Riscoprire tutta la magia del Cristallo

Nostra visita allo storico hotel 5 stelle di Cortina d'Ampezzo. Ora con una cucina di qualità, grazie allo chef Marco Pinelli

02-06-2019
Il Cristallo di Cortina, un indirizzo mitico e ric

Il Cristallo di Cortina, un indirizzo mitico e ricco di storia, risorto più volte dalle proprie ceneri. Ora è un magnifico 5 lusso della The Luxury Collection e offre anche un'interessante proposta gourmet

Lasciate alle spalle le gare della Coppa del Mondo di sci alpino femminile, svoltesi nel gennaio scorso, Cortina d’Ampezzo si appresta ad affrontare un’importante fase di investimenti, rinnovamento e rilancio in vista dei Campionati del Mondo che, dall’8 al 21 febbraio 2021, vedranno settanta nazioni contendersi sulle sue piste undici titoli iridati tra discesa, gigante, super G, slalom e, per la prima volta, parallelo individuale. Senza dimenticare il decisivo appuntamento del prossimo 24 giugno, quando il Comitato olimpico internazionale deciderà se premiare o meno la candidatura congiunta Milano-Cortina quale sede dei Giochi olimpici invernali 2026 e delle Paralimpiadi.

Eventi quindi di notevole importanza sportiva, ma anche di grande richiamo nazionale e internazionale con una significativa ricaduta nell’ambito ricettivo di alto livello che a Cortina, da quasi centovent’anni, vede tra le mete più ambite quello che oggi è il Cristallo, a Luxury Collection Resort & Spa; unico cinque stelle lusso delle Dolomiti, la cui storia inizia nel 1901 per volere di Emilia e Giuseppe Menardi - lei di Rovereto e lui appartenente a una delle più antiche famiglie ampezzane - che ne affidarono la progettazione all’architetto Gustavo Ghiretti. Divenuto da subito luogo d’incontro degli esponenti della cultura e dell’alta nobiltà dell’epoca, oltre che un elemento fondamentale dello sviluppo turistico della stessa Cortina, quello che allora si chiamava Palace Hotel Cristallo subisce una prima drammatica battuta d’arresto durante la Grande Guerra, quando viene trasformato in ospedale militare.

Un'immagine d'archivio del Cristallo negli anni Sessanta

Un'immagine d'archivio del Cristallo negli anni Sessanta

Terminato il conflitto, il Cristallo torna a essere il punto di riferimento del jet-set internazionale fino a quando la Seconda Guerra Mondiale non ne interrompe nuovamente l’attività. Ma quasi fosse una fenice, l’hotel con vista mozzafiato sulle Tofane risorge nuovamente grazie a un’accurata ristrutturazione, che lo riporta al suo originale splendore, e alla dedizione di Leo Menardi che, subentrato ai genitori, ne assume la gestione assieme alla moglie Ofelia Zardini. Ai due succederà poi il figlio Rinaldo; i suoi sono gli anni della dolce vita, quelli in cui il Palace Hotel Cristallo diventa location di set cinematografici - qui sono stati girati Vacanze d’Inverno (1959) e La Pantera Rosa (1963) - o buen retiro di personaggi del calibro di Brigitte Bardot, Frank Sinatra, Peter Sellers o ancora Claudia Cardinale e Alberto Sordi.

Con la neve

Con la neve

Una storia in ascesa fino al 1978, quando Rinaldo Menardi cede la proprietà alla Compagnia italiana grandi alberghi; ma il passaggio dalla gestione familiare al grande gruppo alberghiero non conduce ai risultati auspicati e per l’hotel ampezzano inizia un periodo di oblio che culmina con l’ennesima chiusura. La nuova rinascita si realizza nel 1995, quando il Cristallo viene acquisito dall’imprenditore bolognese Paolo Gualandi il quale, dopo importanti lavori di ricostruzione e ampliamento del profilo storico della struttura, nel 2001 lo riapre, riaccendendo l’anima di uno dei simboli italiani dell’ospitalità più rinomati al mondo. È del 2017 l'affiliazione col brand The Luxury Collection di proprietà del gruppo Marriot International.

I tre ristoranti del Cristallo: La Veranda...

I tre ristoranti del Cristallo: La Veranda...

...la Stube...

...la Stube...

...e Il Gazebo

...e Il Gazebo

Una svolta che ha interessato anche la proposta gastronomica affidata all’executive chef Marco Pinelli e articolata attraverso i tre ristoranti di cui dispone l’hotel: Il Gazebo, in cui poter gustare le proposte più gourmet e i piatti firma dello chef; La Veranda del Cristallo, espressione della cucina italiana classica; La Stube 1872, spazio votato alle ricette della miglior tradizione ampezzana. A completare l’offerta anche un suggestivo quanto intimo tavolo dello chef, disponibile solo su prenotazione per un massimo di dodici persone, e il lounge bar, ideale per tè del pomeriggio e aperitivi.

Lo chef Marco Pinelli

Lo chef Marco Pinelli

Pinelli, originario di Napoli e classe 1972, sviluppa la passione per la cucina nella piccola attività di famiglia e a soli ventitré anni inizia il proprio percorso professionale all’hotel The Dorchester di Londra. dove ha l’occasione di lavorare con chef quali Willi Elsner, Henry Brosi e Francesco Mazzei. Nel 2002 rientra in Italia, contribuendo alla conquista della prima stella Michelin del ristorante L'Olivo del Capri Palace al fianco dello chef Oliver Glowig. Poi di nuovo tanto estero: Bahamas, Stati Uniti, Malta, Austria e Albania, prima di approdare a Cortina.

Mozzarella di mare, scampi, gamberi rossi e latticino

Mozzarella di mare, scampi, gamberi rossi e latticino

La filosofia di cucina che ne deriva è una contaminazione tra reminiscenze internazionali e influenze locali, che ben si esplica nel Risotto Vialone Nano mantecato alla barbabietola con crema acida e uova di salmerino gigante alpino: un viaggio metaforico che conduce il palato da Verona (il riso) a Cortina (la barbabietola), passando per Londra (la panna acida). Ma Pinelli, nonostante il lungo peregrinare, non dimentica certo le sue origini campane: ecco quindi la Mozzarella di mare, scampi, gamberi rossi e latticino: concentrato di tecnica e valorizzazione delle materie prime; così come si trova perfettamente a suo agio con le ricette tradizionali del territorio che attualmente lo ospita ed esegue magistralmente i Casunziei all’ampezzana al burro di malga aromatizzato con semi di papavero e salvia.

Risotto Vialone Nano mantecato alla barbabietola con crema acida e uova di salmerino gigante alpino

Risotto Vialone Nano mantecato alla barbabietola con crema acida e uova di salmerino gigante alpino

Casunziei all’ampezzana al burro di malga aromatizzato con semi di papavero e salvia

Casunziei all’ampezzana al burro di malga aromatizzato con semi di papavero e salvia

È quindi una cucina immediata, tecnicamente molto ben eseguita e che si avvale di un’interessante ricerca sulle materie prime. Un giusto compromesso tra la creatività dell’executive chef Marco Pinelli e le aspettative di un pubblico eterogeneo e internazionale. Concludiamo con un solo appunto, o meglio col nostro personale auspicio per la prossima visita: trovare in carta qualche proposta un poco più ardita, memori delle tre notevolissime amuse-bouche che sono state la Roccia di cavolo nero e pino al gin, il Topinambur, crema e spuma di ricotta di capra, polvere di pancetta e il Paté di quaglia gelificato al porto su babà al caffè.
Topinambur, crema e spuma di ricotta di capra, polvere di pancetta

Topinambur, crema e spuma di ricotta di capra, polvere di pancetta

Roccia di cavolo nero e pino al gin

Roccia di cavolo nero e pino al gin

Paté di quaglia gelificato al porto su babà al caffè

Paté di quaglia gelificato al porto su babà al caffè

Il Gazebo del Cristallo Resort & Spa
via Menardi 42, Cortina d'Ampezzo (Belluno)
tel. +39 0436 881111
aperto tutti i giorni solo a cena
prezzo medio alla carta: 75 euro


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