11-09-2017
Il dehor dell'Origano, il ristorante delle Cantine Menhir a Minervino di Lecce
Il Salento non smette di stupire. L’Origano, il ristorante delle Cantine Menhir a Minervino di Lecce, è un fior di investimento e progetto che coniuga i due opposti della cucina, tradizione e innovazione, in una terra dove i più accettano solo la prima e guardano alla seconda come a qualcosa di assurdo e inutile.
Minervino, meno 4mila abitanti, è al centro di un triangolo formato da Maglie, Otranto e Santa Cesarea Terme. In pieno verde, ha una linea che tende all’ondulato con caratteristiche diverse da altre parte della provincia, più dolce, meno aspra, romantica da percorrere in auto con il buio della notte. Per dove vivo io, vi arrivo attraversando Specchia Gallone, una deliziosa frazione dove merita una sosta l’azienda agricola multifunzionale Caroppo, che è tante cose, anche un forno e una tavola agrituristica, per ogni informazione chiamare i numeri +39.380.1017743 e 0836.818519.
Certo che il colpo d’occhio entrando dalla via è notevole, però una dimora del Settecento non è esattamente funzionale per il lavoro di cucina, pasticceria e stoccaggio. Fatiche moltiplicate per la brigata, anche perché non l’Origano non è una boutique da una ventina di coperti. Fino a quanto reggerà l’estate, si potrà pranzare e cenare anche in giardino, poi o nel dehor o all’interno, scendendo da 150 presenze a circa la metà.
Dall’inverno scorso due gli chef. A Vito Gaballo, si è infatti aggiunto Alfredo De Luca. Già responsabile della carta al Malcandrino di Monteroni, Alfredo ha
Polpo scottato, miso e patate
Tradizione: c’è pappa buona per tutti, con il servizio coordinato da Antonio Guarini e la cantina da Sara Melis. Con una nota importante: «A ogni portata è abbinato un calice di vino Menhir incluso nel prezzo del piatto». Ottima idea per promuovere se stessi, i bambini poi non bevono, gli astemi nemmeno e così via. E di certo verrà offerto un corretto prodotto di base.
La divisione tra le due linee della cucina non si concretizza in sezioni separate, si muovono tra antipasti, primi e secondi fino alla quarta voce, secondi piatti alla brace, dove la Picanha Black Angus e la Costata di scottona, frollata minimo 50 giorni, fanno l’occhiolino a bombette e zampine, ma anche a un paio di pesci.
Bello passare dal Polpo scottato, miso e patate, un antipasto geniale, moderno ma non gratuito, alle Braciole della Valle d’Itria in salsa di pomodoro e
Foto ricordo di una piacevole serata dell'estate 2017 alle Cantine Menhir a Minervino di Lecce in pieno Salento. Da sinistra verso destra, Gianluca De Cristofaro del Ministero delle Politiche Agricole, lo chef Alfredo De Luca, il maestro pizzaiolo Franco Pepe e l'altro chef dell'Origano Vito Gaballo
Menhir Salento – Ristorante Origano Via Scarciglia 18 Minervino di Lecce Telefono: +39.0836.1905996 Sito: menhirsalento.it Prezzi medi: antipasti 16 euro, primi 15, secondi 22, dessert 10 Coperto: 2 euro, nelle serate musicali 4
I ristoranti di tutto il mondo raccontati nel Giornale da Paolo Marchi dal febbraio 1994 all’inverno 2011. E dalla primavera per i lettori del sito identitagolose.it
a cura di
nato a Milano nel marzo 1955, al Giornale per 31 anni dividendosi tra sport e gastronomia, è ideatore e curatore dal 2004 di Identità Golose. blog www.paolomarchi.it instagram instagram.com/oloapmarchi