I ristoranti dell'estate: Taormina ed Etna

A spasso per la Sicilia Orientale, alla scoperta di sette insegne gourmet selezionate per voi dalla Guida di Identità Golose

17-08-2019
Un bel piatto di Pietro D'Agostino a La Capine

Un bel piatto di Pietro D'Agostino a La Capinera di Taormina, uno dei magnifici sette della nostra selezione odierna

FUD OFF - via Santa Filomena 28, Catania, +39 347 1360586, fudoff.it
La luce fucsia in fondo al corridoio è quella dell’avanguardia e l’ambo secco e vincente del format Fud Off ha numeri e idee di Valentina Chiaramonte, chef intellettuale e appassionata, e Andrea Graziano, imprenditore visionario, fondatore di Fud Catania, Palermo e Milano. Tra il soffitto scrostato di quella che era un’officina di moto d’epoca e il presente di luce, ferro e specchi, oltre a un’eccellente e vasta scelta di cocktail, è possibile godere di uno dei piatti concepiti dalla cuoca di Palermo laureata in Storia e critica dell’arte, del cinema e del teatro. La Chiaramonte è maestra nel tradurre in tapas la sua cucina colta e ispirata esibendo estro e profonda conoscenza dell’ingrediente locale e internazionale sempre valorizzato da una buona padronanza tecnica mai autoreferenziale: tutti i piatti sono piccole e contemporanee opere d’arte gastronomica celebrative della memoria, della Sicilia o del mondo... Leggi l'intera recensione di Davide Visiello

 

LE DODICI FONTANE DI VILLA NERI - contrada Arrigo, Linguaglossa (Catania), +39 095 8133002, hotelvillanerietna.com
«Come frecce nelle mani di un prode, così i figli della giovinezza» (Salmo 127:4,5a). Nelle mani, non nella faretra; da scagliarsi quindi lontano, nel mondo. Con uno chef Elia, obbligatorio l'approccio biblico. "Figlio" del grande Massimo Mantarro del San Domenico di Taormina (di cui, a meno di trent'anni - è stato sous chef per 8 anni!), Elia, non disconosce l'imprinting del maestro, ma adesso vola da solo. Grazie al coraggio e alla lungimiranza della famiglia Neri, che gli ha affidato - raro caso di profeta in patria - le sorti del ristorante Le 12 Fontane, fiore all'occhiello dell'elegante complesso Villa Neri. Leggi l'intera recensione di Felice Modica

 

Linguine con battuto di gambero rosso, bottarga di tonno e mollica tostata al finocchietto selvatico: bontà di Giovanni Santoro allo Shalai

Linguine con battuto di gambero rosso, bottarga di tonno e mollica tostata al finocchietto selvatico: bontà di Giovanni Santoro allo Shalai

SHALAI - via Guglielmo Marconi 25, Linguaglossa (Catania), +39 095 643128, shalai.it
Sicuro punto di riferimento gourmet per gli avventori dell’Etna, Shalai è un resort di charme con ristorante, centro benessere e tredici camere inaugurato nel 2009, alle pendici del vulcano più alto d’Europa, dalla famiglia Pennisi, imprenditori di Linguaglossa. Il ristorante vive all’interno di due sale molto intime dall’aspetto asciutto e contemporaneo, al piano terra del fascinoso ed elegante fabbricato risalente ai primi dell’Ottocento. Tra una mise en place classica e raffinata e le suggestioni retrò delle sedie in ferro battuto, lo chef autoctono Giovanni Santoro propone una cucina golosa, armonica, dalle forme moderne e dai sapori immediati... Leggi l'intera recensione di Davide Visiello

 

ZASH - strada provinciale 2 60, Riposto (Catania) - Archi, +39 095 7828932, zash.it
Ristorante raffinato e charme boutique hotel alle pendici dell'Etna. Un antico palmento che per opera della famiglia Maugeri, rivive dal 2014 in questa moderna veste di nome Zash. Deus ex machina ai fornelli è Giuseppe Raciti, vulcanico chef così come il monte da cui trae forza compositiva e ispirazione. Già a 20 anni è presente nelle grandi cucine d'autore, alla corte del maestro Santin, due stelle Michelin, e successivamente come caportita a fianco dello chef bistellato Massimo Mantarro, al Principe Cerami di Taormina. Premi e riconoscimenti sono fioccati nel suo giovane e intenso percorso. Per fare qualche menzione, Migliore Chef emergente under 30 del Sud Italia nel 2016, e la prestigiosa partecipazione al Bocuse d'Or 2016 e 2017. Leggi l'intera recensione di Stefania Lattuca

 

Tavolo all'Andreas

Tavolo all'Andreas

ANDREAS - via Bagnoli Croce 88, Taormina (Messina), +39 0942 240111, andreasrestaurant.it
Andreas Zangerl, il cuoco venuto dal nord, le ha provate tutte. Ha prima viaggiato, sperimentato, innovato, mettendoci sempre del suo, come solo accade ai grandi. Fin quando il rigore da Mitteleuropa e la mania della precisione assoluta, presenti nei cromosomi austriaci, si sono fusi con la bontà e la bellezza, approdando alla meta, che è l'eleganza della semplicità. Far parlare la freschezza e la qualità delle materie prime è così oggi la sua cifra stilistica inconfondibile, qui, nel suo locale di Taormina, che conduce adesso in proprio, dopo varie, prestigiose esperienze. Ci ha veramente impressionato un crudo di pescato del giorno con olio d'oliva affumicato, per eleganza di presentazione, freschezza, bontà addirittura commoventi: un sashimi che nulla invidia ai migliori di Tokyo e, anzi, possiede in più il valore aggiunto del pesce saporito del Mediterraneo. Come i suoi, ormai famosi, paccheri di "Gragnano", con vongole, cozze e mollica tostata... Leggi l'intera recensione di Felice Modica

 

LA CAPINERA - via Nazionale, 177, Taormina (Messina) - Spisone, +39 338 1588013, pietrodagostino.it
Idromele, caviale di lumaca madonita, erbe spontanee dell’Etna, frutti di mare e pescato di giornata. C’è questo e molto altro nei piatti che, nei 14 anni dall’apertura de La Capinera, hanno permesso a Pietro D’Agostino di ritagliarsi uno spazio importante nella cucina italiana. Basterebbe solo il crudo di mare alla maniera di Pietro, ovvero con sale di Mozia, salsa di arance e scorzette candite a giustificare il viaggio fino alla terrazza sul mare nella quale lo chef ha fissato domicilio rendendolo un paradiso per i gourmet. Questo non gli ha impedito di continuare a crescere sintonizzandosi perfettamente con gli insegnamenti di nonna Vincenzina per la quale erano due i comandamenti inderogabili in fatto di cibo: genuinità e semplicità. A La Capinera la semplicità sta nella cura dell’essenzialità dell’allestimento, con tavoli realizzati da un unico tronco di rovere trovato a Castiglione di Sicilia, non trattato chimicamente, e piatti fatti a mano su misura con polvere di lava, di marmo o in pietra lavica di Peppino Lopez... Leggi l'intera recensione di Mariella Caruso

 

Vista dall'Otto Geleng

Vista dall'Otto Geleng

OTTO GELENG del Belmond Grand Hotel Timeo - via Teatro Greco 59, Taormina (Messina), +39 0942 6270200, belmond.com/it/grand-hotel-timeo-taormina
Esclusivo avamposto che di bellezza e di storia ha il cuore pulsante, attaccato per le viscere al teatro antico di Tauromenion, il Belmond Grand Hotel Timeo delinea un’ideale parentesi di spazio e di tempo dove corpo e anima trovano lievità e conforto. Cameo gourmet del lussuoso albergo, il ristorante Otto Geleng, così battezzato in omaggio al pittore tedesco che convinse la famiglia La Floresta ad aprire nel 1873 proprio il Timeo, primo hotel in città, vive di “otto” tavoli per sedici coperti su una terrazza con vista mozzafiato al profilo sinuoso dell’Etna e della baia di Naxos. Ricercata e curatissima nei dettagli la mise en place: tovagliato in originale sfilato siciliano e interamente realizzato a mano dalle discendenti della scuola di ricamo Mabel Hill di Taormina, posate in argento della maison parigina Christofle e lumi ad olio in ceramica bianca, ideati a mano dai fratelli Iudici, artigiani siciliani della tradizione decorativa di Caltagirone. In questo contesto di suggestiva eccellenza, l’executive chef Roberto Toro propone la sua cucina esplicita e di personalità... Leggi l'intera recensione di Davide Visiello


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