Tornano le Anteprime di Toscana del vino: «Un segnale di ripresa»

L'intervista a Francesco Mazzei, presidente di A.Vi.To.: «Per i produttori è un appuntamento importantissimo»

23-04-2021
Francesco Mazzei, presidente di A.Vi.To., Associaz

Francesco Mazzei, presidente di A.Vi.To., Associazione dei vini toscani Dop e Igp

La Toscana del vino fa fronte comune contro le conseguenze del Covid. E lo fa cercando di trovare una parvenza di normalità organizzando anche quest’anno, nel rispetto delle norme, le Anteprime di Toscana. Con alcuni cambiamenti, a partire dalla data: impensabile mantenere febbraio, quando la pandemia non permetteva alcun margine per organizzare un evento del genere, ma a maggio, per la precisione dal 14 al 21. Sarà un appuntamento “contingentato”, senza la presenza dei produttori, anche per evitare assembramenti. E le degustazioni dovranno seguire un rigido protocollo di sicurezza.

Ma l’importante, quest’anno, è esserci. Come già dimostrato dal Benvenuto Brunello Off, che si è svolto a marzo. Ne è ben conscio Francesco Mazzei, presidente di A.Vi.To., Associazione vini toscani dop e igp, che riunisce 22 Consorzi di tutela del vino: Bianco di Pitigliano e Sovana, Bolgheri Doc, Brunello di Montalcino, Vino Chianti Classico, Chianti Colli Fiorentini, Chianti Colli Senesi, Vino Chianti, Chianti Rufina, Colline Lucchesi, Morellino di Scansano, Nobile di Montepulciano, Vini di Carmignano, Vini Doc Cortona, Vini Montecucco, Vini Val di Cornia, Vino Orcia, Valdarno di Sopra Doc, Vernaccia di San Gimignano, Vini Maremma Toscana, Vino Toscana, Vini Valdichiana e Terre di Pisa.

PrimAnteprima e Chianti Lovers apriranno la manifestazione a Firenze

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Le Anteprime di Toscana ci saranno: una scelta rischiosa o un segnale di ripresa?
«L’intento è di lanciare al settore sicuramente un segnale di ripresa, sottolineando la necessità e la volontà - fortemente supportata dai Consorzi di Tutela e dalla Regione Toscana - di ripartire in totale sicurezza. Le Anteprime sono un appuntamento importantissimo per i produttori e abbiamo lavorato per consentirne lo svolgimento - con degustazioni dei vini seduti e a distanza, solo con i sommelier senza le aziende e secondo un protocollo di sicurezza - consapevoli che ovviamente non potranno avere il consueto “ritorno”, questo è il rischio. Ma si è scelto comunque di dare l'opportunità alle aziende di presentare le nuove annate ridimensionando ovviamente quello che da sempre è un momento fondamentale di promozione per il mondo del vino toscano». 

Benvenuto Brunello Off a marzo: un'evento che è stato da apripista in vista delle Anteprime di Toscana

Benvenuto Brunello Off a marzo: un'evento che è stato da apripista in vista delle Anteprime di Toscana

Montalcino, quest’anno, ha fatto da precursore, con il Benvenuto Brunello Off e ora si ripresenta alle Anteprime. Ci sono stati quindi spunti per un confronto costruttivo, in vista dell’appuntamento “collettivo”?
«Attraverso A.Vi.To. c’è un dialogo continuo con Consorzi e Regione con l’obiettivo di remare tutti nella stessa direzione, a supporto del comparto. Siamo quindi contenti del fatto che Montalcino non abbia voluto rinunciare all’appuntamento “collettivo” facendo sistema con tutti gli altri. Certamente dobbiamo far tesoro dell’esperienza fatta dal Brunello in Benvenuto Brunello Off, in un periodo ancora più complicato di quello attuale».

Non mancheranno le tappe a Montepulciano per il Nobile e a San Gimignano per la Vernaccia

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È probabile che mancherà buona parte della stampa estera: per i giornalisti stranieri avete in mente in futuro qualche iniziativa parallela?
«Sì, alla luce delle attuali disposizioni e della campagna vaccinale che procede con diversi ritmi in ogni Paese, siamo consapevoli di dover rinunciare a buona parte della stampa estera.  I Consorzi di Tutela hanno i loro piano di promozione pronti per essere riattivati completamente non appena sarà possibile farlo e di certo vi saranno iniziative dedicate a questa fetta di pubblico con incoming o quant’altro. Fortunatamente le ormai sdoganate tecnologie digitali ci consentiranno comunque di coinvolgere stampa e buyer internazionali anche durante le Anteprime; non è la stessa cosa come viverle n presenza o immergersi nel territorio ma al momento è l’unica strada percorribile».

Chianti Classico Collection chiuderà la manifestazione, rientrando su Firenze

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Quale messaggio volete mandare al mondo del vino, in questo momento?
«Anche se con ancora molte incertezze diciamo che si vede la luce in fondo al tunnel e possiamo progressivamente cominciare a realizzare le varie attività di promozione così fondamentali per tener alta l’attenzione dei mercati sulle nostre eccellenze enologiche, con la speranza di tornare alla “normalità” - con nuove consapevolezze e energie - nel 2022».


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