La passione di Pamela

L'amore per la sua terra e la ricerca dell'indipendenza di una giovane ragazza pugliese

28-06-2014
Oggi gestisce il B&B Sant'Anna a Ceglie Messapica

Oggi gestisce il B&B Sant'Anna a Ceglie Messapica (telefono +39.0831.1985307) e vende l'Olio Extra Vergine di famiglia. Ma la storia di Pamela Filomeno è anche una storia di studio, e un po' pure di ribellione. Dopo essersi costruita una propria identità, prescindendo dai privilegi che la famiglia poteva concederle, è tornata alla sua Puglia, che, come si può capire dalle sue parole, ama follemente

Sapevo già di essere una persona fortunata quando, scalza, pigiavo l’uva nel “palmento” del nonno accanto al suo trullo e anche quando correvo, sempre scalza, per la terra rossa, sotto al sole e in mezzo alla musica del canto delle cicale, rischiando puntualmente una ferita con una pietra bianca. Immergermi con la pelle dei piedi in tanta poesia mi ha reso vittima di un’appartenenza morbosa alla mia terra.

Per chi come me è nato negli anni ottanta, vivere tanta bellezza, tradizione, cultura contadina non è assolutamente scontato, neppure al Sud. Nipote di un nonno contadino, ma figlia di un papà imprenditore, avrei potuto permettermi viaggi di confort, abbigliamento griffato e un’università privata, ma io dalla fortuna di aver toccato la grandezza delle cose semplici non ho mai saputo distaccarmi. Perciò ho deciso che avrei investito nella mia formazione, ma sarei tornata nella mia Puglia per offrire il mio contributo intellettuale e favorire la rinascita di quei racconti incantevoli di cui mio nonno mi omaggiava dell’ascolto e non solo.

L'olio, e il sorriso, di Pamela Filomeno

L'olio, e il sorriso, di Pamela Filomeno

Lo strumento da utilizzare per realizzare questo desiderio non lo conoscevo ancora. Ho cominciato in modo ribelle dalla Tunisia a 18 anni dove sono andata a fare l’hostess contro il volere di mio padre, che non apprezzava il sapere sua figlia da sola in un paese arabo, pur avendo l’opportunità di crescere da imprenditrice nell’azienda di famiglia. Però suo era stato l’insegnamento di imparare a essere semplici lavoratori prima di assumere una posizione dirigenziale in un’azienda: lavorare con mio padre e sentire mia quella meravigliosa terra dove i miei occhi si perdevano in un mare di uva da tavola dorata mi faceva innamorare, ma non mi faceva crescere su nuovi orizzonti.

Ho studiato Scienze Internazionali perché avevo bisogno di capire il mondo, ma ho realizzato due tesi di ricerca sull’agricoltura in Puglia contestualizzata in Europa, ho speso tutti i risparmi che avanzavano dalla vita universitaria in libri e viaggi, sono diventata un’Europeista ed ho realizzato il mio sogno di vivere a Bruxelles. Intanto i miei genitori hanno acquistato a Ceglie Messapica una casa dell’800 nel quartiere di Sant’Anna, dove sono nati mio padre, e i miei nonni.

L'interno di una delle stanze del B&B Sant'Anna di Ceglie Messapica

L'interno di una delle stanze del B&B Sant'Anna di Ceglie Messapica

Mi sono immediatamente sentita responsabile della conservazione di ogni singola pietra di questa casa e ho desiderato sviluppare quel senso di ospitalità che culturalmente ha sempre caratterizzato Ceglie; era questo il mio strumento per realizzare il mio desiderio, per parlare di terra, per costruire una mia identità dissociata da quella della figlia di un imprenditore, per camminare da sola con la mia pelle attaccata, per vivere l’idea di gestire l’azienda di famiglia.

Sono appena tornata dalla Cina, non per vendere semplicemente il mio Olio Extravergine Sant’Anna, ma un’emozione, perché questo ha in più la mia storia: alle potenzialità, le capacità, le opportunità, i beni materiali, io ho sempre aggiunto le emozioni. Da donna giovane con una formazione internazionale, nel Sud Italia, in un piccolo paese di provincia, a volte è difficilissimo e soffocante: ma ha un valore e delle ricompense talmente grandi da rendermi follemente felice quando tocco, odoro, mangio e vivo a Ceglie Messapica. Penso che non puoi conoscere davvero una persona se non sai cosa sta facendo nei suoi sogni e io nei miei vivo qui e così, in attesa di ospitare i viaggiatori.

Leggi anche
Piatti da masticare di Teresa Buongiorno
L'amore è una materia prima di Alba Esteve Ruiz
L'arte del non arrendersi di Deborah Corsi
Ristoratrici si diventa di Patrizia Maraviglia
Alla ricerca della passione di Anneke Van Sande
Mettersi in gioco in Norvegia di Lucia Tellone
Io voglio fare il pane
di Roberta Pezzella
Tanto giovane per tutto
di Rosanna Marziale
Rigore e allegria
di Serenella Medone
La cuoca di Napoli nord
di Marianna Vitale
In squadra con mia madre
di Serena D'Alesio
Uomini, che disastro
di Marzia Buzzanca
Vocazione totale
di Antonella Ricci
Una vita piena
di Maria De La Paz
Mente e cuore
di Marta Grassi
Il sorriso della fatica
di Nadia Moscardi
Nulla è impossibile
di Emanuela Tommolini
Esaltarsi nelle differenze di Viviana Varese
L'altra metà del piatto
di Elisa Arduini


Rubriche

Storie di cuoche

Donne che abbandonano per un attimo mestoli e padelle per raccontare le proprie esperienze e punti di vista