I ristoranti dell'estate: Trentino

Su e giù per la provincia di Trento, alla scoperta di sei insegne da non perdere selezionate dalla Guida di Identità Golose

03-08-2019
Alessandro Gilmozzi è un perfetto ambasciatore de

Alessandro Gilmozzi è un perfetto ambasciatore dei sapori trentini, dal 1990 alla guida del suo El Molin di Cavalese

In queste settimane troverete su Identità Golose tutti i migliori ristoranti d'Italia nei luoghi di villeggiatura. Oggi la nostra selezione sul Trentino.

EL MOLIN (+39.0462.340074, piazza Cesare Battisti, 11 - Cavalese (Trento), www.alessandrogilmozzi.it)
Quando si parla di Alessandro Gilmozzi non si può fare a meno di pensare ai boschi della Val di Fiemme, al profumo delle affumicature, alle erbe di montagna. Il mondo dello chef di Cavalese è racchiuso in pochi chilometri quadrati e l’antico Mulino che prendeva energia da Rio Gambis, ne è il fulcro. In questo laboratorio nel cuore della “Magnifica Comunità” della val di Fiemme da oltre 25 anni si sperimenta, inventa e anticipa. Dai licheni alle fermentazioni. Studi di botanica applicata al gusto secondo un catalogo di saperi che affonda nella notte dei tempi. Allievo di Alain Ducasse e Michel Bras, passato da Ferran Adrià, di cui, oltre ad alcune tecniche, ha condiviso i lunghi periodi di studio e preparazione dei piatti, Gilmozzi ha costruito un suo percorso originale come ben raccontano i due menu costruiti intorno al concetto di montagna. Leggi qui l'intera recensione di Luca Managlia​

Malga Panna

Malga Panna

ENOSTERIA I MOMENTI (+39.0464.520540, viale Prati, 4/C, Riva del Garda (Trento), imomenti.it) 
Sono partiti dalla pizza gourmet ma si sono resi conto che il concetto stava scivolando nel calderone delle espressioni inflazionate. Da inizio 2019, si è passati a un’altra etichetta: “pizza d’autore” - una licenza poetica si può concedere a un artista come Roberto Berlanda. Bisogna fare un salto in questo grazioso locale di Riva del Garda, poco discosto dal viale principale, per capirne il significato. Il nuovo impasto proposto da Roberto e dal patron Giorgio Vigori punta a tutti i record di leggerezza (90% di idratazione) e digeribilità (4 farine diverse), elevando ulteriormente anche la golosità di quello che c’è sopra. Qualche esempio dei nuovi abbinamenti: tartare di fassona piemontese, uova di quaglia e tartufo bianco, oppure con caviale Calvisius, formaggio blanche (francese) e gelatina di champagne. Leggi qui l'intera recensione di Enzo Palladini 

MALGA PANNA (+39.0462.573489, strada de Sort, 64 - Moena (Trento), malgapanna.it)
La storia di questa insegna è indissolubilmente legata a quella della famiglia DoneiPaolo- chef e patron, con lui siamo alla quarta generazione - ama raccontarla ogni giorno perché ne va orgoglioso e perché nei ricordi trova stimoli e ispirazione. Su questa altura che domina Moena i nonni portavano in alpeggio le mucche. Qui, accanto alla stalla, i genitori negli anni '50 iniziarono a preparare rustiche ghiottonerie ai primi villeggianti. Mamma Aurora era una brava cuoca e papà Virgilio un innovatore: sua l'idea di cominciare a offrire qualcosa di diverso dai tradizionali piatti di montagna. Paolo ha ereditato dalla mamma la passione per la cucina e dal padre l'intraprendenza.  Leggi qui l'intera recensione di Andrea Ciprian

Enosteria I Momenti

Enosteria I Momenti

 ANTICHE MURA (+39.0464.556063, via Bastione, 19, Riva Del Garda (Trento), antiche-mura.it)
Il ristorante, posizionato a ridosso delle Antiche Mura della cittadina di Riva del Garda, sotto l’imponenza del monte Rocchetta, è la realizzazione di un sogno di due fratelli napoletani, Carmine e Gianluigi Mandico, che desideravano da sempre un locale tutto loro in cui esprimersi. Nati a Napoli e cresciuti a Ischia, dopo il classico giro di piccoli e grandi alberghi approdano, poco più che trentenni, alla grande scuola di Norbert Niederkofler. Dove rimangono quasi 10 anni. Gianluigi ha perfezionato lì le qualità che aveva già dimostrato in cucina. Una cucina di impronta certamente mediterranea e marinara la sua, che però non disdegna affatto, anzi la cultura territoriale e i sapori della montagna né quella del nord. Leggi qui l'intera recensione di Luca Managlia

STUBE HERMITAGE (+39 0465 441558, via Castelletto Inferiore 69, Madonna di Campiglio (Trento), stubehermitage.it)
Prima di approdare alla Stube più famosa di Madonna di Campiglio, l’HermitageGiovanni D’Alitta, partito dalla Basilicata, ha costruito un curriculum di tutto rispetto. Cresciuto alla corte di Aimo e Nadia a Milano, è passato per il Canto della Certosa di Maggiano di Lopriore, fino alla fondamentale esperienza della Siriola con Claudio Melis, che ha seguito anche nelle isole caraibiche e nell’esperienza a Dubai. Chiamato all’Hermitage, nel giro di 3 anni dal suo arrivo, vi ha riportato la stella Michelin, persa nel 2014. Fatalità ha voluto che la ricevesse nella stessa cerimonia in cui ne veniva investito proprio Claudio Melische, anche all’Hermitage aveva trascorso una fiorente stagione. Leggi qui l'intera recensione di Luca Managlia

Antiche mura

Antiche mura

L CHIMPL DA TAMION DEL GRAN MUGON (+39.0462.769108, strada de Tamion, 3 - Vigo di Fassa (Trento) - Tamion, hotelgranmugon.com
Stefano Ghetta è uno dei più ispirati chef trentini ambasciatori della (nuova) cucina di montagna. Firma una proposta dall'indelebile impronta territoriale che ha saputo raffinare nel tempo, impreziosendola con intuizione, freschezza e capacità di colpire nel segno. Oltre a essere emozionanti alla vista, i suoi piatti risultano espressivi al palato: nascono da ricette pensate e ripensate, splendidamente concrete grazie a preparazioni capaci di esaltare i sapori degli ingredienti. Carne e pesce (anche di mare) sono da sempre nelle sue corde, ma è sulle verdure che Ghetta ha focalizzato attenzione e creatività. Ama raccoglierle, studiarle e poi utilizzarle per arricchire di profumi le classica cucina fassana. Leggi qui l'intera recensione di Andrea Ciprian


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