, ci da dentro con fermentazioni e maturazioni spinte, percebes e bao, shiitake e mochi. Colpa della recente apertura dello Iannotti Lab, una tentazione continua ad abbattere le frontiere del conosciuto. Grimaldelli fusion? Non diremmo perché il baricentro è sempre la sua terra, che mai abbandonerà. Leggi l'intera recensione di Gabriele Zanatta

LOCANDA DEL BORGO - strada statale Telesina, 372, Telese Terme (Benevento), +39.0824.941878, aquapetra.com 
Se Aquapetra - il bel Resort&Spa nella campagna beneventana creato da Domenico Tartarone - vale da solo il viaggio fino a Telese, altrettanto di può dire della cucina di Luciano Villani, giovane chef de La Locanda del Borgo. Ospitato in un'ampia e accogliente sala riscaldata da un grande camino e da un design moderno ma per nulla algido, il ristorante della struttura completa anzi l'esperienza affiancando al relax e alla bellezza della natura un'esperienza gastronomica godibile e interessante, in cui l'attenzione al territorio, ai suoi prodotti e alle tradizioni gastronomiche regionali si sposa a una tecnica sapiente e a begli spunti creativi. Nato a Pompei, con diverse esperienze in Italia e in Francia soprattutto in pasticceria, Luciano - ad Aquapetra dal 2010, come souschef - è stato promosso sul campo guadagnando presto grandi apprezzamenti e una stella Michelin. Leggi l'intera recensione di Luciana Squadrilli​

Giuseppe Iannotti

Giuseppe Iannotti

OASIS SAPORI ANTICHI - via Provinciale, 8, Vallesaccarda (Avellino), +39.0827.97021, oasis-saporiantichi.it 
Per arrivare fin qui, in piena Irpinia, occorre avere fiuto. Quello che serve cioè per non sbagliare strada (quasi a metà della Napoli-Bari, in un paesino di mezza montagna). Ma anche per seguire i profumi che emana una cucina saldamente di territorio, e saldamente in mani femminili (non 2, ma 4). Quello che serve infine, per scovare un rapporto qualità/prezzo decisamente insolito per un'insegna stellata, italiana o meno. Già, perchè in questa ampia sala d'altri tempi ma ugualmente al passo con i tempi grazie alle ultime generazioni Fischetti, famiglia al timone da oltre vent'anni, si assapora la tradizione più verace ma si respirano anche nuove freschezze, nuove vitalità. Leggi l'intera recensione di Paolo Scarpellini

IL MOERA - +39 081 8252924, via delle Centurie, Avella (Avellino), ilmoera.it 
Il Moera è un ristorante con orto in cui tutto (o quasi tutto) quello che viene portato in tavola è frutto del lavoro di Francesco Fusco, che di giorno veste i panni dell’agricoltore e dell’allevatore e di sera quelli del cuoco. La sua cucina, quindi, non può che seguire il ciclo naturale della terra che coltiva insieme a suo padre. State pur certi che qui la filiera è certa e controllata: le uova, non più di 25 o 30 al giorno, sono delle galline livornesi che razzolano felici tra i campi di Avella, l’aglio orsino (di cui Francesco fa largo uso) è quello raccolto nei boschi sui Monti del Partenio e gli ortaggi, i legumi e la frutta, dagli spinaci ai fagioli zolfini, dalle melanzane alle nocciole e alle zucchine, sono dell’orto di famiglia. Leggi l'intera recensione di  Lydia Capasso

IL FORO DEI BARONI - +39 0824 946033, via Chiesa, 6, Puglianello (Benevento), ilforodeibaroni.com 
La perfetta assonanza identitaria tra osteria e ristorante entra in scena nella piccola Puglianello, nel florido entroterra che segna il confine tra Caserta e Benevento. Qui, il locale dello chef-patron Raffaele D'Addio, supportato dal fratello Mario, si erge come un avamposto di qualità in una frazione poco avvezza alla ricerca sul fronte gastronomico. Un'idea di ristorazione promossa con polso e mentalità non indifferenti, che riporta in tavola tutte le confortati sfumature evocative tradizionali come patrimonio di usanze culturali. Affacciato sulla piazza del paese, il Foro dei Baroni riesce a sommare sia in cucina che nell'estetica un perfetto binomio di rusticità ed eleganza. Leggi l'intera recensione di Passione Gourmet

Una delle tante pizze della carta di DaZero

Una delle tante pizze della carta di DaZero

LOCANDA SEVERINO - +39 0975 393905, largo Re Galantuomo, 11, Caggiano (Salerno), locandaseverino.it 
Locanda Severino è una bella tavola che torna felicemente ad arricchire questo spicchio di terra, che è campano ma fa l’occhiolino anche alla Lucania, ricco di storia ed eccellenze. Una cucina che, dopo un breve periodo di chiusura, ritrova nuova vita grazie all’entusiasmo e alla passione di Giuseppe Misuriello (chef e patron dell’Antica Osteria Marconi di Potenza). Mano esperta e precisa, piatti pensati per raccontare il territorio in maniera elegante, senza tradire la consistenza dei sapori, intensi e ricchi, ma sempre molto ben equilibrati. Pasquale Caravano è il giovanissimo e promettente responsabile della sala e della cantina, ben fornita che parla, in particolare, all’areale a cui appartiene. Il menu racconta la montagna, arricchendosi, sapientemente, dei profumi del mare. Leggi l'intera recensione di Rocco Catalano

DAZERO - PIZZA E TERRITORIO - +39 0974 717387, via Angelo Rubino, 1, Vallo della Lucania (Salerno), cominciadazero.com 
Era il luglio 2014 quando 3 amici cilentani con una comune passione per la buona cucina decisero di cimentarsi in un'avventura imprenditoriale basata sulla pizza e sulla valorizzazione di un intero territorio attraverso la consolidata sequenza impasto-forno-tavolo; in questo caso si tratta di quello cilentano con i suoi tesori gastronomici, dalla mozzarella nella mortella alla soppressata di Gioi. L'idea, certo, non era del tutto originale e c'era chi già prima di loro lo aveva fatto con grande successo, vedi Franco Pepe con l'Alto Casertano. Ma in pochi hanno saputo replicarla come Paolo De Simone (il pizzaiolo, bravissimo con impasti e condimenti), Giuseppe Boccia e Carmine Mainenti. Oggi, grazie al costante lavoro per mantenere - se non accrescere - la qualità ampliando sedi e numeri, il progetto DaZero porta la bandiera della gastronomia cilentana da nord a sud dello Stivale... Leggi l'intera recensione di Luciana Squadrilli


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