Destinazione Puglia, un'estate che ha sorriso. Boom di italiani ma finalmente sta riaffacciandosi il mercato Usa

Bilancio di una stagione di grande ripresa («Meglio del 2019») con Andrea Sabato, general manager di Talea Collection, giovane brand del settore luxury, tra hôtellerie e ristorazione

25-10-2021
Vista sul mare da una delle stanze del boutique ho

Vista sul mare da una delle stanze del boutique hotel La Peschiera a Monopoli, una delle punte di diamante dell'accoglienze a cinque stelle in Puglia

Il turismo pugliese cresce molto e si qualifica sempre più; ha cambiato pelle nella recente estate a causa della situazione contingente dovuta alla pandemia; soffre certo le dinamiche di un mercato che, proprio a causa del Covid, ha assunto in maniera netta un profilo diverso, è diventato di prossimità, con gli svantaggi (ma anche i vantaggi) che ciò ha comportato. Eppure di sicuro è un settore vitale, appetibile e appetito, tanto da aver registrato numeri davvero confortanti, superiori persino a quelli pre-Covid. È questo il quadro che emerge nei primi bilanci di fine stagione in regione; la persona che ci guida nell'analisi di quanto è successo (e di quello che forse succederà) è Andrea Sabato, salentino doc, una vita nel turismo e da fine 2017, cioè dalla nascita stessa del gruppo, general manager di Talea Collection, giovane brand pugliese - sia come proprietà che come management - attivo nel settore luxury, con la masseria Il Melograno e il boutique hotel La Peschiera a Monopoli, il Cala Ponte Hotel a Polignano a Mare, poi due ristoranti, Mùmmulo e SaleBlu; due spiagge private, il Tamerici Beach Club e il TBeach, a Capitolo; e, ancora, ville, dimore e trulli distribuiti tra Polignano a Mare, Monopoli, Savelletri, Fasano, Ostuni e in generale la Valle d'Itria.

Andrea Sabato

Andrea Sabato

«Un bilancio possibile? Diciamo intanto che la stagione è partita in ritardo, in genere le nostre strutture sono già operative ai primi di aprile, invece abbiamo dovuto attendere giugno - spiega Sabato a Identità Golose - Però poi l'estate è andata oltre le nostre previsioni più ottimistiche, battendo anche i numeri del 2019, che erano già importanti. E tale onda lunga continua ancora oggi, anche ottobre ha battuto la cifre del passato. È un fenomeno che accomuna tutta la Puglia». Chiaro che è stata caratterizzata da una domanda che potremmo definire "schizofrenica", «prenotazioni oggi per domani o dopodomani. Ma alla fine tutti i settori, anche quello ristorativo, sono soddisfatti».

Masseria Il Melograno

Masseria Il Melograno

Come detto anche l'autunno per ora va benissimo, nonostante fosse visto un po' come uno spauracchio nel settore specie si considera il profilo del turista che ha affollato nei mesi caldi mare ed entroterra pugliese, «praticamente sul nostro mercato del lusso i numeri si sono invertiti. È una situazione generalizzata, io posso fornire le cifre per Talea Collection: prima del Covid avevamo un 70-80% di clientela straniera, col restante 20-30% composto da italiani. Quest'anno è stato l'esatto opposto», elemento che sfavorisce la destagionalizzazione, «come sempre i nostri connazionali concentrano le ferie tra luglio e agosto. Siamo però molto contenti dell'andamento di queste ultime settimane» per più di un motivo. Innanzitutto perché poco a poco cresce la quota di viaggiatori dall'estero, per ora soprattutto europei di prossimità, quindi provenienti dai mercati tedesco, spagnolo, francese, danese, belga, olandese e svizzero, «mentre nel 2019 dominavano americani, inglesi e persino australiani». Poi perché, contrariamente alle previsioni, anche gli italiani continuano ad aver voglia di vacanza o di andare a mangiare fuori casa («Basti vedere le cifre della grande distribuzione, che aveva fatto boom durante i lockdown: oggi registra un calo del 25-30%») e quindi affollano in questi giorni le strutture ricettive pugliesi in misura molto maggiore rispetto al passato, «è come se il Covid, con tutti i drammi che ha portato, ci avesse regalato però la possibilità di riscoprire l'Italia, nel nostro caso la Puglia. Ci auguriamo che questo ritorno sul territorio possa continuare pure nei prossimi anni e che gli italiani ne diventino ambasciatori. È una bella opportunità». Rimane, certo, un dato di fondo, relativo al "profilo" del turista italiano o straniero. «Quest'ultimo è comunque più curioso, affamato di conoscenza, quindi "acquista esperienze", che è poi il filo conduttore di Talea Collection. Per esempio, si fa accompagnare da una guida, noleggia la Vespa o un'auto d'epica per un tour in valle d'Itria, vuole vedere i Sassi di Matera o la Puglia nei suoi angoli più nascosti, noleggia un caicco... L'italiano invece è più sedentario, ama il mare e tantissimo l'enogastronomia, va alla scoperta dei sapori, dal food al vino, senza limitarsi al ristorante d'albergo».

Boutique hotel La Peschiera

Boutique hotel La Peschiera

In un caso e nell'altro, la Puglia ha tanto da dare. E la crescita enorme del turismo "di qualità" in regione, a parere di Andrea Sabato, è da ricondurre a due fattori ben precisi. Il primo è politico. «Io ho iniziato a lavorare nel turismo 25 anni fa. Andavo alle fiere a Milano o Berlino, definivo la Puglia "questo lembo di terra di fronte alla Grecia" e la nostra offerta era molto frastagliata, con tantissime destinazioni rappresentate - Alberobello, Gallipoli, Otranto... - ma prive di una visione unitaria. A un certo punto, però, si è finalmente iniziato a parlare di Puglia come territorio, sono nate ad esempio Pugliapromozione attiva specificamente nel turismo, poi altre strutture di promozione: Puglia Film Commission per il cinema, Puglia Sound per la musica eccetera. Si è insomma imposta l'idea di un unico brand forte. E sempre la politica ha deciso vent'anni fa di sfavorire le nuove edificazioni - che tra gli anni Settanta a Novanta avevano disseminato la costa di villaggi-vacanza - ma di stimolare semmai il recupero delle pre-esistenze, il che voleva dire valorizzare le tante masserie, i molti edifici rurali di pregio dei quali eravamo e siamo ricchissimi, ma dei quali all'epoca non sapevamo che farcene. Questo ha cambiato le prospettive, anche perché tali scelte sono state supportate dall'erogazione di finanziamenti a fondo perduto».

E l'altro punto di svolta? «L'inaugurazione di Borgo Egnazia, nel maggio 2010. Non tanto per l'offerta in sé, ma perché la sua proprietà ha attivato politiche commerciali che non s'erano mai viste da queste parti, prima di loro nessuno aveva la forza di proporsi stabilmente sui mercati stranieri, con strutture sales in Gran Bretagna, o negli Usa, o sul mercato francese. E un ufficio stampa forte. Ciò ha modificato l'approccio di tutti ed è stato una scuola, si è formato anche tanto management».

Il ristorante Mùmmulo della masseria Il Melograno, lo chef è il giovane Cosimo Amico, classe 1991 da Ceglie Messapica. Cucina prevalentemente di terra, molto ben realizzata, noi abbiamo gustato una deliziosa Quaglia alla "san Giuannidd" con spuma di patate e cicoria cimata

Il ristorante Mùmmulo della masseria Il Melograno, lo chef è il giovane Cosimo Amico, classe 1991 da Ceglie Messapica. Cucina prevalentemente di terra, molto ben realizzata, noi abbiamo gustato una deliziosa Quaglia alla "san Giuannidd" con spuma di patate e cicoria cimata

Il ristorante SaleBlu del boutique hotel La Peschiera. Lo chef è Vincenzo Montanaro, classe 1987, di Polignano. Cucina di mare, grandi crudi all'inizio, poi per secondo un ottimo Rombo con ristretto di zuppa di pesce e cavolo cappuccio

Il ristorante SaleBlu del boutique hotel La Peschiera. Lo chef è Vincenzo Montanaro, classe 1987, di Polignano. Cucina di mare, grandi crudi all'inizio, poi per secondo un ottimo Rombo con ristretto di zuppa di pesce e cavolo cappuccio

Questo il presente, e il passato. Ma il futuro? Quali prospettive si possono già intravvedere? Andrea Sabato: «Intanto, stanno poco a poco riprendendo gli eventi aziendali e privati, a iniziare da quelli che erano stati bloccati lo scorso anno». Questo comparto - decisivo in mesi "deboli" come novembre - si sta riaffacciando con molta prudenza, «con meeting magari non grandi. Però il segnale è comunque positivo, le reti-vendita hanno necessità di incontrarsi, tornano le aziende di moda, quelle del settore farmaceutico, quelle dell'automobilistico... Qualcosa si muove». E per il 2022? «Anche qui possiamo sorridere, è il dato più interessante se ragioniamo in prospettiva: da aprile dell'anno prossimo registriamo il ritorno delle prenotazioni da parte dei turisti americani».

Ci faremo trovar pronti? Talea Collection è un gruppo d'eccellenza che è cresciuto tantissimo e ancora crescerà (è previsto l'avvio di nuove strutture, anche fuori dalla Puglia) tanto da passare dai 40 dipendenti iniziali agli attuali 150. Ma proprio su questo fronte si registrano le maggiori difficoltà: «Dobbiamo sempre di più qualificare la nostra offerta. Ma quest'anno è emersa ancor più che in passato una certa scarsità di personale ben formato, elemento decisivo perché nel turismo il contenuto principale è il fattore umano. Noi abbiamo collaboratori fortemente fidelizzati e questo ci aiuta, ma come tutti riscontriamo invece grosse difficoltà a trovarne di ulteriori. È la maggiore incognita, perché per quanto riguarda quelli che sono solitamente citati come problemi principali per lo sviluppo del turismo in Puglia - i trasporti, i servizi - abbiamo compiuto passi da gigante e raggiunto ottimi livelli di performances».


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