Venezia e dintorni: i migliori indirizzi gourmet

Lussuosi alberghi, grandi firme della cucina, locali dalla lunga storia. 17 insegne golose, tra la città lagunare e la provincia

27-08-2018

Dall'alto, la vista della bellissima location di Amo, il ristorante che la famiglia Alajmo ha recentemente aperto a Venezia

Amo, +39 041 2412823, Tondaco dei Tedeschi, San Marco 5556, Venezia - Rialto, alajmo.it/amo 
Amo è l'ultimo ristorante della famiglia Alajmo, si trova ai piedi del ponte di Rialto, lato San Marco, all'interno del T Fondaco dei Tedeschi, il primo centro commerciale di lusso a Venezia. Il ristorante è stato creato in collaborazione con il famoso interior designer Philippe Starck: i divani ispirati alle gondole, i vetri forgiati dai mastri vetrai di Murano, le pareti che ritraggono fantasie ispirate al carnevale di Venezia, ovunque tocchi di raffinato inox, oro e turchese. Leggi l'intera recensione di Sara Salmaso

Antica Osteria Cera
, +39 041 5185009, via Marghera, 24, Campagna Lupia (Venezia) - Lughetto, osteriacera.it 
Pulizia e nitidezza dei sapori, rispetto per il mare e per quello che offre. La ricerca del sapore assoluto, delle sensazioni marine, della purezza, il tutto dentro una cucina moderna. Lionello Cera studia, cerca, prova, impara, fa e disfa, scompone e ricompone. Non è mai appagato, mai fermo, aggiunge e toglie, però sa anche innamorarsi del piatto perfetto, assecondare il cliente. Due esempi per tutti: l'ormai leggendario Spaghettino freddo con lucerna, mazzancolla, salsa di pistacchio di Bronte, capperi e basilico, uno dei piatti più importanti della cucina italiana di pesce degli ultimi dieci anni e il nuovo SA...DA...MARE, dove il pesce è crudo e cotto e scottato e ci sono le alghe a rendere il paesaggio del piatto irresistibile. Leggi l'intera recensione di Claudio De Min

Antica Osteria Cera

Antica Osteria Cera

Baccalà Divino, +39 041 914560, via Gazzera Alta, 102, Mestre (Venezia), baccaladivino.it 
Siamo quasi in laguna ma potremmo essere dalle parti di Svolvaer, la capitale delle Lofoten, perché il 56enne Franco Favaretto (deus ex machina ormai da vent'anni di questa simpatica osteria/ristorante in centro a Mestre che si preoccupa di confezionare anche pizze), con le isole norvegesi e i prodotti ittici del Nord ha sempre avuto un feeling particolare. Storico indirizzo di famiglia, il Baccalà Divino, come dice bene il nome, punta l'attenzione su un solo pesce, interpretato in mille modi diversi. Dalle Tagliatelle al ragù di baccalà agli Gnocchi, dalle lingue di baccalà (vera prelibatezza) in umido con polenta ai tagliolini fatti in casa. Leggi l'intera recensione di Gualtiero Spotti

Caffè Concerto, + 39 041 634100, via Passo San Boldo, 21, Venezia - Favaro Veneto, caffeconcerto.it 
Il ristorante più singolare di tutto l'hinterland mestrino è senza dubbio collocato in una delle vie più anonime possibili, che nessuno sceglierebbe di attraversare, perché priva di qualsiasi interesse. E forse è ancora più sorprendente come il successo di questo posto, avviato parecchio tempo da Gigi Penello, rimanga anno dopo anno intatto. Apprezzato da una vasta clientela amica (multigenerazionale ma soprattutto giovane) e da ospiti occasionali, il Caffè Concerto resta anche originale per altri motivi. Leggi l'intera recensione di Adriano De Grandis

Club del Doge del Gritti Palace

Club del Doge del Gritti Palace

Club del Doge del Gritti Palace, +39 041 794611, Campo Santa Maria del Giglio, Venezia, clubdeldoge.com/it 
Il Gritti Palace. Ristrutturato da cima a fondo circa un lustro fa, non è uno di quei luoghi dove entri con disinvoltura anche se il lusso non è pacchiano e inutilmente abbondante. E chi vi lavora ha un sorriso spontaneo e fa di tutto per evitare imbarazzi. C'è un motto: mai giudicare dai vestiti. Ricordano clienti importanti, di cultura e intelligenza, girare con scarpe bucate perché così sta loro bene. Guai a non visitare la scuola di cucina, un ambiente inebriante. Poi il ristorante importante, il Club del DogeLeggi l'intera recensione di Paolo Marchi 

Da Omar
, +39.0421.93685, via Dante Alighieri, 21, Jesolo (Venezia), ristorantedaomar.it 
Se è vero che la ristorazione jesolana negli ultimi anni è notevolmente cresciuta e che, a dispetto della vocazione - ovviamente - superturistica del Lido adesso le tavole buone e accurate non mancano, è altrettanto vero che Omar resta al vertice di una piramide che però - e meno male - si va allargando. Rimpolpata la cucina (sempre nelle mani di Vallì) con un paio di giovani jesolani reduci da altre esperienze (anche all'estero, perfino in Australia), confermato in sala il preparato e accogliente Gabriele, e alla regia, naturalmente, il patron Omar, questo elegante (ma senza eccessi) bistrot di mare si conferma anno dopo anno meta affidabile e golosa. Leggi l'intera recensione di Claudio De Min

Dopolavoro del JW Marriott, +39 041 8521300, Isola delle Rose, Venezia, jwvenice.com 
Federico Belluco è uno che sa il fatto suo. Ha preso per le redini un ristorante di classe come il Dopolavoro, sull'Isola delle Rose a Venezia, e non ancora trentenne, sotto l'ala protettrice di Giancarlo Perbellini, lo sta portando a vertici di eccellenza dimostrando di essere un dei giovani talenti della cucina italiana da tenere d'occhio. Complice anche il nuovo orto che ha iniziato a dare proprio in questa stagione i suoi frutti migliori dopo una stagione di prevedibile avviamento. Leggi l'intera recensione di Gualtiero Spotti

Dopolavoro del JW Marriott

Dopolavoro del JW Marriott

Galleria 24, +39 346 6567373, via Giuseppe Garibaldi, 24, Dolo (Venezia), galleria24.it 
C'è sempre una gran voglia di Spagna in Thomas Mattiello, giovane chef della Riviera del Brenta. Difficile rinunciarci: troppi i ricordi, gli affetti, le sensazioni di quel periodo trascorso a Barcellona. E poi anche il Marocco, Marrakech e le sue spezie, profumi e quell'esotico che ci portiamo sempre dietro. Galleria 24 è ormai un luogo consolidato in questa zona magnifica di ville veneziane e un fiume che le sfiora con la sua grazia. Ma il giovane chef certo non vuole vivere di rendita. Quindi i cicchetti, un tempo l'ouverture di una serata piacevole diventano un piatto vero e proprio, perché ormai i confini tra le varie parti della cena vengono di fatto eliminati: stop a ogni frontiera. Leggi l'intera recensione di Adriano De Grandis

Glam di Palazzo Venart, +39 041 5233784, calle Tron, 1961, Venezia - sestiere Santa Croce, palazzovenart.com 
Il Glam regala un'esperienza fra le più emozionanti della città grazie alla mano di Donato Ascani, laziale, quattro anni con Enrico Crippa e adesso giovane uomo di fiducia dello stellatissimo Enrico Bartolini. (il Glam ha preso la stella nel novembre 2017, e sono 5 in tutto per il gruppo). In un contesto di grande bellezza ed eleganza, con vista sul Canal Grande (nella bella stagione, altrimenti su un comunuqe rimarchevole giardino), in questo storico palazzo veneziano ristrutturato e trasformato in hotel di lusso. Leggi l'intera recensione di Claudio De Min

Glam di Palazzo Venant

Glam di Palazzo Venant

Grigoris, +39 041 915501, via Asseggiano, 147, Mestre (Venezia) - Chirignago, pizzeriagrigoris.it
Non si fermano mai quelli del GrigorisLello Ravagnan, principe di un locale che definire semplicemente pizzeria sembra di fare un torto; e Pina Toscani, artista dei dessert, compresi panettoni e focacce, premiati più volte. Rinnovato il locale l'anno scorso con la graziosa veranda e gli interni più "à la page", non potendo allargare di più i confini di un ritrovo diventato in pochi anni un must non solo della zona veneziana, si spostano altrove per trovare ulteriori spazi. L'idea è quella dell'asporto, ma di alta qualità: individuata la zona, si parte a inizio 2018. In sintesi oltre a uno spazio vendita (dalla pizza stesa al pane, dai dolci ai lievitati), sarà anche un laboratorio dove sperimentare nuove idee per le pizze e per la cucina, perché va ricordato che non di solo pizza vive il GrigorisLeggi l'intera recensione di Adriano De Grandis 

Il Ridotto, +39 041 5208280, campo SS. Filippo e Giacomo, 4509, Venezia - sestiere di Castello, ilridotto.com 
Il via vai incessante di turisti e il caos di una delle passeggiate più affollate della città lagunare non sono forse il biglietto da visita migliore per un ristorante che, al contrario, merita grande attenzione per diverse ragioni. La prima è il positivo dualismo tra i due cuochi, che genera un percorso studiato e condiviso dove è davvero difficile trovare punti deboli, ma poi c'è anche la passione per la riscoperta dei legumi e delle verdure, presenti in buona parte delle preparazioni che finiscono in carta, la curiosità verso gli aceti e le fermentazioni e, non ultimo, il piacere di due salette intime ed accoglienti, dove si dimentica velocamente il rutilante mondo esterno veneziano. Leggi l'intera recensione di Gualtiero Spotti

Local, +39 041 2411128, Salizzada dei Greci, 3303, Venezia - Castello, ristorantelocal.com 
Capitato per caso nei pressi di Campo della Bragora a Venezia, Ezio Santin (tre stelle Michelin dal 1990 al 1999 all'Antica Osteria del Ponte a Cassinetta di Lugagnano), consigliato forse da qualche veneziano ben informato, è entrato da Local uscendone a fine pasto entusiasta a tal punto da scrivere che solo il ristorante vale il viaggio a Venezia. Venire a Venezia oggi può essere faticoso, per il troppo turismo che soffoca la città e per le centinaia di pizze al taglio e pasta take-away, ma Local è uno di quei rari esempi di bravura, consapevolezza e coraggio che rincuora e ti permette di dire che, sì, a Venezia si mangia bene. Leggi l'intera recensione di Sara Salmaso

Galleria 24

Galleria 24

Oro dell'hotel Cipriani, +39 041 5207744, Giudecca, 10, Venezia, belmond.com/it/hotel-cipriani-venice/ 
Da quando Davide Bisetto è arrivato un paio di anni fa sull'Isola della Giudecca, nello storico hotel Belmond Cipriani e al ristorante Oro, ha subito messo in chiaro come non fosse poi così difficile fare una cucina di alto profilo in una città certo complicata come Venezia. Dall'alto delle sue esperienze francesi (a Parigi e in Corsica, dove ha raggiunto la seconda stella Michelin), Bisetto ha rivoluzionato il concetto di cucina prendendo spunto soprattutto da quello che di buono offre il vicino orto del Cipriani (dal quale arrivano erbe, verdure e frutta, grazie al contadino Michele Savorgnano). Leggi l'intera recensione di Gualtiero Spotti

Quadri, +39 041 5222105, piazza San Marco, 121, Venezia, alajmo.it 
I menu hanno nomi venezianissimi (DucaleCorrer) e fanno riferimento a palazzi e musei che confinano e convivono con il Quadri da sempre, nello splendore di piazza San Marco. I fratelli Alajmo sono ormai diventati lagunari a tutti gli effetti, soprattutto Raffaele, ormai punto di riferimento anche per gli altri storici operatori della piazza, coinvolti dal suo dinamismo, dall'entusiasmo, dall'innato senso del gruppo e della filosofia del fare, da sempre tratto saliente di tutta la famiglia. Che, non a caso, ha ormai messo assieme un vero e proprio gruppo, un piccolo impero della ristorazione. Leggi l'intera recensione di Claudio De Min

San Martino
, +39 041 5840648, piazza Cappelletto, 1, Scorzè (Venezia) - Rio San Martino, ristorantesanmartino.info 
Scorzè è uno dei tanti paese satellite tra Venezia e Treviso. Vi sono capitato per tutt'altro impegno a pochi chilometri e guai non cogliere l'occasione di una trasferta lontana da Milano per accomodarmi alla tavola della famiglia Ros, papà Raffaele in cucina con la figlia Alice, pasticciera, e l'altra figlia, Greta, in sala con la madre, Michela Berto. Dominano il bianco e la serenità. Una camera di decompressione dallo stress e dalle tensioni che ognuno accumula giorno dopo giorno. Eravamo in due, Luisa e il sottoscritto. Lo preciso perché è stata forte la tentazione di scegliere il primo di tre menu degustazione, la Passeggiata in Laguna. Il San Martino, che deve il nome alla frazione in cui sorge e al patrono della stessa, è insegna di pesce e la laguna veneta è poco distante. Leggi l'intera recensione di Paolo Marchi

Venissa

Venissa

Venissa, +39 041 5272281, fondamenta di Santa Caterina, Venezia - Mazzorbo, venissa.it 
Tutto si può dire della famiglia Bisol, potenza del prosecco in quel di Valdobbiadene, al quale va il merito di aver riportato in vita questa tenuta gioiello, non che manchino di ambizione e lungimiranza. Basta sfogliare la lista dei cuochi che si sono succeduti in questi anni a Venissa. La prima fu Paola Budel, grande e inquieto talento della quale - ahinoi - si sono perse le tracce. Poi fu Antonia Klugmann, ora stellata all'Argine di Vencò al confine con la Slovenia, e nuovo ingresso (e prima donna) nella giuria di MasterChefLeggi l'intera recensione di Claudio De Min

Zanze XVI, +39 041 715394, Santa Croce, 231, Venezia, zanze.it 
Una insegna storica in Fondamenta dei Tolentini, a due minuti da piazzale Roma, che riapre dopo due anni di chiusura ed è, letteralmente, un'altra cosa: da osteria tradizionale di cucina veneziana, a osteria essenziale e modernissima, grazie alla linea di cucina firmata da Nicola Dinato, un passato da zingaro sui sentieri di grandi maestri (Ferran Adrià compreso) e un presente con tanto di stella Michelin al Feva di Castelfranco Veneto, e Luca Tartaglia (per anni a Parigi, nella brigata dell'Astrance, tre stelle Michelin sotto il segno di Pascal Barbot), il giovane chef resident. Leggi l'intera recensione di Claudio De Min


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